Almanac

Almanac Almanac is a nonprofit space dedicated to showcasing the variety of forms and languages of contemporary art.

Almanac supports artistic research and development, addressing the urgencies of the present.

Siamo felici di annunciare che Marta Magini (.magini) sarà in residenza da Almanac nel mese di Aprile.La sua pratica si ...
08/04/2026

Siamo felici di annunciare che Marta Magini (.magini) sarà in residenza da Almanac nel mese di Aprile.

La sua pratica si muove tra arti performative e visive, indagando le possibilità del corpo e la relazione tra gesto, tempo e inerzia. Attraverso ripetizioni, rallentamenti e unità minime di movimento, il suo lavoro esplora la soglia tra mobilità e immobilità, mettendo in tensione soggetto e oggetto.

Durante la residenza, Marta svilupperà “Swinging (episode II)”, proseguendo la ricerca avviata con Swinging is like saying no no no (2023), focalizzata sul moto oscillatorio e sulle condizioni in cui il movimento si riduce fino a diventare quasi impercettibile.

Il percorso sarà accompagnato dal sound artist Nicola Di Croce (), attivando un dialogo tra dimensione sonora e ricerca sul movimento.

La performance esito della residenza sarà presentata il 26 aprile alle .

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We are pleased to announce that Marta Magini (.magini) will be in residence at Almanac during the month of April.


Her practice moves between performance and visual arts, exploring the possibilities of the body and the relationship between gesture, time, and inertia. Through repetition, slowing down, and minimal units of movement, her work investigates the threshold between mobility and immobility, placing subject and object in tension.


During the residency, Marta will develop “Swinging (episode II)”, continuing the research initiated with Swinging is like saying no no no (2023), focusing on oscillatory motion and the conditions in which movement is reduced to the point of becoming almost imperceptible.


The residency will be accompanied by sound artist Nicola Di Croce (), activating a dialogue between sound and movement research.


The final performance will be presented on April 26 at .

02/04/2026

“Luna Rosa” è il nome tradizionale della luna piena di aprile, legato alla fioritura dei primi fiori selvatici e simbolo di rinnovamento, apertura e trasformazione continua.

Durante questo mese abbiamo proseguito il lavoro su diversi progetti, creando nuove occasioni di incontro e condivisione. Abbiamo accolto gli per un primo sopralluogo per il progetto che li vedrà presto in residenza da Almanac.

In parallelo, si è svolto il primo workshop per la costruzione di una nave pirata insieme alla comunità del quartiere, a cura di da . �
Sono inoltre partiti i primi due dei sette appuntamenti del public program della mostra “E non dono celeste” di : un’assemblea facilitata da .ouir e un gruppo di lettura facilitato da Ulit.

Molto altro è in arrivo nelle prossime settimane: nuove mostre, residenze ed eventi.�Restate con noi 🌕✨

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“Pink Moon” is the traditional name for April’s full moon, associated with the blooming of the first wildflowers and a symbol of renewal, openness, and ongoing transformation.

During this month, we continued working on several projects, creating new opportunities for gathering and exchange. We welcomed for an initial site visit for the project that will soon bring them into residence at Almanac.

In parallel, the first workshop to build a pirate ship with the local community took place, curated by at .

The first two of seven events in the public program of the exhibition “E non dono celeste” by also took place: an assembly facilitated by .ouir and a reading group facilitatore by Ulit.

Much more is coming in the next weeks: new exhibitions, residencies, and events.�Stay with us 🌕✨

Sabato 11 e domenica 12 aprile vi aspettiamo per un nuovo appuntamento del public program della mostra “E non dono celes...
01/04/2026

Sabato 11 e domenica 12 aprile vi aspettiamo per un nuovo appuntamento del public program della mostra “E non dono celeste” di Cristina Lavosi ().

“Cos’altro, cos’altro c’è nella città gioiosa?” è un laboratorio di speculazione e zine-making per una società oltre la punizione, facilitato da Cristina Lavosi con Spazio Muffa ().

Partendo dalla ricerca dell’artista, il workshop propone due giornate di lavoro collettivo per esplorare la giustizia trasformativa e l’abolizionismo attraverso la scrittura e l’immaginazione visiva. Tra esercizi di speculative fiction, pratiche corporee e momenti di confronto, costruiremo insieme racconti e immagini per provare a immaginare mondi oltre le logiche punitive.

I materiali prodotti saranno poi raccolti in una zine collettiva, realizzata insieme a Spazio Muffa.

Partecipazione gratuita, aperta a tutte le persone interessate, previa iscrizione.
Iscrizioni al link in bio o su almanacprojects.com

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Saturday, April 11 and Sunday, April 12, we invite you to a new event in the public program of the exhibition “E non dono celeste” by Cristina Lavosi ().

“Cos’altro, cos’altro c’è nella città gioiosa?” is a speculative and zine-making workshop for a society beyond punishment, facilitated by Cristina Lavosi in collaboration with Spazio Muffa ().

Through creative writing exercises and moments of visual exploration, participants will bring visionary stories and images to life, which will then be assembled into a collaborative fanzine produced with Spazio Muffa.

This workshop provides a space to reimagine a society beyond punitive logics through artistic practice, drawing connections between radical visionary storytelling and movements for social change.

Participation is free and open to all interested individuals, with prior registration required.

Sign up via the link in bio or at almanacprojects.com

Vi aspettiamo giovedì 9 aprile 2026, dalle 15.00 alle 19.00, per l’opening di Metamorphosis | (After) All things laid do...
27/03/2026

Vi aspettiamo giovedì 9 aprile 2026, dalle 15.00 alle 19.00, per l’opening di Metamorphosis | (After) All things laid dormant, mostra personale di Benedetta Casagrande () in collaborazione con CAMERA Torino () e FUTURES (), nell’ambito di EXPOSED (.photo.festival).

La mostra riunisce gli esiti della ricerca recente, in cui l’artista sviluppa una pratica biocentrica che utilizza la fotografia per indagare le forme di vita più-che-umane e le relazioni interspecifiche in tempi di crisi ecologica. Le opere nascono da processi di contaminazione e metamorfosi: immagini realizzate con chimici a bassa tossicità derivati da piante locali e sculture ceramiche placcate con argento recuperato dai processi di stampa analogica.

Queste dinamiche di reciprocità e restituzione tra la camera oscura e il territorio circostante consentono a Casagrande di attivare una micro-economia circolare.

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We look forward to welcoming you on Thursday, April 9, 2026, from 3:00 PM to 7:00 PM, for the opening of Metamorphosis | (After) All Things Laid Dormant, a solo exhibition by Benedetta Casagrande (), in collaboration with CAMERA Torino () and FUTURES (), as part of EXPOSED (.photo.festival).

Starting from a practical-theoretical approach within the field of ecology, Benedetta Casagrande has developed a biocentric practice that uses photography to investigate interspecies relationships in an era marked by mass extinction and environmental collapse.

The artist approaches photography as a process of contamination, encounters, and material metamorphoses, positioning her practice at the intersection of art and ecology.

Martedì 7 aprile vi aspettiamo per il terzo appuntamento del public program della mostra “E non dono celeste” di Cristin...
23/03/2026

Martedì 7 aprile vi aspettiamo per il terzo appuntamento del public program della mostra “E non dono celeste” di Cristina Lavosi.

“Sogno o strumento? Laboratorio sulle critiche alla giustizia trasformativa” è un laboratorio/forum aperto e facilitato a cura di Giusi Palomba e Cristina Lavosi.

Le pratiche antipunitive vengono spesso liquidate come ingenue, utopistiche o addirittura pericolose. Eppure, queste critiche raramente nascono da un confronto reale con ciò che questi percorsi sono, nella loro dimensione concreta, ma piuttosto da ciò che non riescono ancora a essere.

La critica e la messa in discussione sono fondamentali: permettono crescita e aiutano a evitare derive pericolose. Con questo laboratorio ci proponiamo di esplorarle senza semplificazioni, a partire da domande concrete.

In dialogo con la mostra che, attraverso il cinema e l’installazione, indaga pratiche di lavoro comunitario e visioni oltre la punizione, abbiamo immaginato uno spazio aperto in cui portare, discutere e mettere alla prova le principali obiezioni al lavoro antipunitivo.

Partecipazione aperta e gratuita, previa iscrizione.
Iscrizioni al link in bio o su almanacprojects.com

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On Tuesday, April 7, we invite you to the third event in the public program of the exhibition “E non dono celeste” by Cristina Lavosi.

“Sogno o strumento? Laboratorio sulle critiche alla giustizia trasformativa” is an open, facilitated workshop/forum facilitated by Giusi Palomba and Cristina Lavosi.

Giusi Palomba is a writer and facilitator who works with groups interested in building practices of community accountability. In 2023, she published her first book: “La trama alternativa. Sogni e pratiche di giustizia trasformativa contro la violenza di genere” (minimum fax).

In dialogue with Cristina Lavosi’s exhibition, she has envisioned an open space to bring forward, discuss, and test the main critiques of anti-punitive work.

Participation is free, prior registration required.
Registration at the link in bio or at almanacprojects.com

“E non dono celeste” è la prima mostra personale in Italia di Cristina Lavosi ()Tra film e installazione audiovisiva, La...
20/03/2026

“E non dono celeste” è la prima mostra personale in Italia di Cristina Lavosi ()

Tra film e installazione audiovisiva, Lavosi esplora come le istituzioni costruiscono narrazioni dominanti e legittimano logiche punitive, dando voce a collettivi, attivistə e giovani partecipanti.

Due nuovi film partecipativi esplorano giustizia trasformativa e pratiche relazionali alternative alla cultura punitiva: “Cinque lire di stelle”, nato con ULIT, restituisce esperienze di autoformazione e mediazione dei conflitti; “Cos’altro, cos’altro c’è nella città gioiosa?”, sviluppato con adolescenti della scuola popolare MaTeMù (), riflette su utopia, privilegio e responsabilità condivisa. 

L’allestimento di Nicholas Sabena () e Riccardo Cenedella ( ) viene attivato da un public program che accompagnerà la mostra fino alla sua chiusura con laboratori, gruppi di lettura e momenti di confronto collettivo.

Con il sostegno del MiC () e di SIAE (), nell’ambito del programma “Per Chi Crea”.

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“E non dono celeste” is the first solo exhibition in Italy by Cristina Lavosi.

Between film and audiovisual installation, Lavosi explores how institutions construct dominant narratives and legitimize punitive logics.

Two new participatory films investigate transformative justice and relational practices as alternatives to punitive culture: “Cinque lire di stelle”, created with ULIT, reflects experiences of self-education and conflict mediation; “Cos’altro, cos’altro c’è nella città gioiosa?”, developed with adolescents from the popular school MaTeMù, reflects on utopia, privilege, and shared responsibility.

The exhibition design by Nicholas Sabena and Riccardo Cenedella is activated through a public program that will accompany the show until its closing, featuring workshops, reading groups, and moments of collective discussion.

With the support of the MiC () and SIAE (), as part of the “Per Chi Crea”

Ph: Luca Vianello () & Silvia Mangosio ()

Il 25 marzo continua il public program della mostra “E non dono celeste” di Cristina Lavosi () con il primo appuntamento...
18/03/2026

Il 25 marzo continua il public program della mostra “E non dono celeste” di Cristina Lavosi () con il primo appuntamento della serie di gruppi di lettura “Costellazioni imperfette” a cura di ULIT—Un Limone In Tasca.

ULIT apre una serie di incontri dedicati alla pratica della lettura collettiva come strumento per esplorare la giustizia trasformativa e l’accountability comunitaria.

Gli incontri si concentreranno su tre testi che hanno accompagnato il percorso di ULIT.

Seguiranno altri due incontri il 23 aprile e il 13 maggio.

Non è richiesta lettura preventiva, leggeremo i testi insieme!.

Accesso libero e aperto a tuttə!

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On March 25, the public program of the exhibition “E non dono celeste” by Cristina Lavosi () continues with the first event in the reading group series “Imperfect Constellations” curated by ULIT—Un Limone In Tasca.

A series of gatherings conceived by ULIT, open to anyone who wants to explore transformative justice through the practice of shared reading.

ULIT is a permanent self-learning workshop born out of a collective need: to explore and learn, in an accessible way, about the practices, ideas and strategies that form the framework of transformative justice and community accountability.

The meetings will focus on three texts that have accompanied ULIT’s journey:

- “Il conflitto non è abuso. Esagerazione del danno, responsabilità collettiva e dovere di riparazione” by Sarah Schulman, minimum fax, 2022.

-“Spero sceglieremo l’amore. Cronache di una ragazza trans dalla fine del mondo”, by Kai Cheng Thom. Fanzine by Anarcoqueer featuring a translated excerpt from “I Hope We Choose Love: A Trans Girl’s Notes from the End of the World“ by Kai Cheng Thom, 2019.

- “E allora gli stupratori? Un approccio anarchico al crimine e alla giustizia”. Fanzine by Anarcoqueer featuring a translation of “What about the rapists? Anarchist approaches to crime & justice”, published on dysophia.org.uk, 2014.

Two more sessions will follow on April 23 and May 13.

The event is free and open to all!

Il 12 marzo si apre il public program della mostra “E non dono celeste” di Cristina Lavosi ().
Vi aspettiamo dalle 17.30...
06/03/2026

Il 12 marzo si apre il public program della mostra “E non dono celeste” di Cristina Lavosi ().

Vi aspettiamo dalle 17.30 per una visita alla mostra e per guardare insieme le due nuove produzioni video.

Dalle 18.30, una discussione aperta su violenza e dispositivi di sicurezza, insieme ad attivistə e realtà di Torino.

Accesso libero e aperto a tuttə!

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On March 12 the public program of the exhibition “E non dono celeste” by Cristina Lavosi () opens.

We welcome you from 17:30 for a visit to the show and to watch together the two new video productions.

From 18:30, an open discussion on violence and security devices, together with activists and groups from Turin.

“What is happening in Turin in the name of security? What does it mean to feel safe, and for whom? We will explore these questions together with groups, people, and activists who inhabit the territory, bringing our different positions into the same space. 

Transformative justice also means imagining alternatives to punishment and isolation: we will talk about social spaces, safe(r) and brave(r) environments, and what is lost when these spaces are eroded or taken away.”

The event is free and open to all!

Public Program — “E non dono celeste” di Cristina LavosiDa marzo a maggio 2026 lo spazio espositivo di Almanac ospita un...
05/03/2026

Public Program — “E non dono celeste” di Cristina Lavosi

Da marzo a maggio 2026 lo spazio espositivo di Almanac ospita un public program che accompagna la mostra “E non dono celeste” di Cristina Lavosi.

Le sedute e gli elementi modulari progettati da Nicholas Sabena () e Riccardo Cenedella () trasformano l’allestimento in uno spazio di incontro e attivazione. Attraverso gruppi di lettura, discussioni pubbliche e laboratori, il programma invita a riflettere collettivamente su violenza, dispositivi di sicurezza e pratiche di giustizia trasformativa.

Tra gli appuntamenti: il gruppo di lettura a cura di ULIT, un laboratorio di facilitazione con Giusi Palomba (), un laboratorio di fiction speculativa condotto dall’artista con Spazio Muffa () e un laboratorio di Teatro Forum realizzato con QU’OUÏR (.oir).

Nelle prossime settimane la mostra diventerà un dispositivo vivo di confronto, apprendimento e immaginazione politica.

Maggiori informazioni su orari e modalità di partecipazione ai singoli eventi saranno presto disponibili!

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From March to May 2026, the exhibition space at Almanac hosts a public program accompanying the exhibition “E non dono celeste” by Cristina Lavosi.

The seating and modular elements designed by Nicholas Sabena and Riccardo Cenedella transform the exhibition display into a space for gathering and activation. Through reading groups, public discussions, and workshops, the program invites participants to collectively reflect on violence, security dispositifs, and practices of transformative justice.

Among the events: a reading group curated by ULIT, a facilitation workshop with Giusi Palomba, a speculative fiction workshop led by the artist with Spazio Muffa, and a Forum Theatre workshop developed in collaboration with QU’OUÏR.

Over the coming weeks, the exhibition will become a living device for dialogue, learning, and political imagination.

More information about schedules and participation details for each event will be available soon.

03/03/2026

Con la Worm Moon di marzo, il quarto episodio di Fasi segna l’avvicinarsi della primavera. “Luna dei Vermi” è il nome tradizionale della luna piena di marzo che indica un periodo di disgelo e di rinascita.

Durante questo mese lo spazio ha ospitato Fictioning the Institution, laboratorio nato nel contesto del World Anthropology Day 2026.

In parallelo, abbiamo lavorato alla preparazione e all’inaugurazione di “E non dono celeste” di Cristina Lavosi (), con exhibition design di Nicholas Sabena () e Riccardo Cenedella ().

Nei prossimi mesi lo spazio ospiterà un public program dedicato alla mostra.
Maggiori informazioni a breve! 🌕

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With March’s Worm Moon, the fourth episode of Fasi marks the approach of spring. The “Worm Moon” is the traditional name for March’s full moon, referring to a time of thaw and renewal.

During this month, the space hosted Fictioning the Institution, a workshop developed within the framework of World Anthropology Day 2026.

At the same time, we worked on the preparation and opening of “E non dono celeste”, the first solo exhibition in Italy by Cristina Lavosi , with exhibition design by Nicholas Sabena and Riccardo Cenedella.

In the coming months, the space will host a public program dedicated to the exhibition.
More information soon! 🌕

Vi aspettiamo sabato 28 febbraio 2026 alle ore 19.00 per l’opening di “E non dono celeste”, prima mostra personale in It...
16/02/2026

Vi aspettiamo sabato 28 febbraio 2026 alle ore 19.00 per l’opening di “E non dono celeste”, prima mostra personale in Italia di Cristina Lavosi ().

Attraverso il film e l’installazione audiovisiva, Lavosi analizza il ruolo delle istituzioni nel costruire narrazioni dominanti, legittimare rapporti di potere diseguali e imporre norme di vita. I suoi progetti nascono spesso da laboratori, ricerche sul campo e processi creativi condivisi, in cui l’autorialità è distribuita e il sapere co-prodotto.

Tra dimensione speculativa e pratica collettiva, la mostra invita a ripensare le nostre modalità di stare insieme, riconoscendo che spazi di fiducia e giustizia non sono doni celesti, ma processi lenti e complessi da costruire quotidianamente.

Con il sostegno del MiC () e di SIAE (), nell’ambito del programma “Per Chi Crea”.



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Join us on Saturday, February 28, 2026 at 7 pm, for the opening of “E non dono celeste”, the first solo exhibition in Italy by Cristina Lavosi ().

The exhibition unfolds around two new participatory films, conceived as stages in a broader artistic research project; two nodes in a constellation of practices that explores the punitive universe and contemporary visions of transformative justice.

“E non dono celeste” returns reflections and practices of collectives and groups that question how to imagine new relational modes, how to distribute responsibilities and build less hierarchical and more transparent structures, without eluding the frictions, limits, and fallibility of the communities themselves.

With the support of the MiC() and SIAE (), as part of the “Per Chi Crea” program.

SIAE

Address

Via Reggio 13
Brixton
10153

Opening Hours

Thursday 3pm - 7pm
Friday 3pm - 7pm

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