21/03/2026
Ieri ero al lavoro con una scolaresca delle elementari. Durante la pausa pranzo ci siamo fermati sotto al Campidoglio, in un posto dove ci si può sedere all'aperto e consumare un panino. Con noi c'erano altri gruppi di scolaresche, tra cui dei ragazzi credo tra i 14 e i 16 anni circa e alcuni di loro si "divertivano" a colpire con violenza i piccioni che erano lì a mangiare le briciole (abbondanti), usando il filo degli auricolari a mo' di frusta.
Io li ho ripresi un paio di volte dicendogli di smetterla, ma si spostavano da un'altra parte per continuare il loro "gioco" crudele su altri poveri piccioni.
Che questi uccelli possano piacere o meno, che sporcano o meno siamo d'accordo, ma c'è modo e modo per allontanarli.
Mi dispiace che gli insegnanti che erano con questi ragazzi li lasciavano tranquillamente continuare questo gioco violento, invece di riprenderli.
Poi ci stupiamo quando sentiamo di ragazzini che prendono a calci gatti, cani, caprette fino ad ucciderli, o li lanciano nel vuoto da un ponte riprendendo "l'impresa" con video sui telefonini, o li imbrattano di colle, vernici e quant'altro.
Il rispetto per ogni essere vivente, il far capire che questo tipo di sevizie nei riguardi di un animale non è certo un gioco, se purtroppo non viene dalla famiglia di origine, è importante insegnarlo anche al di fuori.