02/10/2025
Goyomatsu, storia di recupero vigore per un albero morente e del suo nuovo disegno.
Acquistai questo pino in Giappone.
Fu importato in Europa nel marzo 2021, terminata la quarantena che fece all'estero arrivò a settembre in Italia, quando lo ritirai l'albero aveva perso oltre il 60% degli aghi ed il rimanente era quasi tutto imbrunito, praticamente sembrava morta.
Chi si occupò dell'importazione e quarantena mi disse che quell'anno avevano avuto problemi con tutti pini bianchi importati.
Preoccupato per la sorte dell'albero che sembrava ormai segnata appena arrivai nel mio giardino esaminai le radici vidi che erano ancora belle e conservavano anche un po di micorriza senza zone di marciume esterne cosi non disfai il ceppo ma la coltivai senza vaso per arieggiare le radici, constatando che i problemi non derivavano dalle radici ma dalla calura estiva dentro una serra di quarantena chiusa I albero si era praticamente cotto, cosi la misi in un angolo fresco del giardino dove passò l'autunno e l'inverno senza mostrare cambiamenti,
Nella primavera seguente la pianta vegetò soltanto in alcune parti perdendo aghi anche la parte dell apice, i rami senza aghi si seccarono e si rompevano al tatto cosi li eliminai facendo un operazione di pulizia.
Nonostante questo la nuova vegetazione sembrava reagire bene alla coltivazione cosi per gradi lo esposi sempre di piu al sole per fargli accumulare energia e iniziai con concimazioni sempre piu sostanziose, pian piano I albero aveva iniziato a reagire bene
prendendo abbastanza
forza e vigore da permettermi finalmente di ristilizzarlo.
Chiaramente il disegno originale era irrecuperabile e ora l'unica possibilità era quella di cercare uno altro stile che si adattasse al nuovo carattere dell'albero formato dai pochi rami e parti secche.
A restyling terminato mi rimaneva di rifinire
"Jin" e "Shari" ma decisi di lasciarli lunghi e grezzi rimandando l'intervento a dipendenza di come si svilupperanno le proporzioni future dell albero.