Associazione Italo-Egiziana Eridanus

Associazione Italo-Egiziana Eridanus l'Associazione si propone di rafforzare gli scambi culturali con l'Egitto
cultura società geopolitica

Presidente: Chiara Cavalieri

Vice Presidente: Andrea Revel Nutini

🇪🇬✈️ EGITTO, NESSUNA NUOVA “TASSA PER GLI EGIZIANI CHE LASCIANO IL PAESE”: L’AUTORITÀ FISCALE FA CHIAREZZAIl Cairo — Nes...
25/08/2026

🇪🇬✈️ EGITTO, NESSUNA NUOVA “TASSA PER GLI EGIZIANI CHE LASCIANO IL PAESE”: L’AUTORITÀ FISCALE FA CHIAREZZA

Il Cairo — Nessuna nuova tassa è stata introdotta a carico dei cittadini egiziani che viaggiano all'estero. L'Autorità Fiscale Egiziana interviene per chiarire le recenti modifiche alla legge sullo sviluppo delle risorse finanziarie dello Stato, dopo le polemiche e le interpretazioni circolate sulla cosiddetta “tassa di partenza”.

A spiegare nel dettaglio la questione è stata Rasha Abdel Aal, presidente dell'Autorità Fiscale Egiziana, precisando che non sono stati introdotti nuovi oneri o nuove tasse sui cittadini egiziani.

✈️ LA TASSA DI 100 STERLINE NON È UNA NOVITÀ

Il punto centrale del chiarimento riguarda la tassa di partenza di 100 sterline egiziane.

Secondo l'Autorità Fiscale, questa tassa esiste già da anni: le recenti modifiche legislative non hanno quindi introdotto dal nulla un nuovo prelievo di 100 EGP per gli egiziani che lasciano il Paese.

La riforma interviene invece sul meccanismo di applicazione della tassa agli stranieri in partenza dall'Egitto, uniformandone l'importo.

⚠️ CHE COSA CAMBIA REALMENTE

Rasha Abdel Aal ha spiegato che la modifica è stata adottata anche in risposta alle richieste provenienti dal settore turistico, che chiedeva un sistema più semplice e uniforme.

In precedenza esisteva infatti un regime differenziato: in alcune province turistiche era prevista una tariffa ridotta di 50 sterline egiziane.

Questa differenziazione, secondo l'Autorità, provocava problemi nell'applicazione della normativa e nella gestione contabile da parte delle imprese turistiche.

Con le nuove disposizioni viene quindi stabilito un importo uniforme di 100 sterline egiziane per gli stranieri in partenza, eliminando il precedente trattamento ridotto applicato in determinate aree turistiche.

In sostanza:

🔹 nessuna nuova tassa introdotta per gli egiziani che lasciano il Paese;

🔹 la tassa di partenza da 100 EGP era già prevista dalla normativa;

🔹 la modifica riguarda soprattutto l'unificazione a 100 EGP dell'importo applicato agli stranieri in partenza;

🔹 vengono eliminate le precedenti differenze territoriali che prevedevano in alcune zone una tariffa di 50 EGP.

🚛 LE ESENZIONI PREVISTE DALLA LEGGE

La nuova disciplina mantiene inoltre specifiche eccezioni.

Sono esentati dal pagamento, nelle condizioni previste dalla normativa, gli autisti egiziani e stranieri dei mezzi pubblici utilizzati per il trasporto di passeggeri e merci, oltre agli operatori dei camion che attraversano regolarmente le frontiere egiziane.

Una disposizione pensata per evitare che la tassa di partenza ricada ripetutamente sui lavoratori la cui attività professionale comporta continui attraversamenti della frontiera.

NELLA STESSA RIFORMA ANCHE UNA TASSA SUL CEMENTO

Le modifiche alla legge sullo sviluppo delle risorse finanziarie dello Stato non riguardano soltanto la tassa di partenza.

È stata prevista anche una tassa di 35 sterline egiziane per ogni tonnellata di cemento prodotta, indipendentemente dalla tipologia.

Saranno direttamente gli stabilimenti produttori a dover versare gli importi dovuti all'Autorità Fiscale.

Secondo le autorità egiziane, la modifica punta a superare precedenti difficoltà nel calcolo della base imponibile, rendendo più semplice e certa la riscossione.

IL CHIARIMENTO DELL'AUTORITÀ FISCALE

L'intervento arriva dopo che le modifiche legislative avevano alimentato interpretazioni secondo cui il governo avrebbe introdotto una nuova “tassa sugli egiziani che lasciano il Paese”.

L'Autorità Fiscale respinge questa lettura.

Il punto fondamentale è quindi distinguere tra l'esistenza della tassa di partenza, che non nasce con le ultime modifiche, e il nuovo sistema di applicazione, che uniforma a 100 sterline l'importo previsto per gli stranieri in uscita dall'Egitto.

Una precisazione particolarmente importante in un Paese nel quale turismo, aeroporti e movimenti internazionali rappresentano settori strategici dell'economia nazionale.



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🇪🇬🚨 EGITTO, SCANDALO ALLA GLOBAL PARADIGM: AL-SISI ORDINA INDAGINI URGENTI SULLE SCUOLE INTERNAZIONALIIl Cairo — Il pres...
25/08/2026

🇪🇬🚨 EGITTO, SCANDALO ALLA GLOBAL PARADIGM: AL-SISI ORDINA INDAGINI URGENTI SULLE SCUOLE INTERNAZIONALI

Il Cairo — Il presidente egiziano Abdel Fattah al-Sisi interviene direttamente sul caso che sta scuotendo il settore dell'istruzione privata e internazionale in Egitto: dati personali di alcuni genitori sarebbero stati utilizzati, a loro insaputa, nell'ambito di pratiche per ottenere finanziamenti destinati al pagamento delle rette scolastiche.

Al centro della vicenda c'è la Global Paradigm International School, finita sotto la lente delle autorità dopo le denunce di alcune famiglie.

Secondo quanto emerso, sarebbero stati attivati finanziamenti intestati a genitori che hanno dichiarato di non essere a conoscenza delle procedure e di non aver autorizzato l'utilizzo dei propri dati a questo scopo.

La risposta della Presidenza egiziana è stata immediata.

Il presidente Abdel Fattah al-Sisi ha disposto non soltanto l'approfondimento del caso specifico, ma anche l'esame di eventuali episodi analoghi, chiedendo un rafforzamento dei controlli sugli istituti scolastici per impedire il ripetersi di simili violazioni.

L'obiettivo è ricostruire l'intera vicenda, individuare eventuali responsabilità e verificare come siano stati raccolti e utilizzati i dati personali delle famiglie coinvolte.

IL CASO PASSA ALLE AUTORITÀ INVESTIGATIVE

Al-Sisi ha inoltre disposto che quanto avvenuto alla Global Paradigm venga sottoposto alle autorità investigative competenti, anche in risposta alle richieste avanzate dai genitori.

Sotto esame finiranno quindi documenti, procedure di finanziamento e modalità di utilizzo dei dati personali, per stabilire chi abbia eventualmente agito senza la conoscenza o il consenso degli interessati.

LA SCUOLA SOTTO SUPERVISIONE FINANZIARIA E AMMINISTRATIVA

Il Ministero egiziano dell'Istruzione e dell'Istruzione Tecnica aveva già adottato un provvedimento pesante, disponendo che la scuola venisse posta sotto supervisione finanziaria e amministrativa.

Il caso riguarda presunte irregolarità connesse all'utilizzo dei dati di alcuni genitori per ottenere finanziamenti scolastici attraverso una società di credito al consumo.

Le indagini della Procura e delle autorità competenti dovranno ora stabilire esattamente che cosa sia accaduto e accertare se determinate operazioni siano state effettivamente effettuate all'insaputa e senza il consenso dei titolari dei dati.

🔐 NON SOLO SCUOLA: IL CASO DELLA PROTEZIONE DEI DATI PERSONALI

La vicenda assume una dimensione particolarmente delicata perché non riguarda soltanto il rapporto tra scuola e famiglie.

L'eventuale utilizzo di informazioni personali per attivare operazioni finanziarie senza autorizzazione pone infatti interrogativi molto seri sulla protezione dei dati, sui controlli interni e sulle responsabilità derivanti dalle transazioni effettuate utilizzando l'identità di terzi.



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🇪🇬🕌❤️ EGITTO IN FESTA PER IL MAWLID: MIGLIAIA DI SUFI IN PROCESSIONE AL CAIRO PER CELEBRARE LA NASCITA DEL PROFETA MUHAM...
25/08/2026

🇪🇬🕌❤️ EGITTO IN FESTA PER IL MAWLID: MIGLIAIA DI SUFI IN PROCESSIONE AL CAIRO PER CELEBRARE LA NASCITA DEL PROFETA MUHAMMAD ﷺ

Il Cairo — Stendardi monumentali ricamati in oro, canti religiosi, preghiere, dhikr e migliaia di fedeli nelle strade della capitale egiziana. È uno dei volti più suggestivi del Mawlid al-Nabawi al-Sharif (المولد النبوي الشريف), la grande celebrazione della nascita del Profeta Muhammad ﷺ.

Oggi, 25 agosto 2026, le confraternite sufi egiziane sono scese nelle strade del Cairo per la tradizionale processione organizzata in occasione del Mawlid.

🕌 DAL CUORE DEL CAIRO FINO ALLA MOSCHEA DI AL-HUSSEIN

Il grande corteo delle ṭuruq sufi (الطرق الصوفية) è partito dalla zona di al-Darrasa, nei pressi della moschea di Sidi Saleh al-Jaafari (مسجد سيدي صالح الجعفري), per raggiungere la celebre moschea dell'Imam al-Hussein (مسجد الإمام الحسين).

È uno dei luoghi simbolicamente più importanti della religiosità popolare egiziana e uno dei grandi centri della devozione sufi del Cairo.

Durante il percorso, le diverse confraternite hanno sfilato con i propri caratteristici stendardi ricamati, recitando preghiere, awrad, dhikr e salawat sul Profeta ﷺ, accompagnate dalle tradizionali lodi religiose.



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🇪🇬🇹🇷🇵🇸 EGITTO-TURCHIA, VISITA AL VALICO DI RAFAH: IL GOVERNATORE DEL NORD SINAI, L’AMBASCIATORE TURCO E LA PRESIDENTE DE...
25/08/2026

🇪🇬🇹🇷🇵🇸 EGITTO-TURCHIA, VISITA AL VALICO DI RAFAH: IL GOVERNATORE DEL NORD SINAI, L’AMBASCIATORE TURCO E LA PRESIDENTE DELLA MEZZALUNA ROSSA TURCA NEI MAGAZZINI UMANITARI DI AL-ARISH

Nuova visita sul campo nel Nord Sinai, lungo uno dei principali snodi dell’enorme operazione umanitaria diretta verso la Striscia di Gaza.

Il governatore del Nord Sinai, insieme all’ambasciatore della Turchia in Egitto e alla presidente della Mezzaluna Rossa Turca, ha effettuato un sopralluogo al valico terrestre di Rafah (معبر رفح البري) e nei magazzini della Mezzaluna Rossa Egiziana ad Al-Arish (العريش).

🇪🇬🤝🇹🇷 COOPERAZIONE UMANITARIA PER GAZA

La delegazione ha potuto osservare direttamente il sistema logistico predisposto nel Nord Sinai per ricevere, immagazzinare, organizzare e trasferire gli aiuti umanitari destinati alla popolazione palestinese della Striscia di Gaza.

Al-Arish e Rafah rappresentano infatti due punti fondamentali della macchina umanitaria egiziana: nei centri logistici della Mezzaluna Rossa Egiziana (الهلال الأحمر المصري) vengono gestite enormi quantità di generi alimentari, medicinali, materiali sanitari e altri beni di prima necessità provenienti dall’Egitto e dall’estero.

La presenza della Mezzaluna Rossa Turca (Türk Kızılay) evidenzia anche la cooperazione tra Egitto e Turchia sul fronte dell’assistenza umanitaria destinata a Gaza.

IL NORD SINAI, RETROVIA UMANITARIA PER GAZA

Dall’inizio della crisi, il Nord Sinai è diventato il cuore logistico delle operazioni egiziane per Gaza, con Al-Arish e il valico di Rafah al centro del coordinamento degli aiuti.

La visita della delegazione egiziano-turca permette così di vedere da vicino una macchina logistica che continua a operare praticamente senza interruzione per garantire l’arrivo degli aiuti alla popolazione della Striscia.



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🇪🇬🇮🇱 ISRAELE, ARIEL SEGAL ATTACCA BENNETT SULL’EGITTO. MA C’È UN PROBLEMA: IL CAIRO AVEVA AVVERTITO ISRAELE PRIMA DEL 7 ...
25/08/2026

🇪🇬🇮🇱 ISRAELE, ARIEL SEGAL ATTACCA BENNETT SULL’EGITTO. MA C’È UN PROBLEMA: IL CAIRO AVEVA AVVERTITO ISRAELE PRIMA DEL 7 OTTOBRE

Durissimo attacco del giornalista israeliano Ariel Segal contro l’ex primo ministro Naftali Bennett, dopo la proposta di quest’ultimo di affidare all’Egitto un ruolo centrale nel futuro della Striscia di Gaza al posto di Turchia e Qatar.

Durante il programma “I Patrioti” di Channel 14, Segal ha definito Bennett “un pagliaccio” e “un impostore”, arrivando poi al punto politicamente più pesante della sua accusa.

Il giornalista si è chiesto sostanzialmente: se gli egiziani conoscevano così bene Gaza, perché non ci hanno avvertiti prima del 7 ottobre?

Ma proprio qui c’è un enorme realta' :

L’EGITTO AVEVA AVVERTITO ISRAELE

Dopo il 7 ottobre, Michael McCaul, allora presidente della Commissione Affari Esteri della Camera dei Rappresentanti degli Stati Uniti, uscì da un briefing classificato con l’intelligence americana e dichiarò pubblicamente:

«Sappiamo che l’Egitto aveva avvertito gli israeliani giorni prima che un evento del genere avrebbe potuto verificarsi.»

Una dichiarazione pronunciata a Washington da uno dei più importanti esponenti del Congresso americano in materia di politica estera.

Ma negli ultimi mesi è emerso qualcosa di ancora più significativo.

26 SETTEMBRE 2023: IL MISTERIOSO VOLO EGIZIANO A BEN GURION

Il 26 settembre 2023, appena undici giorni prima dell’attacco di Hamas, un aereo collegato all’intelligence egiziana arrivò dal Cairo e atterrò in una zona isolata dell’aeroporto internazionale Ben Gurion.

Rimase a terra circa un’ora.

Poi ripartì per il Cairo.

Secondo fonti israeliane che conoscono i protocolli delle operazioni speciali, durante quella breve permanenza potrebbe essersi svolto a bordo un incontro urgente.

Tzachi Hanegbi, allora capo del Consiglio di Sicurezza Nazionale israeliano e l’uomo istituzionalmente incaricato di mantenere i rapporti con il capo dell’intelligence egiziana Abbas Kamel, risultava assente da un’importante cerimonia alla quale partecipava la leadership israeliana.

Il Consiglio di Sicurezza Nazionale israeliano non ha spiegato pubblicamente il motivo della sua assenza.

E NON C’ERA SOLTANTO QUELL’AEREO

Fonti dello stesso Ministero degli Esteri israeliano hanno successivamente confermato che, prima del 7 ottobre, dal Cairo erano arrivati ripetutamente messaggi secondo cui la situazione a Gaza era estremamente esplosiva e rischiava di precipitare.

Ancora più importante: due fonti politiche israeliane hanno confermato che una fonte egiziana trasmise al Consiglio di Sicurezza Nazionale israeliano un avvertimento più preciso.

Il messaggio era sostanzialmente questo:

⚠️ “QUALCOSA DI GRANDE” STA ARRIVANDO.

Quindi la domanda oggi non può più essere semplicemente:

«Perché l’Egitto non ha avvertito Israele?»

La domanda da porre è un’altra:

CHE COSA FECE ISRAELE DEGLI AVVERTIMENTI ARRIVATI DALL’EGITTO PRIMA DEL 7 OTTOBRE?

Perché abbiamo ormai tre elementi distinti:

➡️ gli avvertimenti egiziani sulla situazione esplosiva a Gaza;

➡️ un avvertimento più mirato su “qualcosa di grande” in arrivo, confermato successivamente da fonti politiche israeliane;

➡️ la dichiarazione pubblica di Michael McCaul, dopo un briefing classificato dell’intelligence americana, secondo cui l’Egitto aveva avvertito Israele pochi giorni prima dell’attacco.

E in mezzo a tutto questo compare anche quel misterioso volo del 26 settembre 2023, collegato all’intelligence egiziana, arrivato a Ben Gurion undici giorni prima della catastrofe.

🇪🇬 E OGGI SI VORREBBE AFFIDARE ALL’EGITTO GAZA?

Qui nasce il secondo paradosso della polemica israeliana.

Il Cairo non ha mai manifestato l’intenzione di governare Gaza al posto dei palestinesi.

La posizione egiziana è esattamente opposta: Gaza deve essere amministrata dai palestinesi.

L’Egitto può contribuire alla ricostruzione, all’assistenza umanitaria, all’addestramento della polizia palestinese e, sotto precise condizioni, a un meccanismo internazionale di stabilizzazione.

Ma il Cairo non intende assumersi direttamente la responsabilità militare, amministrativa e di sicurezza della Striscia né diventare la potenza incaricata di confrontarsi con le fazioni palestinesi.

Prima di chiedere perché l’Egitto non avrebbe avvertito Israele, dunque, bisognerebbe rispondere a una domanda molto più scomoda: che fine fecero gli avvertimenti che dal Cairo erano effettivamente arrivati prima del 7 ottobre?



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Foto: da sx Bennett- Abbas Kamel - Ariel Segal

🇪🇬🇵🇸🚛EGITTO, NUOVO MAXI-CONVOGLIO VERSO GAZA: OLTRE 81 MILA CESTE ALIMENTARI E PIÙ DI 1.100 TONNELLATE DI PRODOTTI PETRO...
25/08/2026

🇪🇬🇵🇸🚛EGITTO, NUOVO MAXI-CONVOGLIO VERSO GAZA: OLTRE 81 MILA CESTE ALIMENTARI E PIÙ DI 1.100 TONNELLATE DI PRODOTTI PETROLIFERI

La Mezzaluna Rossa Egiziana (الهلال الأحمر المصري) ha fatto partire nelle prime ore di oggi il 264° convoglio “Zad Al-Ezza… dall’Egitto a Gaza” (زاد العزة.. من مصر إلى غزة), carico di aiuti umanitari destinati alla popolazione della Striscia.

Un nuovo imponente carico che comprende generi alimentari, farina, medicinali, materiali di soccorso e soprattutto carburante necessario al funzionamento degli ospedali e delle infrastrutture vitali di Gaza.

IL CARICO DEL CONVOGLIO N. 264

Secondo i dati diffusi dalla Mezzaluna Rossa Egiziana, il convoglio trasporta:

🔹 oltre 81.000 ceste alimentari
🔹 circa 140 tonnellate di farina
🔹 oltre 387 tonnellate di materiali di soccorso e medicinali
🔹 più di 1.119 tonnellate di prodotti petroliferi, destinati al funzionamento degli ospedali e delle strutture essenziali della Striscia.

🇪🇬 OLTRE UN MILIONE DI TONNELLATE DI AIUTI

La Mezzaluna Rossa Egiziana ricorda di essere presente alla frontiera fin dall'inizio della crisi, mantenendo operativi i propri centri logistici e intensificando continuamente le attività di preparazione e trasferimento degli aiuti verso Gaza.

Il dato complessivo ha ormai dimensioni enormi: gli aiuti umanitari coordinati e movimentati hanno superato complessivamente un milione di tonnellate.

Dietro questa gigantesca macchina umanitaria ci sono inoltre più di 75.000 volontari della Mezzaluna Rossa Egiziana, impegnati nelle diverse attività dell'organizzazione.

❤️🇪🇬🇵🇸 “ZAD AL-EZZA… DALL'EGITTO A GAZA”

Il convoglio n. 264 rappresenta un nuovo capitolo dell'operazione umanitaria egiziana verso la Striscia.

E questa volta assume particolare importanza il carico di oltre 1.119 tonnellate di prodotti petroliferi, indispensabili per sostenere il funzionamento degli ospedali e delle altre infrastrutture vitali.

Dall'Egitto a Gaza, continuano a partire cibo, medicinali, carburante e aiuti umanitari.

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IL CAIRO, STOP TEMPORANEO AI GRUPPI TURISTICI A KHAN AL-KHALILI E AL-HUSSEIN PER LE CELEBRAZIONI DEL MAWLIDMisura straor...
25/08/2026

IL CAIRO, STOP TEMPORANEO AI GRUPPI TURISTICI A KHAN AL-KHALILI E AL-HUSSEIN PER LE CELEBRAZIONI DEL MAWLID

Misura straordinaria oggi nel cuore del Cairo islamico in vista delle grandi celebrazioni del Mawlid al-Nabawi al-Sharif (المولد النبوي الشريف), la commemorazione della nascita del Profeta Muhammad ﷺ.

La Camera egiziana delle imprese e delle agenzie di viaggio e turismo ha comunicato agli operatori che i gruppi turistici non dovranno essere condotti nelle aree di Khan al-Khalili e al-Hussein durante la fase di maggiore afflusso legata alle celebrazioni.

⚠️ IL PROVVEDIMENTO SCATTA OGGI, 25 AGOSTO

Secondo la circolare n. 148 del 2026, la misura entra in vigore dalle ore 12:00 di oggi, martedì 25 agosto.

La ragione indicata è il fortissimo affollamento previsto nelle zone di Khan al-Khalili e della Moschea dell'Imam al-Hussein, tra i luoghi più frequentati del Cairo durante le grandi ricorrenze religiose.

Non si tratta quindi di una chiusura permanente dei due luoghi né di un divieto generale rivolto a tutti i turisti, ma di una misura temporanea riguardante i gruppi turistici organizzati, adottata per gestire la congestione durante le celebrazioni.

IL MAWLID NEL CUORE DEL CAIRO

L'area di al-Hussein (الحسين) assume un'importanza particolarissima durante il Mawlid.

Intorno alla celebre moschea e nelle strade che conducono a Khan al-Khalili (خان الخليلي) si concentrano fedeli, famiglie, visitatori e celebrazioni popolari, trasformando uno dei quartieri storici più conosciuti della capitale in uno dei centri della festa.

ACCESSO DEI GRUPPI TURISTICI NUOVAMENTE DAL 26 AGOSTO

Secondo quanto comunicato dalla Camera, le visite dei gruppi turistici nelle due aree potranno riprendere da mercoledì 26 agosto.

La disposizione punta dunque a lasciare maggiore spazio e sicurezza alle enormi concentrazioni di persone attese nel quartiere durante le ore centrali delle celebrazioni.

كل عام وأنتم بخير بمناسبة المولد النبوي الشريف ﷺ

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🇪🇬👁️⚠️ EGITTO, ALLARME DEI MEDICI SUGLI INTERVENTI PER CAMBIARE IL COLORE DEGLI OCCHI: «RISCHI GRAVI PER LA VISTA»L’Ordi...
25/08/2026

🇪🇬👁️⚠️ EGITTO, ALLARME DEI MEDICI SUGLI INTERVENTI PER CAMBIARE IL COLORE DEGLI OCCHI: «RISCHI GRAVI PER LA VISTA»

L’Ordine dei Medici Egiziani lancia un forte avvertimento contro gli interventi chirurgici effettuati esclusivamente a fini estetici per cambiare permanentemente il colore degli occhi.

Secondo quanto dichiarato dal dottor Gamal Ameera, vicepresidente del Sindacato dei Medici, queste procedure non possono essere considerate prive di rischi e possono provocare gravi complicazioni oculari, potenzialmente irreversibili, fino a compromettere direttamente la vista.

🚨 L’AVVERTIMENTO AI MEDICI: NON ESEGUITE QUESTI INTERVENTI

Ameera ha spiegato che anche la società scientifica egiziana competente in materia ha espresso ufficialmente la propria contrarietà a tali procedure e ha invitato i professionisti sanitari ad astenersi dall’eseguirle.

Il problema riguarda soprattutto i possibili danni ai delicati tessuti interni dell’occhio, con conseguenze che, in alcuni casi, potrebbero risultare difficili o impossibili da correggere.

👁️ LA MODA DEL CAMBIO PERMANENTE DEL COLORE DEGLI OCCHI

Negli ultimi anni le procedure estetiche che promettono di trasformare occhi castani in azzurri, verdi o di altre tonalità hanno attirato crescente attenzione, anche grazie alla loro diffusione sui social network.

Ma dietro il risultato puramente estetico possono nascondersi rischi importanti.

L’Ordine dei Medici egiziano invita quindi il pubblico a non lasciarsi convincere dalla promessa di un semplice cambiamento estetico, senza prima comprendere pienamente le possibili conseguenze mediche.

⚠️ Il messaggio dei medici egiziani è netto: quando si interviene chirurgicamente su un occhio sano per modificarne esclusivamente il colore, il prezzo di una scelta estetica può essere un danno permanente alla vista.



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كلُّ عامٍ وأنتم بخير، بمناسبةِ المولدِ النبويِّ الشريف ﷺTanti auguri a tutti voi in occasione del Mawlid al-Nabawi al-Sh...
24/08/2026

كلُّ عامٍ وأنتم بخير، بمناسبةِ المولدِ النبويِّ الشريف ﷺ
Tanti auguri a tutti voi in occasione del Mawlid al-Nabawi al-Sharif ﷺ.
وَمَا أَرْسَلْنَاكَ إِلَّا رَحْمَةً لِلْعَالَمِينَ
«Non ti abbiamo inviato se non come misericordia per i mondi.»
Corano, 21:107

🇪🇬 EGITTO, TENTA DI AGGREDIRE IL MARITO CON UN BASTONE: LEI INTERVIENE E LO STENDE CON UNA MOSSA DA WRESTLINGUn video di...
24/08/2026

🇪🇬 EGITTO, TENTA DI AGGREDIRE IL MARITO CON UN BASTONE: LEI INTERVIENE E LO STENDE CON UNA MOSSA DA WRESTLING

Un video diventato virale in Egitto mostra una donna intervenire durante una lite in strada per difendere il marito da un uomo che si avvicina impugnando un bastone.

E il modo in cui lo fa ha scatenato i social egiziani.

Nelle immagini si vede l'uomo dirigersi verso il marito con il bastone in mano.

La moglie reagisce immediatamente: lo afferra, riesce a bloccarlo e poi lo solleva e lo scaraventa a terra con una presa che ricorda una mossa di wrestling.

Il paragone sui social è partito immediatamente.

Qualcuno ha evocato John Cena, mentre moltissimi utenti hanno parlato di un vero e proprio “suplex”.

Il filmato è diventato rapidamente virale e i commenti oscillano tra ammirazione e ironia.

Tra quelli riportati dalla stampa egiziana:

«Sii per lei una fonte di tenerezza e lei sarà per te Jackie Chan.»

E ancora:

«Nessuno ci dica più che dobbiamo stare in cucina.»

Un altro utente sintetizza la morale della storia:

«Sposala forte: un giorno potrebbe essere il tuo unico esercito.» 😂

⚠️ LE AUTORITÀ VERIFICANO L'ACCADUTO

Al di là dell'aspetto diventato virale, resta naturalmente una rissa avvenuta in strada.

Secondo quanto riferito dalla stampa egiziana, le autorità di sicurezza stanno esaminando il filmato per ricostruire le circostanze dell'episodio, identificare le persone coinvolte e stabilire gli eventuali provvedimenti legali.

Una cosa, però, il video l'ha già stabilita agli occhi dei social egiziani:

quando qualcuno ha provato ad avvicinarsi al marito con un bastone, sua moglie non ha aspettato rinforzi.

Li ha sostituiti‼️

#مصر

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زوجة تتدخل لإنقاذ زوجها خلال مشاجرة بحركة مصارعة.. وفيديو يثير تفاع...

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