01/07/2021
Le origini del bouquet da sposa sono antichissime, risalgono addirittura all'epoca pre-cristiana. I primi esemplari contenevano solo piante ed erbe aromatiche. Molto spesso un bouquet era composto da foglie di timo, rosmarino e aglio, due piante scelte perché si credeva comunemente che allontanassero gli spiriti maligni. Inoltre, gli sposi dovevano mangiare qualche rametto di queste erbe aromatiche per usare il loro potere afrodisiaco. Il resto del bouquet, invece, veniva portato nei templi e donato alle divinità 🏛
Gli Arabi, invece, erano soliti consegnare alla sposa un mazzo di fiori che doveva essere esclusivamente composto da fiori d'arancio. La scelta di questo specifico tipo di fiore è dovuta al fatto che i fiori d'arancio sono da sempre simbolo di purezza, fertilità e abbondanza. La sposa non solo aveva in capo decorato con questi fiori, ma li portava anche in mano in un piccolo bouquet chiuso da nastri colorati 🌸
Le prime tracce del bouquet in Italia iniziano a registrarsi tra il VII e il IX secolo d.C., quando la sposa veniva adornata con fiori di giglio, simbolo di purezza. Una svolta decisiva avviene però nel Medioevo, quando le spose erano costrette a sostituire i fiori con oggetti come ago e filo, quasi a simboleggiare i loro impegni futuri dopo il matrimonio. Intorno al XV secolo, però, la tradizione dei fiori tornò di moda, in particolare con i fiori d'arancio, che prima adornano il capo della sposa con una corona, e poi passano tra le sue mani, intrecciati fittamente con nastri di seta 🎀
Tutt'oggi il bouquet rappresenta un accessorio fondamentale per il matrimonio e la tradizione vuole che sia lo sposo a donarlo alla sposa come ultimo regalo prima delle nozze. Non si hanno certezze invece sull'usanza di lanciare il mazzo di fiori al termine dei festeggiamenti 💐