08/06/2023
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Il ragazzo nella foto in bianco e nero si chiama Emilio, è di Palermo e ha 31 anni. Giovane, sportivo, una bella famiglia con due bambini piccoli, una brillante carriera da motorista nell'Aeronautica militare: ha tutto per essere felice. All'improvviso, però, qualcosa gli spegne il sorriso. I suoi reni, per qualche ragione, praticamente smettono di funzionare. La diagnosi è una sentenza: serve la dialisi, oppure un rene nuovo, o morirà. Ma siamo nel 1977, e in quegli anni di trapianti se ne fanno ancora pochissimi, le probabilità di ricevere un organo sono davvero basse. E qui entra in gioco la ragazza accanto a lui: Fina. Sua sorella. È poco più grande di Emilio, è già mamma di cinque figli, e le vengono le lacrime agli occhi al pensiero di suo fratello in dialisi, o peggio, ucciso dalla malattia. Così, una domenica mattina, gli telefona e gli dice: "Se siamo compatibili, considera che il mio rene è tuo, perché tu sei mio fratello".
Gli esami dicono che sì, la donazione si può fare. Però Fina, dopo le gravidanze, è in sovrappeso, e questo può rendere problematico l'intervento. Ma non si ferma: si mette a dieta, inizia a macinare chilometri e chilometri a piedi, ogni giorno, spronata dalla mamma Giuseppina che la segue a bordo di una 126 color ciclamino. In cinque mesi perde trenta chili. E dona finalmente il suo rene a Emilio.
Oggi quei due ragazzi in bianco e nero sono diventati due signori a colori, e qualche giorno fa hanno festeggiato un anniversario straordinario: 45 anni da quel trapianto. Il rene donato è ancora al suo posto nel corpo di Emilio e fa egregiamente il suo dovere. Fina, dopo il dono, è sempre rimasta in perfetta salute. E così Emilio ci ha scritto per raccontarci questa storia e ringraziare ancora una volta sua sorella per avergli regalato non un rene, ma una vita intera.
E noi ringraziamo entrambi per questa testimonianza così bella... ❤
Fonte : (CNT) CENTRO NAZIONALE TRAPIANTI