13/09/2026
Non sempre per trasformare una stanza serve comprare tutto nuovo. A volte basta guardarla con occhi diversi.
Quando Marilena mi ha chiesto una consulenza, la prima cosa che le ho suggerito è stata di cambiare la destinazione d’uso della stanza attigua alla cucina. Due tavoli? Ne basta uno, in cucina e quella stanza poteva finalmente diventare quello che, secondo me, meritava di essere: un grande salotto affacciato sulla selva. Perché quando hai una vista così, il vero lusso è poterla vivere.
I divani erano già lì e andavano tenuti. Non serviva sostituirli, ma ripensarne la posizione: uno di fronte all’altro, per creare una zona più intima e conviviale, dedicata alla conversazione. Al centro, un tavolino.
A terra, un tappeto XL per definire e contenere visivamente la zona salotto. Sulla parete, una tenda leggera in beige chiaro, per vestirla senza appesantirla e, allo stesso tempo, incorniciare la finestra e quella vista meravigliosa.
Poi i dettagli: cuscini, coperte e una lanterna. Piccoli elementi, capaci di cambiare la percezione dell’intero ambiente e di creare quell’atmosfera rilassata che cercavamo.
L’idea era anche questa: creare uno spazio che invitasse gli ospiti a fermarsi, a stare insieme, a passare un po’ di tempo offline, riconnettendosi con ciò che c’è fuori da quelle finestre.
Qualche scambio a distanza, qualche indicazione precisa e, pochi giorni dopo, Marilena aveva la lista degli arredi e degli elementi da aggiungere. Niente rivoluzioni e acquisti superflui. Solo una nuova lettura dello spazio e poche scelte mirate.
Perché, come sempre, la mia sfida è questa: creare a partire da quello che si ha già e dimostrare che per dare carattere a una casa non serve necessariamente spendere molto, ma serve capire cosa togliere, cosa spostare e cosa aggiungere.