13/06/2018
Uovo e Asparagi, RIP.
Il nostro curatore torna dopo una pausa sabbatica dedicata allo studio di una nuova tecnica pittorica: colesterolo su ceramica.
Finito il sabba ci presenta una nuova straordinaria opera, evocativamente ricca di riferimenti alla modernità: l'arte astratta si riunisce alla tradizione con un chiaro richiamo ai paesaggi leonardeschi ma anche ad un manierismo francese di tardo periodo cenozoico ed ad una punta di ipotiroidismo.
È immediata la lettura dell'opera: la contrapposizione cromatica ricorda l'eterna ed atavica lotta tra il mondo animale e quello vegetale, simbolicamente osservata dal serio pennuto, chiaro simbolo del Divino. La linea centrale, in fuga prospettica verso il basso ventre dell'osservatore, sembra urlare l'istinto umano nella ricerca della propagazione della discendenza, chiaramente fissando in mente all'osservatore attento la domanda fondamentale che permea l'intera produzione dell'artista: è nato prima l'uovo o l'asparago?