25/08/2026
🇪🇬✈️ EGITTO, NESSUNA NUOVA “TASSA PER GLI EGIZIANI CHE LASCIANO IL PAESE”: L’AUTORITÀ FISCALE FA CHIAREZZA
Il Cairo — Nessuna nuova tassa è stata introdotta a carico dei cittadini egiziani che viaggiano all'estero. L'Autorità Fiscale Egiziana interviene per chiarire le recenti modifiche alla legge sullo sviluppo delle risorse finanziarie dello Stato, dopo le polemiche e le interpretazioni circolate sulla cosiddetta “tassa di partenza”.
A spiegare nel dettaglio la questione è stata Rasha Abdel Aal, presidente dell'Autorità Fiscale Egiziana, precisando che non sono stati introdotti nuovi oneri o nuove tasse sui cittadini egiziani.
✈️ LA TASSA DI 100 STERLINE NON È UNA NOVITÀ
Il punto centrale del chiarimento riguarda la tassa di partenza di 100 sterline egiziane.
Secondo l'Autorità Fiscale, questa tassa esiste già da anni: le recenti modifiche legislative non hanno quindi introdotto dal nulla un nuovo prelievo di 100 EGP per gli egiziani che lasciano il Paese.
La riforma interviene invece sul meccanismo di applicazione della tassa agli stranieri in partenza dall'Egitto, uniformandone l'importo.
⚠️ CHE COSA CAMBIA REALMENTE
Rasha Abdel Aal ha spiegato che la modifica è stata adottata anche in risposta alle richieste provenienti dal settore turistico, che chiedeva un sistema più semplice e uniforme.
In precedenza esisteva infatti un regime differenziato: in alcune province turistiche era prevista una tariffa ridotta di 50 sterline egiziane.
Questa differenziazione, secondo l'Autorità, provocava problemi nell'applicazione della normativa e nella gestione contabile da parte delle imprese turistiche.
Con le nuove disposizioni viene quindi stabilito un importo uniforme di 100 sterline egiziane per gli stranieri in partenza, eliminando il precedente trattamento ridotto applicato in determinate aree turistiche.
In sostanza:
🔹 nessuna nuova tassa introdotta per gli egiziani che lasciano il Paese;
🔹 la tassa di partenza da 100 EGP era già prevista dalla normativa;
🔹 la modifica riguarda soprattutto l'unificazione a 100 EGP dell'importo applicato agli stranieri in partenza;
🔹 vengono eliminate le precedenti differenze territoriali che prevedevano in alcune zone una tariffa di 50 EGP.
🚛 LE ESENZIONI PREVISTE DALLA LEGGE
La nuova disciplina mantiene inoltre specifiche eccezioni.
Sono esentati dal pagamento, nelle condizioni previste dalla normativa, gli autisti egiziani e stranieri dei mezzi pubblici utilizzati per il trasporto di passeggeri e merci, oltre agli operatori dei camion che attraversano regolarmente le frontiere egiziane.
Una disposizione pensata per evitare che la tassa di partenza ricada ripetutamente sui lavoratori la cui attività professionale comporta continui attraversamenti della frontiera.
NELLA STESSA RIFORMA ANCHE UNA TASSA SUL CEMENTO
Le modifiche alla legge sullo sviluppo delle risorse finanziarie dello Stato non riguardano soltanto la tassa di partenza.
È stata prevista anche una tassa di 35 sterline egiziane per ogni tonnellata di cemento prodotta, indipendentemente dalla tipologia.
Saranno direttamente gli stabilimenti produttori a dover versare gli importi dovuti all'Autorità Fiscale.
Secondo le autorità egiziane, la modifica punta a superare precedenti difficoltà nel calcolo della base imponibile, rendendo più semplice e certa la riscossione.
IL CHIARIMENTO DELL'AUTORITÀ FISCALE
L'intervento arriva dopo che le modifiche legislative avevano alimentato interpretazioni secondo cui il governo avrebbe introdotto una nuova “tassa sugli egiziani che lasciano il Paese”.
L'Autorità Fiscale respinge questa lettura.
Il punto fondamentale è quindi distinguere tra l'esistenza della tassa di partenza, che non nasce con le ultime modifiche, e il nuovo sistema di applicazione, che uniforma a 100 sterline l'importo previsto per gli stranieri in uscita dall'Egitto.
Una precisazione particolarmente importante in un Paese nel quale turismo, aeroporti e movimenti internazionali rappresentano settori strategici dell'economia nazionale.
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