Stanislas de Guaita

Stanislas de Guaita Pagina indipendente dedicata a Stanislas de Guaita (1861-1897) fondatore dell'Ordine R+C Kabalistica e membro del Supremo Consiglio dell'Ordine Martinista

È disponibile, per fraterna condivisione, “La Fenice”, rassegna di studi della Loggia Martinista “Silentium”. Link:https...
17/05/2023

È disponibile, per fraterna condivisione, “La Fenice”, rassegna di studi della Loggia Martinista “Silentium”. Link:
https://accorcia.to/3368

Sabato 29 aprile, un grande evento a Napoli.Vi aspettiamo.
23/03/2023

Sabato 29 aprile, un grande evento a Napoli.
Vi aspettiamo.

Il 18 gennaio 1743, 280 anni fa, nasceva ad Amboise, nella regione della Loira, Louis-Claude de Saint-Martin, ispiratore...
18/01/2023

Il 18 gennaio 1743, 280 anni fa, nasceva ad Amboise, nella regione della Loira, Louis-Claude de Saint-Martin, ispiratore dell'Ordine Martinista creato da Papus.
Conosciuto come il Filosofo Incognito, sotto i suoi auspici si aprono i lavori di ogni loggia martinista.

Il 25 ottobre 1916, all'età di 51 anni, muore Gérard Encausse, detto PAPUS. Con Augustin Chaboseau fonda a Parigi, nel 1...
25/10/2021

Il 25 ottobre 1916, all'età di 51 anni, muore Gérard Encausse, detto PAPUS. Con Augustin Chaboseau fonda a Parigi, nel 1888-1891, l'Ordine Martinista la cui struttura iniziatica, con diverse varianti cominciate ancor prima della sua morte, è tutt'oggi presente anche nel nostro Paese.
Nato nel 1865, all'età di 22 anni, pubblica con l'editore Georges Carré della rue Saint-André-des-Arts il suo primo opuscolo "L'Occultisme Contemporain".
Durante la sua breve vita, fra libri, articoli e commenti su diverse riviste del settore, sarà autore di 160 pubblicazioni.
Info: [email protected]

Il 6 aprile del 1861, 160 anni fa, nasceva Stanislas de Guaita, fondatore dell’Ordine della Rosa+Croce Kabalistica e mem...
06/04/2021

Il 6 aprile del 1861, 160 anni fa, nasceva Stanislas de Guaita, fondatore dell’Ordine della Rosa+Croce Kabalistica e membro del Supremo Consiglio dell’Ordine Martinista.
In un lussuoso appartamento di Parigi, al nr. 20 de l'avenue Trudaine, Stanislas de Guaita stabilì il suo cenacolo e la sua biblioteca, composta da 2227 opere, meta di incontri dei più noti occultisti de la Belle Epoque.

Non siate soddisfatti finché non abbiate capito tutto, finché tutto non si sia chiarito nella vostra mente. Se per chiar...
25/02/2021

Non siate soddisfatti finché non abbiate capito tutto, finché tutto non si sia chiarito nella vostra mente. Se per chiarire le cose dovete ricorrere alla cabala, all'alchimia e ad altre cose ancora... allora lo scopo è raggiunto, da noi e da voi.
(Liber Aleph, Nebo)

Nel 1883 Stanislas de Guaita, all'età di 22 anni, scrive i versi de "La Musa Nera" che darà nome al libro (pubblicato lo...
23/12/2020

Nel 1883 Stanislas de Guaita, all'età di 22 anni, scrive i versi de "La Musa Nera" che darà nome al libro (pubblicato lo stesso anno) e raccoglie la produzione poetica del giovane scrittore di quel periodo.
La poesia è dedicata all'amico Joseph Goyda, poeta parnassiano, che come de Guaita morirà poco più che trentenne, di tubercolosi.
La poesia racconta di un sogno in cui la protagonista è una giovane fanciulla bruna dalle forme opulente, il cui corpo emana un effluvio di lussurie.
Questa descrizione ben si paragona al "Nigra sum sed formosa" (Cantico dei Cantici, 1.5), la fanciulla bruna ma bella, Shulamith, bella come la Luna, limpida come il Sole, terribile come un esercito in campo.
In entrambe le opere, "La Musa Nera" e il "Cantico dei Cantici", la "donna" può essere la controparte femminile che opportunamente integrata funge da spinta per intraprendere il viaggio iniziatico di palingenesi.

“La Clef de la Magie Noire” (1897), secondo volume dell'opera omnia “Le serpent de la Genèse”, contiene un capitolo stra...
15/07/2020

“La Clef de la Magie Noire” (1897), secondo volume dell'opera omnia “Le serpent de la Genèse”, contiene un capitolo straordinario sulla morte, che ci permette di capire come Wirth abbia potuto definire il suo maestro un “platonico cabalista”.
Guaita distingue nell'uomo quattro vite (la vita universale, la vita individuale, la vita cellulare e la vita chimica) e definisce la morte come “la frattura, l'interruzione del legame simpatico delle vite.
I termini con cui egli descrive “l'odissea degli elementi che sopravvivono al corpo”, le aggressioni di cui sono vittime a opera dei Masikim (vermi, iene e corvi dell'invisibile), il rifugio che l'anima trova nella terra spirituale o fra gli “ospiti del cono d'ombra”, sono il frutto di una mente di un pensatore nutrito dalla cabala di Yishàd Luria, ma anche la straordinaria creazione di un poeta, dotato di altissima ispirazione.
(Sarane Alexandrian, Histoire de la philosophie occulte, Paris, Éditions Segher, 1983)

.(Renè Philipon, “Stanislas de Guaita et sa Bibliotheque Occulte”, Paris, Dorbon, 1899, p. IV)
08/07/2020

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(Renè Philipon, “Stanislas de Guaita et sa Bibliotheque Occulte”, Paris, Dorbon, 1899, p. IV)

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