02/07/2026
Quando l'arte diventa un luogo di incontro, il dialogo può trasformarsi in un primo passo verso la pace.
Il 30 giugno abbiamo avuto il privilegio di assistere, presso il Parlamento Europeo di Bruxelles, a "Il Tavolo delle Trattative – Pace, Guerre e Arti Vari" di Alessandro Bergonzoni, un'installazione promossa dall'Eurodeputato Marco Tarquinio:
un tavolo è sorretto da otto arti artificiali, simbolo del costo umano che ogni guerra continua a imporre.
Tra le immagini e le parole che ci accompagneranno a lungo, una in particolare risuona con forza: «Le gambe servono per poter tornare a scappare, non semplicemente a camminare» Una frase che restituisce tutta la drammatica realtà di chi vive la guerra e il valore profondo della cura, della dignità e della speranza.
Attorno a quel tavolo si sono seduti rappresentanti delle istituzioni, delle diverse confessioni religiose e del mondo politico. Hanno scelto di scambiarsi i posti, di cambiare prospettiva, di mettersi nei panni dell'altro e di interrogarsi insieme sul significato della pace e del dialogo.
Come Gruppo Teatrale Il Berretto, abbiamo riconosciuto in questo gesto l'essenza stessa del teatro: la capacità di uscire da sé, abitare il punto di vista dell'altro e costruire, attraverso l'ascolto e l'immedesimazione, uno spazio di comprensione reciproca.
Perché il teatro, come il dialogo, non offre risposte semplici, ma crea le condizioni per incontrarsi davvero. Ed è proprio da incontri come questo che possono nascere nuove possibilità di confronto, consapevolezza e, forse, di pace.