25/10/2022
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Siamo partiti da 3 parole: lavoro arte e felicità.
Tre parole che insieme sembrano stridere, quasi un ossimoro, ben lontane fra loro nell’esperienza del quotidiano.
Lo sanno i giovani in cerca di lavoro, che affrontano un mercato del lavoro
precario, e gli adulti che hanno alle spalle esperienze di rinuncia dei propri sogni felici.
E se provassimo a farle stare insieme?
Forse c’è qualcosa che vale la pena dire.
E dirlo, forte, al mondo.
Forse c’è un’urgenza che ha bisogno di essere guardata, considerata e
tradotta in un messaggio affinché qualcuno la possa ascoltare.
Così abbiamo iniziato: lanciando una sfida a 21 ragazzi provenienti da
tutta Europa.
A guidare questa ricerca un testo noto a tutti per la sua potenza rivoluzionaria: Così parlò Zarathustra di Friedrich Nietzsche.
Nietzsche diceva:” Tutte le cose buone raggiungono la loro meta
attraverso un cammino tortuoso” e ancora “Quante cose sono ancora
possibili! Innalzate i vostri cuori, o danzatori leggeri, in alto, sempre più in alto!”
Abbiamo cercato insieme quale possa essere la relazione tra queste
parole. Quale il modo per stare insieme.
Esiste oppure no?
Abbiamo ascoltato le parole di Nietzsche.
Abbiamo scoperto tra i suoi sottotesti.
Ci siamo immaginati di essere lui.
Ci siamo fatti ispirare.
Abbiamo ricordato chi siamo.
E le esperienze che facciamo oggi.
E siamo arrivati fino qui.
Di fronte a voi.
Con un messaggio da consegnarvi.
Output finale, presso Più SpazioQuattro , dell'international Autumn Camp del progetto Visas_socialart , finanziato nell'ambito di Erasmus+, a cura di Casa del Lavoro di Patchanka s.c.s (IT) in collaborazione con Projektfabrik mit JobAct (DE), Vivaio per l'Intraprendenza (IT), TU Dortmund (DE), La Tete de L'Emploi (FR), Avanzarte (ES).