Associazione Italo-Egiziana Eridanus

Associazione Italo-Egiziana Eridanus l'Associazione si propone di rafforzare gli scambi culturali con l'Egitto
cultura società geopolitica

Presidente: Chiara Cavalieri

Vice Presidente: Andrea Revel Nutini

🔴COMUNICATO STAMPAÈ opportuno precisare alla stampa italiana  che l'intesa tra Iran e AIEA non nasce nel vuoto né rappre...
23/06/2026

🔴COMUNICATO STAMPA

È opportuno precisare alla stampa italiana che l'intesa tra Iran e AIEA non nasce nel vuoto né rappresenta un risultato ottenuto a Lucerna Lake, improvviso. I presupposti di questo percorso erano stati già costruiti attraverso l'azione diplomatica dell'Egitto, che nei mesi precedenti aveva promosso contatti e aperture tra Teheran e l'Agenzia Internazionale per l'Energia Atomica.

Il presidente Abdel Fattah al-Sisi, il ministro degli Esteri Badr Abdelatty e il direttore generale dell'AIEA Rafael Grossi avevano già lavorato per favorire una soluzione negoziale della crisi, nella convinzione che il dialogo fosse l'unica strada percorribile per evitare una nuova destabilizzazione del Medio Oriente. Quel percorso si era tuttavia interrotto a causa dell'escalation militare culminata negli attacchi statunitensi contro obiettivi iraniani, che avevano inevitabilmente congelato ogni tentativo di mediazione.

Per questo motivo, più che di un nuovo accordo, si potrebbe parlare della ripresa e della concretizzazione di un processo diplomatico che il Cairo aveva già contribuito a costruire. La diplomazia egiziana aveva infatti individuato da tempo la necessità di riaprire i canali di comunicazione tra Teheran e gli organismi internazionali, nella consapevolezza che un ulteriore deterioramento della situazione avrebbe potuto trascinare l'intera regione in una spirale di instabilità dagli esiti imprevedibili.

Se l'intesa tra Iran e AIEA riuscirà a consolidarsi nel tempo, il merito andrà riconosciuto anche a quel lavoro diplomatico spesso silenzioso che l'Egitto aveva avviato ben prima che la crisi raggiungesse il suo punto più critico e che, nonostante le interruzioni provocate dagli eventi bellici, ha continuato a rappresentare una delle poche strade percorribili verso la de-escalation.

Associazione Italo-Egiziana Eridanus

L'IRAN SOTTO I RIFLETTORI. Amici ed amiche di Roma (e non solo), segnate la data del 27 giugno sulle vostre agende e non...
23/06/2026

L'IRAN SOTTO I RIFLETTORI. Amici ed amiche di Roma (e non solo), segnate la data del 27 giugno sulle vostre agende e non mancate! Presenteremo il volume "Iran in fiamme. Cronache dalla guerra ibrida". Tutti i dettagli in foto. Vi aspettiamo

EGITTO: IL SENATO RESPINGE LA RICHIESTA DI REVOCA DELL'IMMUNITÀ PARLAMENTARE A UN SENATOREIl Senato egiziano ha respinto...
22/06/2026

EGITTO: IL SENATO RESPINGE LA RICHIESTA DI REVOCA DELL'IMMUNITÀ PARLAMENTARE A UN SENATORE

Il Senato egiziano ha respinto una richiesta di revoca dell'immunità parlamentare nei confronti di uno dei suoi membri, ritenendo che la domanda presentata non soddisfacesse i requisiti giuridici previsti dalla legge.

Il presidente del Senato, Essam El-Din Farid, ha annunciato che la richiesta è stata archiviata senza essere esaminata nel merito, poiché la documentazione e le procedure necessarie non erano state completate. Il nome del parlamentare interessato non è stato reso pubblico.

L'immunità parlamentare costituisce una garanzia prevista dalla Costituzione e dalla normativa egiziana per i membri del Parlamento e del Senato. Tale tutela mira a consentire ai rappresentanti eletti di svolgere il proprio mandato con indipendenza e libertà, senza il rischio di pressioni, persecuzioni o azioni giudiziarie legate all'esercizio delle loro funzioni istituzionali. Tuttavia, la legge prevede la possibilità di revocare questa protezione in casi specifici.

Le condizioni previste dalla legge

Il regolamento interno del Senato disciplina in modo dettagliato le procedure per la revoca dell'immunità parlamentare. In particolare, l'articolo 226 stabilisce che qualsiasi richiesta deve essere presentata formalmente al Presidente del Senato.

Per essere considerata ammissibile, la richiesta deve:

essere presentata da un'autorità giudiziaria competente;

essere firmata dal Procuratore Generale oppure dal Procuratore Militare, a seconda della natura del procedimento;

contenere una descrizione precisa dei fatti contestati al parlamentare;

indicare gli articoli di legge che configurano il reato ipotizzato;

riportare il numero del fascicolo giudiziario e le eventuali procedure già avviate nei confronti di altri soggetti coinvolti;

essere accompagnata da tutta la documentazione probatoria necessaria.

Nel caso in cui la richiesta venga avanzata da un privato che intenda promuovere un'azione legale diretta, il richiedente deve dimostrare di avere un interesse legittimo e allegare copia dell'atto di citazione e dei documenti a sostegno dell'accusa.

Il ruolo della Commissione Affari Costituzionali

Qualora tutti i requisiti previsti siano rispettati, il Presidente del Senato trasmette la pratica alla Commissione per gli Affari Costituzionali e Legislativi, incaricata di predisporre una relazione da sottoporre all'assemblea.

Successivamente il Senato esamina con urgenza il dossier e decide se autorizzare o meno la revoca dell'immunità parlamentare.

La decisione viene comunicata al parlamentare interessato, all'autorità giudiziaria competente, al richiedente e al Comitato etico del Senato.

La normativa precisa inoltre che un senatore non può rinunciare autonomamente alla propria immunità. Il Consiglio può tuttavia autorizzare l'audizione del parlamentare prima della presentazione di una richiesta formale, fermo restando che nessun procedimento potrà proseguire senza il preventivo assenso dell'assemblea.

© Associazione Eridanus – Tutti i diritti riservati.

CIAO CIAO STARMER 👋Per anni Keir Starmer e buona parte dell'establishment britannico hanno impartito lezioni all'Egitto ...
22/06/2026

CIAO CIAO STARMER 👋

Per anni Keir Starmer e buona parte dell'establishment britannico hanno impartito lezioni all'Egitto sul caso Alaa Abdel Fattah, trasformandolo in una battaglia politica e mediatica internazionale.

Poi è successo qualcosa di molto scomodo.

Il Ministero dell'Interno egiziano ha iniziato a rendere pubblici materiali e contenuti antisemiti e di incitamento all'omicidio che erano noti da anni ( anche a noi) e che mostrano aspetti della vicenda completamente diversi da quelli raccontati all'opinione pubblica occidentale, e il Presidente el Sisi in una mossa da abile giocatore di scacchi ha concesso la grazia e revocato la cittadinanza ad Alaa Abdel Fattah.

E all'improvviso da Londra è arrivata la risposta più incredibile di tutte:

"Non ne sapevamo nulla."

Davvero?

Per anni hanno accusato il Cairo.
Per anni hanno criticato il presidente Abdel Fattah al-Sisi.
Per anni hanno presentato l'Egitto come il problema.

E oggi scopriamo che chi pretendeva di conoscere ogni dettaglio del caso sostiene di non conoscere informazioni che le autorità egiziane avevano inoltrato da tempo.

Una situazione decisamente imbarazzante.

Molto imbarazzante.

Perché alla fine resta una sola domanda:

Chi aveva studiato davvero il dossier?

L'Egitto, che continuava a ripetere le proprie ragioni?

O chi preferiva raccontare frottole??

Poi arriva il giorno in cui è stato Starmer a dover rispondere delle proprie scelte.

Per questo, mentre a Londra si chiude una stagione politica, da questa parte del Mediterraneo c'e' imvece una bella soddisfazione.

Ci limiteremo a fare quello che si fa quando qualcuno esce di scena dopo aver sbagliato clamorosamente i conti.

Ciao ciao Starmer. 👋👋

🇪🇬🇵🇸 L’Egitto continua a sostenere il popolo palestinese.Questa mattina il Mezzaluna Rossa Egiziana ha lanciato la carov...
22/06/2026

🇪🇬🇵🇸 L’Egitto continua a sostenere il popolo palestinese.

Questa mattina il Mezzaluna Rossa Egiziana ha lanciato la carovana umanitaria “Zad Al-Izza – Dall’Egitto a Gaza” n. 218, diretta verso la Striscia di Gaza con oltre 3.142 tonnellate di aiuti umanitari.

La carovana trasporta generi alimentari, farina, forniture mediche, materiali di soccorso e carburante destinato al funzionamento degli ospedali e delle infrastrutture essenziali del settore. Sono stati inoltre inviati vestiti e tende per assistere le famiglie sfollate e colpite dal conflitto.

Fin dall’inizio della crisi, il Mezzaluna Rossa Egiziana è presente al confine e continua a coordinare l’ingresso degli aiuti umanitari attraverso il valico di Rafah, mobilitando oltre 65.000 volontari e contribuendo alla consegna di più di un milione di tonnellate di assistenza umanitaria.

Un impegno concreto che conferma il ruolo centrale dell’Egitto nel sostegno alla popolazione civile di Gaza.

🇪🇬 Egitto: nuova importante scoperta di gas naturale nel Deserto Occidentale.Il ministro del Petrolio e delle Risorse Mi...
22/06/2026

🇪🇬 Egitto: nuova importante scoperta di gas naturale nel Deserto Occidentale.

Il ministro del Petrolio e delle Risorse Minerarie, Karim Badawi, ha annunciato la scoperta di un nuovo pozzo di gas nella zona di Badr 15, che dovrebbe aggiungere circa 15 miliardi di piedi cubi di gas alle riserve nazionali.

La produzione inizierà entro la fine di giugno con una capacità stimata di 15 milioni di piedi cubi di gas al giorno, oltre a 500 barili di condensati petroliferi.

La scoperta arriva dopo i recenti passi compiuti dall'Egitto per rafforzare la propria sicurezza energetica e conferma il ruolo strategico del Paese come hub energetico regionale nel Mediterraneo orientale.

Un risultato che rafforza ulteriormente la posizione dell'Egitto nel settore energetico e sostiene gli obiettivi di sviluppo economico e industriale del Paese.

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22/06/2026

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