Emidio di Treviri

Emidio di Treviri Gruppo di ricerca-azione sul post-sisma del Centro Italia.

Il gruppo di ricerca sul post-sisma dell’Appennino centrale Emidio di Treviri è composto da ricercatori, professioniste e attiviste riunitesi a partire da una call to action diffusa durante le scosse del 2016-2017. Il suo percorso di ricerca-azione trova un primo momento di restituzione con la pubblicazione di “Sul Fronte del Sisma” (2018) e prosegue attualmente con il focus su alcuni temi sp

ecifici. È autore di numerosi saggi scientifici, fanzine, mostre e documentari (“Le terre di tutti”, 2019). Ha organizzato campagne informative, assemblee pubbliche, scuole popolari di formazione, convegni e percorsi di lotta per il diritto a decidere nel cratere dell’Appennino.

░░░░░░░░░░░░░░░░░░░/// MIIAAAAAAAOO FESTIVAL /// ★  Sabato 5 Settembre 2025  ★▓▓▓▓▓▓▓▓▓▓▓▓▓▓▓▓▓▓▓▓▓▓▓▓▓▓▓▓🪅 Suonano live...
26/08/2026

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/// MIIAAAAAAAOO FESTIVAL ///
★ Sabato 5 Settembre 2025 ★
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🪅 Suonano live dalle 18.30: *Les AMIS* (turbo-folk from Tuscany); *PANNI LESI* (agro-trip-hop da Magerada Violenta); *RUBEN live CAMILLAS* (epic-pop da Pesaro); *LAVALAMP DJSET* (festa tropicàl-bailable) ★

🎊 ti imbatterai in banchetti e autoproduzioni, pittori estemporanei e performatrici

🍔 🍻 Trovi cibo autentico cucinato con saggezza (vegan e non) da e bevande per ti**re su lo spirito di

🏕 Possibilità di piantare la tenda e ➤ aspettare il mattino ☽ ☾ ● ◯

🛻 La festa è un evento privato, ma non si paga.
È autogestita e si svolge a 14 min da AP, le info per giungere chiedile in DM

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* L’angolo del pi***ne:
L’italietta delle sagre e dei borghi giunge a conclusione dell’estate più calda della sua storia, ma la più fresca di quelle che vengono. Per suggellare il momento il governo decide di sostituire Rai Scuola con un canale dedicato a farci rivedere la puntate registrate di Linea Verde e altre fregnacce buoniste su paeselli e abiti in costume. Siamo stati sommersi da cibo di scarsa qualità e una serie infinita di eventi che ci hanno rintronato di cose da fare senza accorgerci che quell’eventificio malato di festicciole di dubbio gusto, sudore, balli di gruppo e riciclaggio di contanti, assorbiva spesso e volentieri le spese pubbliche destinate alla cultura. In una rincorsa tossica al numero di presenze, di ospitate, al post, alla storia sui social. Certo che il discorso sarebbe molto più ampio e comprenderebbe la complessità di fare eventi oggi, l’abisso culturale cui stiamo costringendo le classi meno agiate, l’industria discografica e dei live etc. Etc. Ma come fare a impedire che la nausea che sentiamo per tutto questo ci paralizzi e non ci porti a stare insieme e a goderne? Con l’autogestione e l’autorganizzazione. Lontani dalle logiche del profitto, dell’hype, del consolidamento delle identità (ogni nostro festival ha un verso, ed è perciò irripetibile) continuiamo a fare quello che è già vietato: suonare e ballare senza chiedere il permesso. Aiutaci a fare correre la voce.

C’è un rumore assordante. È per via degli anniversari, c’è poco da fare. Migliaia di parole, centinaia di articoli, fame...
23/08/2026

C’è un rumore assordante. È per via degli anniversari, c’è poco da fare. Migliaia di parole, centinaia di articoli, fame di reel, di statistiche.

Si rincorrono le versioni da dare: è una tragedia - è colpa di quelli prima - è colpa loro - è un successo - vinceremo (etc.) Il cratere si spopola, rinasce, è condannato, ce la farà. Le persone resteranno, torneranno, se ne andranno, saranno resilienti. Ognuno guarda la sua metà di bicchiere, o meglio, tenta di usare storie e numeri per darsi ragione.

Le redazioni dei giornali locali e nazionali sono prese d’assalto: ogni notizia va ribattuta, con le tempistiche Commissariali. Le foto di rito per le inaugurazioni diventano insufficienti, ora s’imbraccia il tricolore anche per i SAL (lo stato di avanzamento lavori). Nelle casette dei terremotati, fino a Maggio deserte, si affollano da settimane giornalisti, stringitori-di-mani, museologi, uomini delle istituzioni, convegnisti…

È l’anno del terremoto, anzi l’estate, vabbè senza esagerare: l’agosto del decennale. E il grande assente in mezzo a tanto rumore continua persistentemente ad essere la conoscenza. Pubblica, informata e condivisa. Se dopo il terremoto de L’Aquila (2009) l’allora ministro della Coesione Barca aveva promosso l’inaugurazione di un centro studi che si interrogasse sullo stato della ricostruzione e del futuro regionale del capoluogo abruzzese, nel cratere del Centro-Italia nessuno ha provato neanche a farne una pallida copia.

Il risultato è che mancano letture oggettive e scientificamente fondate di quello che sta accadendo nella ricostruzione. E ognuno può trarne una sua versione. I numeri talvolta sono tanti (Quanti cantieri? Quanti miliardi?), in altre occasioni sono introvabili (quanti hanno scelto di non ricostruire? Quanti se ne sono andati?), in altri sono speculazioni (“si stima che sta andando meno peggio di come sarebbe dovuta andare!”). Allo stesso modo le storie: alcune straordinarie di rinascita e resilienza, mentre altri non vedono la fine del tunnel.

Perché quello che si fa fatica a capire, è qualcosa che gli studi sui disastri danno per scontato da 50 anni: cioè che i disastri non sono uguali per tutti. E dunque non ci sarà una sola versione di come stanno andando le cose. Dovrebbe essere cruccio degli scienziati e delle scienziate spiegarsi, eppoi capire insieme con le tante comunità, chi ne sta uscendo svantaggiato e chi ci sta guadagnando; cosa stiamo perdendo e cosa stiamo acquistando; come i territori sopravviveranno, quali economie spariranno, che biodiversità resterà etc. Un lavoro che non spetta a pagine Facebook, Commissari, influencer, passanti dell’inchiesta, funzionari ministeriali etc. Ma a chi dovrebbe essere promotore della conoscenza pubblica.

Sono sette le università che hanno una sede in almeno uno dei comuni del cratere 2016 (Perugia, Camerino, Macerata, Teramo, Politecnica Marche, Sapienza-Rieti, L’Aquila). Da nessuna di loro, le quali hanno pur messo in cassa alcune centinaia di milioni di euro proprio per il post-sisma, sono arrivati studi che abbiano in qualche modo contribuito al dibattito pubblico. Sistematizzato e raccolto numeri, reso accessibile banche dati, analizzato fenomeni sociali o economici in maniera continuata. Non sono mancate le nobili eccezioni di qualche volenteroso che ha tentato delle sortite, ma un centro studi capace di interagire con le grandi forze in gioco no. Non sono mancati infatti quelle delle fondazioni private (ISTAO, Merloni, etc) e quelli delle corporazioni aziendali (ANCE - Confindustria) ma non quelli pubblici* capaci di promuovere gli interessi della collettività.

Se c’è una cosa che oggi ci sentiamo di aggiungere sommessamente a tutto questo rumore, non è fare bilanci o stime. Non proporre dibattito nel merito, o risultati o avanzamenti di ricerca. Quello lo facciamo da dieci anni con costanza e serietà, nonostante gli scarsissimi mezzi a disposizione. Continueremo a farlo e avremo modo di dire anche la nostra su come (non) sono andate le cose, pur nella loro complessità. �Oggi vogliamo solo ribadire ennesimamente l’urgenza di una conoscenza pubblica, informata, scientificamente fondata e socialmente diffusa.

Perché senza conoscenza la parola è in bocca a tutti, il discorso che vince è di chi urla più forte e il futuro è nelle mani di chi può decidere sulle teste di chi meno ha.

Due cose che abbiamo da dirci, le ultime proprio. Ce le spieghiamo per bene alla decima 𝐒𝐜𝐮𝐨𝐥𝐚 𝐝𝐢 𝐅𝐨𝐫𝐧𝐚𝐫𝐚, ma intanto tr...
18/08/2026

Due cose che abbiamo da dirci, le ultime proprio. Ce le spieghiamo per bene alla decima 𝐒𝐜𝐮𝐨𝐥𝐚 𝐝𝐢 𝐅𝐨𝐫𝐧𝐚𝐫𝐚, ma intanto trovate un accenno in mezzo alle belle foto che Francesco Bignardi ha fatto l'anno scorso.

Ci vediamo all'ultima edizione, dal 3 al 5 settembre, sempre sul nostro Appennino Minore.
Al link-in-bio o sotto nei commenti trovi il form per le iscrizioni, il programma, le ospiti e tuttecose.

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Per il decimo anno consecutivo - e ultimo - torna la 𝐒𝐜𝐮𝐨𝐥𝐚 𝐝𝐢 𝐅𝐨𝐫𝐧𝐚𝐫𝐚: critica, libera e autogestita.Una scuola che dis...
28/07/2026

Per il decimo anno consecutivo - e ultimo - torna la 𝐒𝐜𝐮𝐨𝐥𝐚 𝐝𝐢 𝐅𝐨𝐫𝐧𝐚𝐫𝐚: critica, libera e autogestita.

Una scuola che discute di come 𝑝𝑟𝑎𝑡𝑖𝑐𝑎𝑟𝑒 𝑙'𝑒𝑐𝑜𝑙𝑜𝑔𝑖𝑎, dei modi in cui 𝑡𝑟𝑎𝑠𝑓𝑜𝑟𝑚𝑎𝑟𝑒 𝑙𝑎 𝑝𝑜𝑙𝑖𝑡𝑖𝑐𝑎, di come si abita e si 𝑙𝑎𝑣𝑜𝑟𝑎 𝑖𝑙 𝑝𝑎𝑒𝑠𝑎𝑔𝑔𝑖𝑜. Quest anno ci interroghiamo su post-democrazie nelle aree interne, vecchi e nuovi estrattivismi, disastro ed emergenza come paradigma di governo.
Da dieci anni intreccia relazioni e conoscenze, e come ogni anno anche stavolta sarà durante la prima settimana di settembre, sempre sul nostro Appennino Minore.

Al link-in-bio o sotto nei commenti trovi il form per le iscrizioni, il programma, le ospiti e tuttecose.
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Per il 𝕕𝕖𝕔𝕚𝕞𝕠 𝕒𝕟𝕟𝕠 consecutivo torna la 𝐒𝐜𝐮𝐨𝐥𝐚 𝐝𝐢 𝐅𝐨𝐫𝐧𝐚𝐫𝐚: critica, libera e autogestita. Una scuola che discute di come...
13/07/2026

Per il 𝕕𝕖𝕔𝕚𝕞𝕠 𝕒𝕟𝕟𝕠 consecutivo torna la 𝐒𝐜𝐮𝐨𝐥𝐚 𝐝𝐢 𝐅𝐨𝐫𝐧𝐚𝐫𝐚: critica, libera e autogestita. Una scuola che discute di come praticare l'ecologia, dei modi in cui trasformare la politica, di come si abita e si lavora il paesaggio.
Da dieci anni intreccia relazioni e conoscenze, e come ogni anno anche stavolta sarà durante la prima settimana di settembre, sempre sul nostro Appennino Minore. Quest anno discutiamo della fine delle parole, in senso ampio.

Ah, 𝐞̀ 𝐥'𝐮𝐥𝐭𝐢𝐦𝐚: 𝑝𝑒𝑟𝑐ℎ𝑒̀ 𝑡𝑢𝑡𝑡𝑜 ℎ𝑎 𝑢𝑛 𝑖𝑛𝑖𝑧𝑖𝑜 𝑒 𝑝𝑢𝑟𝑒 𝑢𝑛𝑎 𝑓𝑖𝑛𝑒. E per avervi tutte qui e darci questo saluto in serenità i workshop, le lezioni e gli eventi saranno gratuite per tutte.
Segnate la data, a breve fuori il form per le iscrizioni (comunque necessarie), il programma, le ospiti e tuttecose.

12/06/2026

Noi stiamo facendo centinaia di interviste, questionari, per arrivare con dei dati che possano fare il punto a dieci anni dal sisma. Ma la sintesi ultima è questa, quella che fa il presidente del Comitato di Pescara del Tronto ai microfoni di .

01/06/2026

Il trailer del nuovo doc "L'ultima neve" è fuori. Il film sta girando sale, rifugi, centri sociali e parrocchie: è il nostro ultimo prodotto realizzato con e il sostegno di tante realtà del territorio appenninico che non si rassegnano alla devastazione ambientale realizzata con investimenti pubblici.
Trovi tutte le info su www.allerta.emidioditreviri.org / se vuoi proiettarlo e discuterne scrivici!

* riprese e montaggio di .fasciani; post-prod di

Bivacchi, decespugliatori, bandiere rosse, grigliate, commiati cantati e avanguardie agro-punk. Un week-end lungo per ri...
27/04/2026

Bivacchi, decespugliatori, bandiere rosse, grigliate, commiati cantati e avanguardie agro-punk. Un week-end lungo per ricordarci di celebrare il lavoro. Senza padroni.

Tutte le info tramite passaparola.

Cerchiamo una/un ricercatrice/ricercatore junior per un’inchiesta dal basso sulle trasformazioni sociali ed economiche n...
25/03/2026

Cerchiamo una/un ricercatrice/ricercatore junior per un’inchiesta dal basso sulle trasformazioni sociali ed economiche nei territori colpiti dal sisma 2016-17.

Dalla ricostruzione agli investimenti, fino alle condizioni di vita delle comunità: un lavoro sul campo per leggere criticità, disuguaglianze e prospettive future.

📍 6 mesi lavoro nel cratere del sisma
📅 Candidature entro il 31 marzo 2026
👉 I dettagli nella Call: aps.emidioditreviri.org/attività-e-progetti

Se vuoi fare ricerca con impatto reale, candidati!

👁️ Dieci anni dal terremoto: è tutto LORO quello che luccica (?)Disuguaglianze che si ampliano, territori feriti che si ...
20/03/2026

👁️ Dieci anni dal terremoto: è tutto LORO quello che luccica (?)

Disuguaglianze che si ampliano, territori feriti che si svuotano, vulnerabilità che si moltiplicano e tanta retorica. La ricostruzione nel "Cantiere più grande d'Europa" non è proprio come vogliono farla sembrare.

💥 Se condividi con noi l'urgenza di un altro racconto, se fai ricerca, studi o lavorando ti interroghi su come stiano cambiando i territori del cratere dell'Appennino Centrale, sei quell giust.

👉 Dottorandu, ricercatori, fotografe, curiosi, tecnici pentiti, cittadine e addetti ai lavori con la gola profonda, etc. etc.
Ne parliamo insieme: se hai un punto di vista critico sui processi del POST-TERREMOTO confrontiamoci e costruiamo modi di prendere voce.

📅 Appuntamento: Mercoledì 1 Aprile, ore 18
📍 video-call: scrivici per il link in dm

🔗 Scopri di più: Vai alle slide

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Acquasanta Terme

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