Circolo del Cinema di Locarno

Circolo del Cinema di Locarno Proponiamo film d'autore in versione originale, selezionando soprattutto pellicole escluse dai circuiti commerciali.

Si conclude domani sera (20.30 GranRex) la nostra serie di schegge festivaliere, e con essa tutta la stagione cinematogr...
17/05/2026

Si conclude domani sera (20.30 GranRex) la nostra serie di schegge festivaliere, e con essa tutta la stagione cinematografica 2025-2026, in cui ci avete accompagnato in tantissimi e vi ringraziamo calorosamente.

LA PETITE DERNIÈRE (La più piccola)
Hafsia Herzi
Interpreti: Nadia Melliti, Park Ji-min
Francia/Germania 2025
v.o. francese, st. italiano e inglese, colore, 106’
Miglior attrice protagonista (Nadia Melliti) e Palma Q***r Cannes 2025

Diretto da Hafsia Herzi, è un intenso film di formazione che racconta il conflitto interiore di Fatima, giovane musulmana divisa tra fede, famiglia e la scoperta della propria omosessualità nella Parigi di oggi. Lodato per la regia intima e l’interpretazione di Nadia Melliti, il film esplora con delicatezza la ricerca dell’identità. Segue Fatima, una diciassettenne che dalla periferia inizia l’università a Parigi, esplorando l’amore lesbico e la libertà. Affronta il difficile equilibrio tra i valori tradizionali della famiglia algerina e il desiderio di emancipazione, inclusa la fede religiosa.

Il film è un “coming-of-age” delicato e profondo, capace di bilanciare la dimensione intima con quella politica.
Hafsia Herzi (al suo terzo film) dimostra una regia solida e sensibile, attenta ai volti e alle emozioni, con un approccio al cinema della realtà. Alcuni critici lo definiscono un lavoro di “sottrazione”, a tratti più descrittivo che emotivo, ma capace di ritrarre con autenticità la complessità del desiderio. Nadia Melliti, nel ruolo della protagonista, è considerata una rivelazione, capace di restituire mirabilmente la natura scostante e profonda del personaggio. Presentato al Festival di Cannes 2025, è stato accolto come un’opera matura e necessaria. Il film è stato talvolta paragonato, per ambientazione, al cinema di Abdellatif Kechiche (la Herzi ha lavorato come attrice per lui), pur mantenendo una voce autoriale propria e distinta.

Ci avviciniamo alla conclusione della nostra stagione cinematografica, ma abbiamo ancora in serbo un paio di pellicole d...
14/05/2026

Ci avviciniamo alla conclusione della nostra stagione cinematografica, ma abbiamo ancora in serbo un paio di pellicole davvero interessanti, partendo domani sera, venerdì 15 maggio, alle 20.30 con:

DOSSIER 137
Regia: Dominik Moll Sceneggiatura: Dominik Moll, Gilles Marchand
Interpreti: Léa Drucker, Jonathan Turnbull, Mathilde Roehrich
Francia 2025
v.o. francese, st. tedesco, colore, 115’

Presentato in concorso a Cannes 2025, Premio Lumière a Léa Drucker quale migliore attrice

Dossier 137 (Il caso 137) è un thriller poliziesco acclamato dalla critica per il suo rigore, la regia asciutta e l’interpretazione monumentale di Léa Drucker. Il film indaga con realismo i conflitti interni alla polizia francese e la violenza perpetrata sui manifestanti (nel caso specifico i Gilet jaune). Il film infatti segue un’investigatrice dell’IGPN (la “polizia della polizia”) che indaga su un giovane gravemente ferito durante una manifestazione. Il ritmo è serrato, intenso e privo di sensazionalismi, concentrato più sul filone civile che su quello poliziesco “vecchio stile”.

In sintesi Dossier 137 è considerato un’opera importante, in grado di far riflettere lo spettatore sulle pagine oscure della violenza poliziesca, in questo caso di quella francese, un film “duramente politico”, che denuncia la tensione fra forze dell’ordine e cittadini, mostrando la disillusione interna alla società francese.

Léa Drucker, come detto lodata e premiata per la sua performance “strepitosa” e in sottrazione, è stata capace di rendere l’ossessione e la fragilità della protagonista in modo mirabile e credibilissimo.

Lunedì alle 20.30 vi presentiamo il nuovo film della giovane regista sp****la già vincitrice dell'Orso d'oro a Berlino:R...
09/05/2026

Lunedì alle 20.30 vi presentiamo il nuovo film della giovane regista sp****la già vincitrice dell'Orso d'oro a Berlino:

ROMERÍA
Regia: Carla Simón
Sceneggiatura: Carla Simón, Neus Pipó Simón
Interpreti: Llúcia Garcia, Mitch Martin, Tristán Ulloa
Spagna/Germania 2025
v.o. spagnolo, catalano, galiziano, st. francese e tedesco, colore 112’

Premio miglior attrice a Llúcia Garcia al Gaudí Awards e menzione speciale a Carla Simón a El Gouna Film Festival

Presentato al Festival di Cannes, è un intimo dramma autobiografico di Carla Simón sulla memoria e l’elaborazione del lutto. Il film segue la diciottenne Marina, adottata, che cerca le sue radici a Vigo (Galizia), affrontando la storia dei genitori tossicodipendenti morti di AIDS. Si sviluppa come un ritratto di famiglia sospeso, dal ritmo ondivago, fotografato splendidamente da Hélène Louvart.

Carla Simón, dopo il successo del film precedente Alcarràs, esplora i traumi rimossi e il desiderio di ricostruire l’identità attraverso le radici familiari. Il film si caratterizza per uno stile documentaristico e un approccio intimo, talvolta percepito come un “diario di appunti”, perciò pare meno incisivo rispetto alle opere precedenti della regista. Ha comunque dei grandi pregi: l’uso stupefacente della luce e la grande capacità di catturare il paesaggio, creando splendide atmosfere oniriche.

Lunedì 4 maggio ci aspetta un film imperdibile per Schegge festivaliere, non mancate alle 20.30 al GranRexMIROIRS No. 3 ...
02/05/2026

Lunedì 4 maggio ci aspetta un film imperdibile per Schegge festivaliere, non mancate alle 20.30 al GranRex

MIROIRS No. 3 (Miroirs No. 3 - Il mistero di Laura)
Regia e sceneggiatura: Christian Petzold
Interpreti: Paula Beer, Philip Froissant, Matthias Brandt, Barbara Auer
Germania 2025
v.o. tedesco, st. francese, colore, 86’

Presentato al Festival di Cannes 2025
Miroirs No. 3 - Il mistero di Laura (2025) di Christian Petzold è un dramma intimista e gotico, acclamato dalla critica come un’opera lirica e scarna sulla elaborazione del lutto.
Christian Petzold si focalizza su atmosfere sospese e personaggi ben definiti in un ambiente di campagna. Il film esplora il lutto, la solitudine, la rinascita interiore e il senso della famiglia. È descritto come una storia di “fantasmi gentili” e anime solitarie. Si lascia apprezzare particolarmente la grazia formale e la capacità di raccontare storie profonde attraverso piccoli dettagli. Alcuni recensori lo definiscono un “pezzo breve” lirico e di grande impatto, pur nella sua semplicità. La musica (Chopin, Ravel) gioca un ruolo cruciale per esprimere l’irrisolto, agendo da ponte emotivo che le parole non riescono a coprire. Il film viene visto come una chiusura poetica (o parte integrante) del percorso artistico del regista, sospeso tra il piano fisico e quello metafisico.

Iniziamo, come anticipato, domani sera l'ultima rassegna della stagione, con un esordio alla regia davvero notevole. Ore...
26/04/2026

Iniziamo, come anticipato, domani sera l'ultima rassegna della stagione, con un esordio alla regia davvero notevole. Ore 20.30 al GranRex, come sempre!

ON FALLING
Regia e sceneggiatura: Laura Carreira
Interpreti: Joana Santos, Ines Vaz, Piotr Sikora
Gran Bretagna, Portogallo 2024
v.o. inglese e portoghese, st. francese e tedesco, colore, 104’

Tra gli altri premi miglior film e miglior sceneggiatura al BAFTA Scotland 2025, Premio Fipresci Europa 2026, vincitore Golden Globe Portogallo 2025, miglior regia al Festival di San Sebastian 2024 e miglior opera prima al London Film Festival 2024

Il film, scritto e diretto da Laura Carreira, è il suo esordio alla regia. Si tratta di un acclamato dramma sociale di produzione portoghese-britannica che esplora l’alienazione lavorativa moderna. La critica ne elogia il realismo e la notevole performance di Joana Santos, capace di rendere in modo veritiero l’intollerabile disagio della protagonista, Aurora. Il film viene descritto come silenzioso, straziante e attualissimo. Analizza la precarietà, l’isolamento e la burocrazia tecnologica che opprime i lavoratori, paragonato per stile a Io, Daniel Blake e Sorry We Missed You ultimi lavori del grande Ken Loach.

La regia predilige il realismo sociale alla Loach, con uno sguardo attento ai dettagli e un’atmosfera che riflette la modernità disumanizzante. La storia si svolge principalmente in un magazzino, sottolineando l’alienazione del lavoro e il controllo algoritmico. Il film ha ricevuto recensioni positive, premiato per la miglior regia al prestigioso Festival di San Sebastian e lodato per la capacità di rappresentare la sensazione di esclusione sociale.

Siamo giunti all'ultima rassegna della stagione e per chiudere in bellezza abbiamo selezionato con cura alcune "Schegge ...
25/04/2026

Siamo giunti all'ultima rassegna della stagione e per chiudere in bellezza abbiamo selezionato con cura alcune "Schegge festivaliere", cioè film passati ai principali festival internazionali ma che non sono usciti nelle nostre sale. Cinque pellicole interessantissime e molto attuali che speriamo avrete modo di vedere insieme a noi, a partire da lunedì 27 aprile!

Questa sera alle 20.30 abbiamo il grande piacere di ospitare Simona Canonica per presentarci il suo documentario, che ch...
24/04/2026

Questa sera alle 20.30 abbiamo il grande piacere di ospitare Simona Canonica per presentarci il suo documentario, che chiude questa bella rassegna sul cinema svizzero e in particolare quello ticinese:

IL CANTO DEL RESPIRO
Svizzera, Italia 2025

regia: Simona Canonica

v.o. italiano, inglese, mongolo; st. italiano; colore; 110’

Un percorso attraverso tre culture tradizionali, in Australia, in Mongolia e in Italia, alla ricerca delle tappe che danno origine al soffio della vita: la circolarità della respirazione, l’armonia del canto, il colore di ogni voce e la connessione con la parte più profonda di sé.

Simona Canonica, nata nel 1981 a Sorengo, ha studiato al CSIA e alla SUPSI di Lugano. Nel 2010 ottiene un Master in cinema alla HES-SO (Haute Ecole Specialisée de la Suisse Occidentale). Ha realizzato i documentari Con la licencia de Dios (2011), premiato a Lisbona e a Nyon, e Jugando con los pajaros (2014).

Scheda sul film liberamente tratta da swissfilms.ch e dal programma delle Giornate di Soletta 2026.

Domani sera ci aspetta un altro interessante documentario, alle 20.30 al GranRex:IL FANTASMA CHE È IN MESvizzera 2025reg...
19/04/2026

Domani sera ci aspetta un altro interessante documentario, alle 20.30 al GranRex:

IL FANTASMA CHE È IN ME
Svizzera 2025

regia: Michael Beltrami

v.o. italiano; colore e bianco e nero; 100’

Premio al Miglior Documentario Italiano e Menzione speciale a Samir Samperisi per il miglior montaggio al Festival dei Popoli, Firenze 2025.

Una stanza d’ospedale. Una videocamera tra le mani. Un uomo immobile che inizia a viaggiare – nei suoi ricordi, nei suoi desideri, nei suoi silenzi. Così nasce questo film, da un’assenza che diventa presenza. Un «fantasma» lo accompagna, lo sfiora, lo guida. È forse se stesso, o qualcosa di più. Un viaggio onirico, intimo e profondo, che attraversa vent’anni di immagini, sogni e domande, per interrogare la vita e il mistero che ci abita.

Michael Beltrami, nato nel 1962 a Colonia. Nel 1989 si diploma in cinema all’Università della California a Los Angeles. Dal 1993 lavora come regista di documentari e produttore alla RSI. Dopo il suo esordio con Bella? (1984), ha realizzato numerosi documentari, per la televisione e per il cinema, fra i quali Our Hollywood Education (1992), premiato dal Centro svizzero del cinema con il Prix La Sarraz, e il lungometraggio di finzione Promised Land (2004), presentato al Festival di Locarno.

Scheda sul film liberamente tratta da swissfilms.ch e dal programma delle Giornate di Soletta 2026.

Questa sera alle 20.30 proseguiamo con i documentari ticinesi e abbiamo il piacere di avere con noi il regista che ci pr...
17/04/2026

Questa sera alle 20.30 proseguiamo con i documentari ticinesi e abbiamo il piacere di avere con noi il regista che ci presenterà:

MEMORIE DI UN MEDICO DI MONTAGNA
Svizzera 2026

regia: Domenico Lucchini

v.o. italiano; colore e bianco e nero; 74’

Il film ricorda la figura del nonno materno del regista, Salman Luban, che dalla Bielorussia approdò in Val Calanca, dove svolse con passione, per tutta la sua vita, la funzione di medico della valle.

Domenico Lucchini, nato nel 1955 a Locarno, ha studiato filosofia a Pavia e nel 1983 ha ottenuto un Dottorato in Scienze dello Spettacolo alla Cattolica di Milano. È stato alla testa della Sezione Cinema presso l’Ufficio Federale della Cultura a Berna (1984-1987), direttore del Centro Culturale Svizzero a Milano, direttore artistico dell’Istituto svizzero a Roma (fino al 2007) e dal 2008 al 2022 direttore del CISA a Lugano e poi a Locarno. Con Paolo Taggi ha realizzato nel 2017 il documentario Storia probabile di un angelo: Fernando Birri (auto)ritratto del poeta.

Scheda sul film liberamente tratta da swissfilms.ch e dal programma delle Giornate di Soletta 2026.

Domani sera alle 20.30 siamo entusiasi di potere avere con noi Agnese Làposi per presentarvi il suo film:I FISICISvizzer...
12/04/2026

Domani sera alle 20.30 siamo entusiasi di potere avere con noi Agnese Làposi per presentarvi il suo film:

I FISICI
Svizzera 2026

regia: Agnese Làposi;
con: Igor Horvat, Catherine Bertoni de Laet, Jonathan Lazzini, Pierluigi Corallo, Giorgia Senesi, Marco Mavaracchio.

v.o. italiano; bianco e nero e colore; 80’

La tragicommedia grottesca “Die Physiker” di Dürrenmatt prende forma attraverso riprese di finzione e prove teatrali di una compagnia. Tra le mura di una clinica che si fondono con quelle del teatro, tra giallo e melodramma, i protagonisti si giocano il futuro dell’umanità. Un’opera degli anni ‘60 che non perde nulla della sua attualità.

Agnese Làposi, nata nel 1995 a Lugano, ha conseguito un Bachelor in regia cinematografica all’ECAL di Losanna. Il suo film di diploma Alma nel branco (2020) è stato nominato per il miglior cortometraggio per il Premio del cinema svizzero 2021. Ha realizzato, da sola o in co-regia diversi altri corti, prima di ottenere nel 2021 un Master in regia documentaria a Lussas. Nel 2022 ha realizzato l’episodio Le più lunghe antenne per la collezione di documentari Futura!.

Scheda sul film liberamente tratta da swissfilms.ch e dal programma delle Giornate di Soletta 2025.

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