15/10/2026
ACQUA NON CONFORME AD ACRI, FDI: «LE SEGNALAZIONI DEI CITTADINI ERANO FONDATE»
Le segnalazioni dei cittadini sulla qualità dell’acqua erano fondate. È quanto sostiene Fratelli d’Italia Acri, circolo territoriale “G. Caligiuri”, intervenendo sulla situazione idrica dopo l’ordinanza sindacale n. 29 del 15 ottobre 2026, che ha disposto il divieto di utilizzo dell’acqua a fini potabili, alimentari e igienico-sanitari in diverse zone del territorio comunale.
«Avevamo sollevato il problema, chiesto verifiche e sollecitato risposte concrete. Oggi, purtroppo, le nostre preoccupazioni trovano riscontro negli esiti delle analisi», afferma il circolo, ricordando le segnalazioni e le fotografie diffuse dai residenti, che da tempo denunciavano acqua torbida e cattivi odori nelle proprie abitazioni.
Secondo quanto riportato nell’ordinanza, a seguito dei campionamenti effettuati in autocontrollo, l’acqua è risultata non conforme per il parametro della torbidità nei serbatoi Logna, Ferrante e San Martino.
Il provvedimento riguarda le località Cappuccini, Padia, Logna, Casalicchio, San Francesco, piazza Sprovieri, Viola, Pompio, Ferrante, Conca, Pastamolla, Pezzaduonica, Cantinella e San Martino.
Fratelli d’Italia chiede all’amministrazione comunale interventi urgenti per garantire ai residenti l’accesso all’acqua necessaria per le esigenze quotidiane, nel rispetto delle prescrizioni sanitarie. «Non basta disporre un divieto senza prevedere contestualmente soluzioni alternative», sottolinea il circolo, evidenziando i disagi per le famiglie e la necessità di risposte immediate.
La formazione politica solleva inoltre interrogativi sui tempi degli interventi e sulla gestione delle precedenti segnalazioni. «La questione, oggi, è comprendere perché, nonostante le ripetute segnalazioni, non si sia intervenuti tempestivamente con misure efficaci», afferma, chiedendo verifiche e controlli sin dal primo manifestarsi delle criticità.
Per Fratelli d’Italia, la vicenda pone anche una questione di trasparenza e informazione pubblica. I cittadini, sostiene il circolo, devono conoscere la qualità dell’acqua distribuita nelle proprie abitazioni e gli interventi previsti per il ripristino della normalità.
«Si poteva e si doveva fare di più, soprattutto sul piano della prevenzione e della gestione dell’emergenza. Ora servono chiarezza, interventi immediati e tempi certi, perché i cittadini non possono essere lasciati soli ad affrontare le conseguenze di una situazione così grave», conclude Fratelli d’Italia Acri.