10/06/2026
🚨 𝐔𝐍𝐀 𝐒𝐕𝐎𝐋𝐓𝐀 𝐒𝐓𝐎𝐑𝐈𝐂𝐀 𝐏𝐄𝐑 𝐈 𝐓𝐈𝐑𝐎𝐂𝐈𝐍𝐀𝐍𝐓𝐈 𝐃𝐈 𝐈𝐍𝐂𝐋𝐔𝐒𝐈𝐎𝐍𝐄 𝐒𝐎𝐂𝐈𝐀𝐋𝐄 𝐃𝐄𝐋𝐋𝐀 𝐂𝐀𝐋𝐀𝐁𝐑𝐈𝐀
Abbiamo approvato in Consiglio regionale una legge che punta a chiudere definitivamente una delle più delicate e complesse questioni occupazionali che la Calabria si trascina da anni: il precariato dei Tirocinanti di Inclusione Sociale (TIS).
Parliamo di lavoratori che, con impegno e professionalità, hanno garantito servizi essenziali nei Comuni, negli enti pubblici e nelle amministrazioni del territorio, spesso senza la certezza di un futuro stabile. A queste persone dobbiamo risposte concrete, sostenibili e soprattutto definitive.
La legge nasce da un'attenta analisi condotta dagli uffici regionali e si concentra sulla platea residua di 938 lavoratori ancora interessati dagli interventi regionali. Grazie alle risorse statali già disponibili sarà possibile finanziare la stabilizzazione di 277 lavoratori, a cui si aggiungono ulteriori 67 assunzioni attraverso l'utilizzo di fondi già assegnati e non ancora impiegati.
👉 𝐂𝐨𝐦𝐩𝐥𝐞𝐬𝐬𝐢𝐯𝐚𝐦𝐞𝐧𝐭𝐞 𝐩𝐨𝐭𝐫𝐚𝐧𝐧𝐨 𝐞𝐬𝐬𝐞𝐫𝐞 𝐬𝐭𝐚𝐛𝐢𝐥𝐢𝐳𝐳𝐚𝐭𝐢 𝟑𝟒𝟒 𝐥𝐚𝐯𝐨𝐫𝐚𝐭𝐨𝐫𝐢.
Ma non ci fermiamo qui.
Per coloro che non rientreranno nei percorsi di assunzione, abbiamo previsto una misura innovativa e concreta: un contributo economico 𝐮𝐧𝐚 𝐭𝐚𝐧𝐭𝐮𝐦 𝐟𝐢𝐧𝐨 𝐚 𝟒𝟎.𝟎𝟎𝟎 𝐞𝐮𝐫𝐨, parametrato all'età del beneficiario, accompagnato da percorsi di formazione, riqualificazione professionale e inserimento nel mercato del lavoro pubblico o privato.
Un intervento che mobilita complessivamente circa 39,5 milioni di euro tra fondi statali, risorse già assegnate e programmazione europea del PR Calabria 2021-2027. Un impianto finanziario solido, costruito su dati reali e nel pieno rispetto della sostenibilità economica.
Dopo anni di soluzioni parziali, oggi la Calabria può finalmente dotarsi di uno strumento capace di archiviare una stagione di precarietà che si è protratta troppo a lungo.
Come Fratelli d'Italia, con in testa l’assessore Giovanni Calabrese, abbiamo sempre sostenuto che il lavoro non può e non deve essere sinonimo di precarietà permanente. Con questa proposta vogliamo dare dignità ai lavoratori, sostenere gli enti locali e costruire una Calabria che valorizzi le competenze, il merito e il lavoro.
È il momento delle risposte. È il momento delle scelte concrete. È il momento di guardare avanti.