LivioSpanò

LivioSpanò ✍️ Writer/Poet based in Bristol
📚 Esserci a fatica- 2021
📚 Chiudi la porta prima di andare via-Il futuro era ieri- 2026

“Sento ogni suo frammento dentro.Scava lentamentee lentamente me ne vado.”
21/05/2026

“Sento ogni suo frammento dentro.
Scava lentamente
e lentamente me ne vado.”

“Siamo carne promessa al macello. Dolori ai tendini e distrazioni poco salubri, forse annoiati, un po’ esausti. Siamo di...
20/05/2026

“Siamo carne promessa al macello. Dolori ai tendini e distrazioni poco salubri, forse annoiati, un po’ esausti. Siamo dislocati nelle nostre solitudini, dispersi tra le nostre incomprensioni. Dobbiamo ricordare i nostri nomi, la mia dipendenza, la decadenza nel sentire il peso dell’astinenza.”

La poesia “Ti ho vista da qualche parte” è un ritratto collettivo della condizione umana contemporanea. Descrivo la solitudine, la dipendenza, la dispersione senza lasciare spazio alla fantasia.

Eppure, in mezzo a tutto questo, c’è un invito: “Dobbiamo ricordare i nostri nomi.” Ricordare chi siamo, prima delle dipendenze, prima delle maschere, prima delle “distrazioni poco salubri”.

“Tienimi distante e chiamami come puoi, se puoi. Prestami delle parole per potermene andare, dei soldi, il coraggio e la dignità.”

Una poesia che chiede aiuto senza vergogna. Perché chiedere aiuto è il primo atto di coraggio.

Qui si fa sul serio!Grazie!!!
18/05/2026

Qui si fa sul serio!

Grazie!!!

17/05/2026
16/05/2026

Grazie a Rita Licenziato per il suo lucido, onesto e neutro punto di vista sul mio nuovo libro, Chiudi la porta prima di andare via- Il futuro era ieri.

"Da dove viene tutto questo dolore e questo senso di fallimento? Le poesie a tema intimistico sono oltremodo a tratti rassegnate, a tratti con grande voglia di esplorarsi per poi riemergere da una mistura di fango e m***a, che tu stesso ammetti di aver masticato. Il rinnovamento che si legge non è totalmente positivo, è solo una puntualizzazione di affermare il proprio essere, non negando le botte sulla schiena e quindi molto consapevole…magari avessimo tutta questa consapevolezza ognuno di noi. Per quanto riguarda le poesie a tema sociale, sul nostro paese marcio o sulla sofferenza degli immigrati, c’è un occhio descrittivo molto lucido, a tratti prosastico perché narra senza indugio delle vicende molto reali, come se fossero state vissute sulla propria pelle. Ed anche se in queste descrizioni così vivide si perde la poesia in senso stretto, si riacquista per la elevata empatia, la forte sensibilità di chi scrive nell’immergersi in situazioni che alcuni negano per egoismo, ma chi le ammette, ne avverte forte il dolore. Dici di non essere più un poeta e proprio ammetterlo di non esserlo fa di te un poeta, in genere chi si professa poeta è la negazione della poesia. In tutti i casi, della definizione di poeta ce ne fotte altamente, io avverto forte la presenza di un linguaggio poeticamente moderno. Su una cosa non concordo molto, quando nella pagina finale esorti ad essere sobri nelle gioie e nei dolori, perché? Le emozioni vanno vissute per essere poi, eventualmente ridimensionate. Seri? Seri certamente, relativamente all’entrare nelle vite degli altri, è un mantra anche per me, ma la vita ha anche bisogno di gocce di umorismo e ironia. Un bacio, inutile dirti che alcune poesie, quelle a sfondo personale, mi hanno commossa"

Grazie!!!

“Non sono più poeta o forse, non lo sono mai stato.Ero fatto di miserie e catastrofi.Sono umano da sempreo almeno sembra...
15/05/2026

“Non sono più poeta o forse, non lo sono mai stato.Ero fatto di miserie e catastrofi.Sono umano da sempreo almeno sembra.”

Smonto la maschera del poeta per mostrare l’uomo. Non la figura romantica, ma il tipo con le ossa rotte e l’ansia prima del sonno.

Essere umani prima di tutto.

“La vita non è una cosa astratta distante da noi che ci rema a favore o contro. Noi siamo vita.”Queste parole, tratte da...
12/05/2026

“La vita non è una cosa astratta distante da noi che ci rema a favore o contro. Noi siamo vita.”

Queste parole, tratte dalla poesia “Mi privo di luce”, racchiudono il messaggio centrale di “Chiudi la porta prima di andare via”. Non è un libro sulla vita come concetto filosofico astratto. È un libro sulla vita come esperienza vissuta, con tutto il suo dolore, la sua bellezza, le sue contraddizioni. In questa prima settimana abbiamo esplorato temi fondamentali: il crollo, la rinascita, la dipendenza, le relazioni familiari, la ricerca di sé.

Il bello deve ancora ve**re.

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