19/08/2025
"Future Fossile" è il nome di questa scultura di Federico Ferrarini, esposta presso LA CITTADELLA DEGLI ARCHIVI DI MILANO.
"Future Fossile, il relitto di uno Stargate che non conduce più da nessuna parte. Non è più un passaggio, è rovina. Il Rosso Verona, che milioni di anni fa era un oceano tropicale, è ora una carcassa pietrificata, il fossile di un passaggio che non si è mai aperto o che si è già chiuso per sempre. L'opera è lo scheletro di qualcosa che avrebbe potuto essere ma che invece è rimasto incastrato nella pietra, un nervo reciso che pulsa ancora nel marmo."
Beatrice Marciani, museologa
Stonestar, marmo rosso Verona inciso, 2025
"Tempo Attratto è un’installazione che non si limita a occupare lo spazio, ma lo forza a curvarsi attorno a essa. Cinque blocchi di Rosso Verona, estratti direttamente dalla cava, compongono un’orbita di tre metri di diametro. Il marmo non è più materia inerte, ma una traiettoria interrotta, un moto congelato in un istante di tensione. Al centro dell’orbita, emergono blocchi informi, frammenti di una geologia sovvertita, violati da “proiettili” di marmo originale proveniente dal restauro del Teatro alla Scala di Milano eseguito da Mario Botta. Questi frammenti attraversano il tempo, incrinandolo, sfondandolo, lasciando dietro di sé scie fisiche: tondini metallici che non sono più lame, ma vettori di una volontà, di un’energia che si proietta oltre la materia.
I veri protagonisti dell’opera sono proprio questi residui, sei in totale, sottratti al loro contesto originario per essere riattivati in una nuova dimensione. Sono reperti di un restauro, memorie di un intervento conservativo che qui si carica di un nuovo significato: non più la tutela dell’esistente, ma l’irruzione del passato nel presente, il trauma di un tempo che non si lascia mai realmente contenere.
La pietra resiste, oppone il suo peso, la sua gravità, il suo silenzio. Ma il tempo vince sempre."
Betarice Marciani. Museologa
"Il tempo non è un’idea. È una frattura, una pressione, un peso che devi perforare." (Ferrarini, 2025)