24/09/2022
Volevo prendere, dopo una buona settimana di silenzio, qualche minuto della vostra giornata per ringraziarvi tutti di aver preso parte ad un mio piccolo grande traguardo: “riflessioni per un’ombra”.
Devo dire che la mia relazione con l'ombra è nata in modo del tutto casuale, mentre non è stato così per la preparazione della mostra. Ogni dettaglio è stato pensato e curato con attenzione dalle persone che mi hanno affiancata nella realizzazione, un grazie prezioso a tutti loro.
Non avrei potuto chiedere un luogo migliore di Spazio Rama per condividere “Riflessioni per un'Ombra”. Spazio Rama è un luogo che permette a tutti coloro che entrano di essere liberi da qualsiasi pregiudizio; un luogo intimo, accogliente, caloroso, che mi ha vista crescere e permesso di sperimentare infinite modalità per prendermi cura di me nell’arco degli anni. Condividere la mostra con lo spazio e con tutti voi è stato il mezzo più appropriato per creare un senso di comunità, che spesso ci sfugge, e per mettere i miei pensieri a disposizione di tutti.
Oltre a ringraziare il luogo che mi ha ospitato, vorrei ringraziare profondamente le persone che hanno indagato con me la mia ombra e che hanno avuto fiducia in ciò che avevo in testa. Magda, Aga, mia madre Cinzia, mia sorella Martina, e Camilla. Grazie. Senza di voi, tutto questo non sarebbe mai potuto accadere, ciascuna di voi ha un ruolo importante nella mia vita e un posto speciale nel mio cuore.
Naturalmente non potevo non menzionare il programma magistrale che sto frequentando, grazie al quale ho potuto sperimentare ed esplorare un ambito che ho sempre cercato di evitare per paura di perdermi e invece di trovarmi.
Spero che ognuno di voi si sia sentito accolto, compreso e libero da qualsiasi canone sociale e soprattutto: diverso. Perché, è importante riconoscere e normalizzare tutto ciò che non è perfettamente uguale ad ognuno di noi. Tranne te papà, tu ed i tuoi abbinamenti di colori e le cioce arancioni non è possibile normalizzarle.
Io, mi sono aperta con voi raccontandovi quanto sia stato difficile ma importante amare la propria ombra, soprattutto con le performance e l’aiuto dei miei amichetti performer, danzatori,musicisti. Con l'ombra, nel mio piccolo, ho trovato una strada per sconfiggere la discriminazione. Forse in termini semplificati, è vero ma ho appena iniziato. Spero che ognuno abbia interpretato, raccolto e conservato qualcosa e l'abbia coltivato in sé. Grazie per tutti i vostri pensieri lasciati nella valigetta, li conserverò con cura.
Spero di non avervi annoiati, che la mostra vi abbia lasciato qualcosa, che la vostra ombra vi abbia salutati e che voi l’abbiate accolta.
Ph. Zhanna Stankovych