Calusca. Il gioco dell'incontro

Calusca. Il gioco dell'incontro Presentazione del catalogo monografico
Calusca. Il gioco dell’incontro Il gioco dell'incontro"; mostra aperta fino al 7 marzo p.v.

La casa editrice Newl’ink, la Galleria Art'è, il Credito Siciliano e la Teda Legno sono lieti di invitarLa alla presentazione del catalogo monografico

"Calusca. Il gioco dell’incontro"

che si terrà sabato 28 febbraio 2015 alle ore 17:30 presso la SALA CONVEGNI del Credito Siciliano Direzione Generale, via Sclafani n. 40, Acireale (Ct). Nel dettaglio, interverranno:

Calusca (artista)

Rocco Giud

ice (curatore)

Ornella Fazzina (critico d'arte)

Michele Romano (critico d'arte)

Giuseppe Carrubba (critico d'arte)

Paola Pennisi (Presidente Fond. dell’Ordine degli Architetti di Catania)

Saverio Continella (direttore generale del Credito Siciliano)

Roberto Cannavò (Teda Legno)


Contestualmente Calusca illustrerà l’allestimento dell’ampia installazione

"Giostra sospesa” + "Giardino decorativo - Atto I"
(2014, olio, acrilico, smalto, legno, ferro, mq 35 x 4,50)

attualmente allestita presso la Galleria Art’è di Acireale all'interno della mostra "Calusca. (Virtual Tour / installazione alla Galleria Art’è)
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https://maps.google.com/maps?sll=37.612333,15.165505&sspn=0.0065272,0.0109864&cid=9210990281103486939&q=Galleria+Art%27e%27&output=classic&dg=opt


Scheda della pubblicazione:

Titolo: Calusca. Il gioco dell’incontro
Editore: Newl’ink
Collana: D’Art’è | n. 01/2014
Curatore: Rocco Giudice
Genere: monografie d’artista
lingua del testo: italiano / inglese
Formato: cm 16,5x23,5
Pagine: 64
ISBN: 978-88-907521-8-6


Soggetto della pubblicazione:

La pubblicazione raccoglie la documentazione dell’omonimo evento espositivo site specific del-l’artista siciliano Calusca. Il volume, a cura Rocco Giudice, presenta ventidue opere inedite di Calusca attraverso le quali è possibile approfondire e percorrere i nuovi itinerari della sua ricer-ca, imperniati, per gli spazi ospitanti (Galleria Art’è, Acireale, Ct), sull'esperienza dell'incontro. Le opere sono parte di un'unica, ampia ed inedita installazione appositamente progettata e realizzata da Calusca (comprendente un’opera di 35 mq) attraverso la quale il fruitore è invitato a confrontarsi attivamente, interagendo, con il concetto collettivo di “relazione”. Stralcio del testo in catalogo di Rocco Giudice:

[…] Il gioco dell’incontro fra luoghi definiti, ma in cerca d’identità, tra spazi puri e geometrie depistanti che convergono o si mescono in planimetrie incoercibili e simmetrie spurie, tra figura umana che emerge da un prima o un dopo per imprimersi oltre i tempi di decadimento dell’immagine nel ricordo che la reclama e cui vigila (...) Ma, ora, sfondando la quarta parete del piano di superficie, lo spazio del dipinto smargina nello spazio espositivo, vi scantona per mimetizzarsi a una tridimensionalità in cui l’immagine dipinta si proietta per immettervi l’energia visiva di una profondità compressa dall’occhio dell’osservatore nel dipanare figura e sfondo, interni domestici e volti (…) Un gioco dell’incontro fuori di metafora e fuori di chiave, di una interazione senza frontiere e senza quartiere di spazio fisico e spazio pittorico, con cui Calusca, come sempre più spesso vediamo nelle sue più recenti mostre, nella forma di una astrazione/straniamento del contenuto iconico e della flagranza materica del dato referenziale circoscritto al visibile che ne definisce il raggio d’azione, sembra ribadire la sua totale, totalizzante passione figurativa […]
[…] Siamo di fronte a un’opera in cui confluiscono architettura, design, scenografia e dove la pittura può sembrare avere un ruolo strumentale, ancillare rispetto all’attenzione che Calusca ha sempre accordato all’architettura come al design. Invece, Il gioco dell’incontro nasce proprio dalla sensibilità innanzi tutto e eminentemente pittorica di Calusca; come tutto il complesso del suo lavoro, un’opera pensata, si vorrebbe, dire all’interno della pittura: e non assegnando riguardo prioritario o esclusivo a una espressione determinata della tradizione classica o moderna, in cui trovare affinità, riflettere un’idea specificamente connotata o anche, sperimentare soluzioni più avventurose. La pittura come modo di pensare al mondo, di scoprirlo o inventarlo, si vorrebbe dire, prima che all’arte stessa: come sintesi e affermazione di un ordine della visione rispetto agli altri. In modo tale che la ragione dell’interesse, della passione, dellla proiezione dell’architettura o del design, la sua vocazione a una scenografia oltre i termini fisici, oltre i contorni materiali del quadro va cercata sempre e solo nella pittura di Calusca. Quel perimetro ha accolto o mostrato, innanzi tutto, lo spazio come forma e contenuto della visione: la caratteristica del lavoro pittorico di Calusca è di trattare lo spazio come un corpo dotato di energia, di forza, cui figure, cose, ambienti sono soggetti. Sfalsato, piegato, sfrangiato, scardinato, lo spazio non lascia all’occhio molte scelte. Una pittura in cui l’immagine passa attraverso il rilievo tattile che essa acquista in un contesto che ne costringe le fenomenologie al di là degli schemi ottici. Certi enigmi visivi, l’assenza di figure, le figure mutile o duplicate, in dissolvenza o in condensa; il pathos organico di una poltrona, di un divano, di un interno in cui si aprono di colpo botole prospettiche, vuoti senza scampo ancorché a corto raggio, spessori inattesi, passaggi incongrui, piani divergenti più intricati di un labirinto […]. Link utili:

www.tedalegno.it
www.calusca.it
www.arteingalleria.com
www.new-link.it

Segnaliamo un'altra prosa dello scrittore siciliano Giuseppe Bella, pubblicata ieri (6 novembre 2024) all'interno della ...
07/11/2024

Segnaliamo un'altra prosa dello scrittore siciliano Giuseppe Bella, pubblicata ieri (6 novembre 2024) all'interno della testata "Border Liber".

Il breve saggio/'racconto' dal titolo "FANTASMI" è dedicato a Calusca e trae particolare ispirazione dalla sua opera: "V138 - ASTRAZIONE IN ANTA, SOSPENSIONE" (2017, tecnica mista su formica, cm 20x30).

[Un sincero ringraziamento all'autore e alla redazione della testata/blog].

Prosa di Giuseppe Bella. In copertina “Astrazione in anta, sospensione”, Calusca, 2017. Foto fornita dall’autore dell’articolo La pittura di Calusca, nei suoi momenti di più intenso pathos, è incuriosita dalle tracce amare che i corpi imprimono nel vuoto allorché, per cause inesplicabili,...

Indirizzo

Acireale
95024

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