08/03/2026
La mostra dedicata a Yayoi Kusama presso la Fondation Beyeler consente di cogliere con particolare chiarezza il carattere radicale della sua poetica: un universo visivo fondato sulla ripetizione, sull’ossessione del segno e sull’idea di infinito. I celebri polka dots e le strutture seriali non sono semplici elementi decorativi, ma dispositivi concettuali attraverso cui l’artista dissolve i confini tra individuo e cosmo.
Il percorso espositivo alterna opere storiche – come le serie delle Infinity Nets e installazioni iconiche quali Narcissus Garden – a esperienze immersive più recenti, tra cui una nuova Infinity Mirror Room, in cui lo spettatore viene letteralmente assorbito in uno spazio percettivo senza limite.
Ciò che emerge con forza è la dimensione autobiografica e insieme universale della ricerca di Kusama: la ripetizione diviene gesto terapeutico, ma anche linguaggio capace di trasformare l’angoscia individuale in una cosmologia visiva condivisa. Sala dopo sala, la mostra restituisce l’impressione di un immaginario coerente e inesauribile, in cui colore, ritmo e proliferazione formale costruiscono un’esperienza estetica al tempo stesso ipnotica e profondamente contemporanea.
In questo senso, l’esposizione non è soltanto una retrospettiva, ma una vera immersione nell’universo mentale dell’artista: un viaggio dove l’arte diventa spazio di espansione della percezione e metafora dell’infinito.
In occasione della Giornata Internazionale della Donna, questa mostra assume inoltre un valore simbolico particolare: il percorso di Kusama – segnato da determinazione, resilienza e libertà creativa – ricorda come la voce delle artiste abbia saputo trasformare fragilità personali e marginalità storiche in linguaggi radicalmente nuovi, capaci di ridefinire l’immaginario dell’arte contemporanea.