Mayo Atelier

Mayo Atelier Gioielli con pietre Svizzere

01/09/2026

Questa settimana per andare a lavorare abbiamo preso l’elicottero.
Non per scelta: una frana ha chiuso la strada che porta all’atelier, e l’unico modo per salire era volare.
C’è un lato assurdo in tutto questo, ma anche uno che ci ricordiamo bene ogni volta: il nostro atelier sta lassù, in mezzo alle montagne, dove arrivare non è così scontato.

Lavorare quassù vuol dire anche questo. E non lo cambieremmo con niente. ✨

28/08/2026

C’è un rumore che in atelier conosciamo bene: quello della lama che si spezza a metà taglio. Succede a tutti, è successo a mio padre prima di me e a me più volte di quante voglia ammettere. Ma è esattamente in quei momenti che impari qualcosa, perché c’è qualcuno accanto che ti mostra come si fa davvero.
Imparare un mestiere è anche questo: rompere, capire, riprovare. Ti va di provare con noi?

24/08/2026

Salgo con la fiamma, appoggio la saldatura e… si accumula tutta da una parte. L’anello non si chiude come dovrebbe.
Mio padre guarda e capisce subito: “hai scaldato solo lì”.
La saldatura segue il calore, sempre. Corre verso il punto più caldo del metallo e lì si ferma. Se scaldi solo un lato dell’anello, lei va tutta di là e ti lascia il resto scoperto. Il trucco è portare l’intero pezzo alla stessa temperatura, così la saldatura si distribuisce da sola, uniforme e dove serve.

Spoiler: al corso la saldatura la fai tu! Fiamma compresa 🔥 link in bio

11/08/2026

Inizio il taglio, un colpo, e la pietra si apre in due dove non doveva.
Mio padre la raccoglie, segue una linea con il dito e mi dice: “hai tagliato contro la venatura”.
Ogni pietra ha una sua direzione interna; strati, vene, punti di minor resistenza depositati in milioni di anni. Se la tagli assecondando quella linea, si lascia lavorare. Se la forzi di traverso, non si taglia: si rompe dove decide lei, non dove vuoi tu.
Prima di tagliare una pietra bisogna imparare a leggerla.
Scopri anche tu i segreti delle pietre attraverso i nostri corsi!

03/08/2026

Ecco com’era finita la parte 1 😅 la pietra opaca, mio padre che mi spiega dov’è l’errore.
E qui riprendiamo: la ruota che avevo saltato. Ogni passaggio toglie i micrograffi lasciati dal precedente, e piano piano la pietra smette di ingoiare la luce e comincia a restituirla.

Questo è il mestiere: la pazienza di non avere fretta!

31/07/2026

Finisco di lucidare la pietra, la giro verso la luce e… niente. Opaca.
Mio padre la prende, la guarda un secondo e sentenzia: “hai saltato una ruota”.
La lucidatura non è un gesto solo, è una scala. Si passa da una ruota all’altra, ognuna più fine della precedente, e ognuna toglie i graffi lasciati da quella prima. Se ne salti una, i micrograffi restano lì sotto, invisibili a occhio, ma abbastanza da rubare la luce e spegnere il brillio.
La lucentezza non è un passaggio, è la somma di tutti. Nei corsi in atelier li impari uno per uno!

27/07/2026

Dopo la placchetta storta e il filo spezzato, mio padre ha deciso che era ora di fermarsi e spiegarmi la ricottura per bene.
Lavorando il metallo, l’argento si indurisce e a un certo punto si ribella: si spacca. La ricottura è il gesto che lo riporta a zero, lo scaldi fino al rosso, lo lasci raffreddare, e le sue tensioni interne si sciolgono. Torna morbido, pronto a farsi lavorare di nuovo.
“Ricordatelo, la prossima volta”, mi ha detto. Vediamo.
Questo è il gesto che sta dietro a quasi tutto quello che facciamo. Nei nostri corsi in atelier è tra le prime cose che si imparano!

24/07/2026

Trafilatura, terzo passaggio, e il filo si spezza in due… Mio padre non ha nemmeno bisogno di guardarlo: “hai saltato la ricottura”. La trafilatura fa passare il filo dentro fori sempre più stretti per assottigliarlo. Solo che a ogni passaggio l’argento si indurisce, e a un certo punto non si allunga più: si rompe. La ricottura è quel momento in cui lo scaldi fino al rosso e lui si rilassa, torna docile, e si lascia lavorare ancora. Anche i metalli hanno bisogno di una pausa. Nei corsi in atelier impari a capire quando 👉 link in bio

22/07/2026

Prima laminatura della giornata, prima placchetta storta.
Mio padre la guarda, ride, e mi dice che l’argento non ha colpe.
Il laminatoio sono due rulli d’acciaio che schiacciano il metallo per assottigliarlo: se lo infili anche solo un po’ di traverso, lui non ti corregge, ti asseconda. E ti restituisce una placchetta a banana.
È l’errore che fanno tutti la prima volta. Nei corsi in atelier lo facciamo insieme 👉 link in bio

Indirizzo

Landstrasse 206
Klosters-Serneus
7250

Sito Web

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