11/04/2020
“Questo Disegno di Legge se verra' approvato determinera' una drammatica e significativa trasformazione delle coste sarde, con una potenzialita' di oltre 2 milioni di metricubi di cemento scaricati sulle spiagge e sulle aree limitrofe.”
Ciò che stiamo vivendo in queste settimane per qualcuno non è sufficiente a comprendere l’importanza di fare qualche passo indietro, di tornare a stabilire un rapporto di rispetto, tutela e valorizzazione della natura, perché vivere in armonia con la natura è la nostra vera condizione. Che ci piaccia oppure no, il mondo che abbiamo creato non funziona e si sta sgretolando sotto i nostri occhi.
In Sardegna ad esempio potrebbero ragionare, su come incentivare la possibilità di realizzare strutture ecosostenibili, eco villaggi, si potrebbe iniziare a ragionare su nuovi modi di fare agricoltura, di fare formazione (dato che i bambini sono il nostro futuro) di produrre ricchezza attraverso l’arte la cultura, l’ecosostenibilità e l’accessibilità. (Non parlo solo di ricchezza economica, il pianeta sta morendo e certamente vi vorrei vedere mangiando i blocchi di cemento o le banconote per le quali siamo stati disposti a tutto)
Se verra autorizzato questo scempio, la nostra isola potrebbe scomparire molto prima di una serie di calamità naturali alle quali non ci potremo sottrarre comunque se l’uomo non deciderà di tornare sui suoi passi (adesso però non fra altri 20 anni, allora sarà già troppo tardi, è già tardi adesso, ma non troppo).
Invece in Sardegna cosa fanno? Ragionano sull’idea di poter costruire (quindi distruggere) a 300 m dalle coste.
No ma dico vi siete bevuti il cervello???
Se verrà autorizzato questo scempio, molte delle spiagge più belle e incontaminate della Sardegna verranno deturpate o in qualche modo “privatizzate” (non uscitevene con la storia del turismo e del fatto che si potrà comunque raggiungere il bagnasciuga perché con questi discorsi potevate ciucciare il cervello alle persone diversi anni fa non certamente oggi).
Giustamente mentre il popolo cerca di sopravvivere loro trovano il tempo e il modo di occuparsi di certi affari, stranamente in un momento in cui sarà praticamente impossibile manifestare il dissenso per un obbrobrio e una sciocchezza come questa.
Stamattina per questa ragione sento il cuore riempirsi di tristezza come quando senti che un uomo è violento nei confronti di una donna o un figlio maltratta sua madre. Non sono rassegnato, voglio capire insieme a voi cosa si pò fare per impedire tutto questo, voglio accogliere e trasformare questa tristezza perché la tristezza porta alla rassegnazione, per cui se qualcuno può aiutarmi a capire cosa si può fare, come posso trovare un senso a questa cosa gliene sarei davvero grato. È forse un modo per farci sentire uniti? È forse l’ennesima opportunità che abbiamo per riconoscerci in una unità e tornare a lavorare insieme per difendere qualcosa che solo noi possiamo difendere e cioè la nostra terra? Non saprei, per cui se qualcuno ha delle riflessioni da condividere o dei consigli da suggerire si accomodi nei commenti.
Vi chiedo però di evitare gli insulti che tanto servono solo ad alimentare la rabbia e di evitare commenti che ispirino rassegnazione.
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Bonelli: "La Legge in discussione prevede la possibilità di ampliare cubature anche nelle zone agricole, nelle strutture recettive esistenti. Si tratta di una speculazione e colata di cemento senza precedenti"