24/06/2024
Il suggestivo ed antico intreccio di fede tradizione e folklore che si interseca alla venerazione della Madonna delle Grazie di Acquavella, è stato ancora una volta la mia fonte d' ispirazione per il Film Documentario “Maronna re le grazie parte seconda” che con grande emozione ho scritto e diretto. Rappresentare i fatti noti o meno, le leggende, solo ciò che è storicamente certo, sarebbe bastato a far conoscere ed esaltare quel profondo legame che unisce ogni singolo acquavellese a quella Madre che è da secoli custode di speranze, sofferenze, gioie, prescelta come via maestra che conduce a quel Dio che si è fatto bambino tra le Sue braccia e che Ella ci indica con amorevole sguardo?
La vita del popolo di Acquavella ha una scansione esistenziale e temporale che prilla intorno alla Vergine Maria e al giorno dei festeggiamenti in Suo onore, il due luglio di ogni anno. Quel giorno è il vero capodanno di ognuno di noi, il tintinnio dei vetri della nicchia che si aprono per consentire la discesa dell’icona tra i fedeli segna l’inizio di un nuovo anno, l’esserci con i propri cari in salute, in armonia, è l’auspicio che si rinnova ogni volta, toccare con mano tremante quel simulacro così familiare eppure tanto etereo e celeste è un desiderio innato, e catartico è lo sciogliersi in lacrime di fronte quel volto così umano, che impressiona per la sua espressività. Il ritorno dell’Immagine al trono dà l’avvio alla rinvigorita alleanza tra figli e Madre fatta di affidamento, consolazione, preghiera, promesse, sacrificio, perdono e misericordia. La nostra fede autentica, viva e semplice è racchiusa in questo rito sacro, la religiosità della nostra comunità è inscindibile da questa veemente devozione, che ha creato generazione dopo generazione la nostra identità.
E proprio l’identità ho voluto narrare, più che la storia confinata in se stessa, ho raccontato delle persone che l’hanno plasmata, ho cercato di rivelare i loro sentimenti, ho immaginato i loro pensieri, reso tangibili le loro emozioni. Gente comune, nomi noti tramandati nel tempo, che assumono un volto, prendono corpo, affinché la realtà che hanno vissuto così lontana nel tempo e da noi, potesse farsi prossima alla nostra, renderci veramente partecipi di quell’evento, di quella suggestione, per rinvigorire, dare nuova linfa alle nostre radici che affondano nell’amore e nella devozione per Maria SS. delle Grazie.
Un dono a Colei che da sempre è stata la più fluente e limpida sorgente di forza e di speranza della mia vita, che nessun omaggio potrà mai ripagare.