24/02/2026
Sono passati ormai più di 12 anni dal giorno in cui sono diventato premier. Eppure non c’è giorno che passi senza ricevere un attacco dell’attuale maggioranza. Come mai? Forse perché a Palazzo Chigi sono ossessionati dal fantasma dei risultati. Non mi riferisco solo a Industria 4.0, JobsAct, IMU prima casa, 80€, unioni civili, leggi sociali, rientro dei cervelli e attrazione capitali, leggi sulla cultura, SPID e semplificazioni, ecc… Ma anche ai temi che sono più tipici della destra.
Per esempio: l’immigrazione. Mi hanno sempre accusato di tutto su questi temi e come sapete io sono uno di quelli che dice che quando c’è un uomo in mare, si salva, punto. Perché questa è la legge del mare, questa è la logica della civiltà, questa è la tradizione italiana. Ma sono anche uno di quelli che insiste più di tutti gli altri sul tema della certezza della pena. E del fatto che salviamo tutti ma quando c’è da stangare chi va stangato, si stanga.
L’altro giorno è uscito il dato ufficiale per il quale il mio Governo ha il record di rimpatri. Da mesi avevamo fatto interrogazioni cui non ci rispondevano. Ora che sono usciti i dati è stato Il Fatto Quotidiano (sic!) a dimostrare – numeri del Viminale alla mano – che il mio Governo ha fatto più rimpatri di tutti. Meloni mi fa attaccare dai suoi lacché perché con noi c’erano i risultati e le riforme. Con lei ci sono solo le risse verbali
Ne parlo nell’Enews di oggi https://www.matteorenzi.it/enews_1087_lunedi_23_febbraio_2026