28/08/2026
𝐀𝐧𝐜𝐡𝐞 𝐉𝐨𝐯𝐚𝐧𝐨𝐭𝐭𝐢 𝐬𝐢 𝐢𝐧𝐧𝐚𝐦𝐨𝐫𝐚 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐧𝐨𝐬𝐭𝐫𝐚 𝐭𝐞𝐫𝐫𝐚
Qualche giorno fa si è concluso a Catanzaro il "Jovagiro" calabrese. Tra le note di una tarantella e l'immancabile omaggio a Un cielo sempre più blu, Jovanotti ha salutato la nostra regione diretto verso la Sicilia, lasciandosi alle spalle il racconto di un itinerario che lui stesso ha definito meraviglioso. Chi vive queste terre ne conosce bene il valore: basta guardarci intorno per ritrovare una concentrazione straordinaria di storia, cultura, arte e paesaggi incontaminati.
Durante il suo viaggio, il cantautore ha fatto tappa ad Acri prima di arrampicarsi verso i nostri altipiani. Proprio alle prime luci del mattino, in contrada Croce di Greca, noi dell'Associazione Sila Greca eravamo lì presenti ad accoglierlo e a dargli il buongiorno alle porte del nostro meraviglioso territorio. Tra qualche foto e un paio di caciocavalli offerti dagli amici di Azienda Agricola BioSila, Jova ha fatto una brevissima sosta prima di ripartire sulle due ruote. Nessun grande evento formale, ma un momento genuino che porta con sé un significato profondo: vedere una personalità di tale fama scegliere di attraversare luoghi spesso dimenticati dalle istituzioni accende finalmente i riflettori su una natura viva, generosa e potente.
Un capitolo a parte merita proprio la nostra Sila, un'eccellenza ambientale unica nel suo genere, uno scrigno di biodiversità, boschi secolari e aria pura che rappresenta il vero cuore verde della regione. È stato lo stesso Jova a lanciare l'invito più bello a chi lo segue, suggerendo a tutti di visitare la Calabria per scoprire angoli mai visti prima.
Un assist perfetto che deve farci riflettere sul futuro del turismo nel nostro territorio. Abbiamo a disposizione infrastrutture straordinarie come la Ciclovia Parchi Calabria, un percorso dal potenziale immenso che attraversa le nostre montagne e che attende solo di essere valorizzato e promosso a dovere. Il passaggio di Jovanotti ha dimostrato quanto queste strade siano affascinanti anche dal punto di vista sportivo e scenografico: perché non cogliere la palla al balzo e sognare in grande, magari portando un domani una tappa del Giro d'Italia proprio tra i pini e le curve della nostra Sila? La nostra terra possiede già tutto ciò che serve; sta a noi e alle istituzioni trasformare questo entusiasmo in un'opportunità concreta di sviluppo per tutto il territorio.