04/04/2026
Mauro Lucco, senza dubbio uno dei massimi esperti di Antonello da Messina, ci sorprende ancora una volta con una delle sue scoperte.
Grazie alla sua straordinaria conoscenza dell’artista, ci viene oggi data l’opportunità di portare alla luce un’opera di cui non sapevamo nulla: la tavola “Testa di un giovane santo”, datata intorno al 1476-1477, realizzata su tavola di pino e di dimensioni contenute (30 x 21,5 cm).
Dai canoni della pittura, riconducibili chiaramente allo stile unico di Antonello, emergono senza alcun dubbio gli elementi distintivi che fanno di lui un maestro che segna una strada per tutti gli artisti successivi nel Rinascimento. L’arte di Antonello è inconfondibile: non solo per aver introdotto in Italia la pittura a olio, ma anche per la capacità di creare un rapporto diretto tra spettatore e opera. Molte delle sue opere, pur caratterizzate da un’accurata grafica pittorica, hanno un contenuto psicologico che coinvolge chi le osserva, invitandolo a completarle con il proprio sguardo e la propria interpretazione.
Questo aspetto è evidente anche in capolavori come l’Annunciata, che ho avuto l’opportunità di studiare insieme al professor Mauro Lucco, al Proprofessor Renato Tomasino e al collega Franco Fazzio e ad altri esperti di storia dell’arte.
La comparsa di “Testa di un giovane santo” rappresenta quindi non solo un’aggiunta significativa a un corpus estremamente limitato — circa quaranta opere sopravvissute, tra cui quindici ritratti e venti soggetti religiosi — ma anche una conferma della genialità di Antonello e della sua capacità di lasciare un segno duraturo nella storia dell’arte italiana.
È un tesoro inestimabile, e grazie al lavoro di Mauro Lucco siamo nuovamente stupiti e arricchiti da una scoperta che ci permette di conoscere meglio un maestro assoluto del Rinascimento.
Giovanni Taormina
Una tavola inedita attribuita ad Antonello da Messina, tra i massimi pittori del Rinascimento, sarà battuto all’Hôtel Drouot di Parigi. L’opera, datata 1476-1477, arricchisce un corpus di appena quaranta dipinti noti. Una scoperta importante dopo l’Ecce Homo appena acquistato dallo Stato ita...