GM Experience

GM Experience 🌀STORYTELLER ✍🏽
✨ High Frequency | Awakened Soul
🌍 For the Good of Humanity
🛡️ Fighting for Our Children
⚡ Spreading Light & Truth

04/03/2026

🌀🛸💫🌍❤️

È chiaro che le persone che mantengono determinate frequenze e stati di coscienza siano state chiamate a trovarsi in luoghi specifici, per creare una rete energetica capace di sostenere l’evoluzione (o ascensione) del pianeta.

🌀THE R/EVOLUTION WILL NOT BE TELEVISED 📺
18/11/2025

🌀THE R/EVOLUTION WILL NOT BE TELEVISED 📺

17/11/2025

🌀FINALMENTE❤️❤️❤️
-Uno di loro

José Rizal, che dedicò la sua vita a risvegliare la coscienza della nostra gente, scrisse:
“Ang hindi marunong lumingon sa pinanggalingan ay hindi makararating sa paroroonan.”

Chi non guarda alle proprie radici, perde la strada.
E le nostre radici sono forti: coraggio, dignità, capacità di rialzarci dopo ogni tempesta — letteralmente.

Rizal non usò armi: usò le idee.
E con le sue idee scosse un popolo intero.

Ci ricordò che la più grande rivoluzione nasce dal risveglio della mente e del cuore.

Oggi, come allora, la corruzione è un’ombra che ci segue.
Ma un popolo sveglio non ha paura delle ombre.

Le attraversa.
Le supera.
Le dissolve.

17/11/2025
04/11/2025

🌀 THE BRIDGE

Those who have opened their eyes know what I mean.
It’s not a battle against the old generation,
nor a denial of what once was.
It’s an awakening — a remembering.
We’re not here to destroy the past,
but to learn from it, to heal what was broken,
and to build a world where peace, integrity, and truth
can finally breathe freely —
a world untouched by war, corruption, or injustice.

🌀SINCE 2020❤️Per capire come ti vedevano gli 'altri' durante la pandemia, guarda come ora tu vedi gli 'altri' che sfilan...
05/10/2025

🌀SINCE 2020❤️

Per capire come ti vedevano gli 'altri' durante la pandemia, guarda come ora tu vedi gli 'altri' che sfilano alle manifestazioni. Ti ingenerano frustrazione, fastidio?
Chiediti perché.
Ma onestamente.
Perché forse in questo disagio, c'è la ricerca di un alibi per non impegnarti in un qualcosa in cui senti che dovresti, ma tutto sommato non ne hai voglia.
Perché non ti ci riconosci.
E va bene pure così.
Ma non riversare il tuo odio e il tuo fastidio sulla causa. Perché quella è giusta. E resta giusta indipendentemente da chi scende in piazza. È la causa quella che conta.
Chi gestisce il potere conosce alla perfezione questi meccanismi meschini. Lo hai provato sulla tua pelle. Per questo dovresti sapere che nel dubbio è meglio astenersi. Perché la guerra tra poveri indebolisce la causa e rafforza i padroni. Loro ci vogliono divisi.
Pazienza se oggi sul carro dei 'vincitori' ci saltano frotte di opportunisti. Ne abbiamo visti a vagonate anche per le nostre battaglie.
Quando sentivo ripetere che noi eravamo i 'risvegliati', mi sono permesso più volte di mettere in guardia dal peccato di superbia. Le vittime di ieri possono trasformarsi nei carnefici di domani.
C'è una propaganda per tutti.
Guardate quelle bestie con la bava alla bocca che sbraitano in TV.
Sono l'esatto corrispondente di quelli che si accanivano contro di noi. Per sminuirci. Per ridicolizzarci. Per mettere zizzania. Per dividere.
Sono loro i veri nemici.
È contro di loro che dobbiamo batterci.
Siate superiori.
Siate adulti.
Vinceremo soltanto quando riusciremo a rompere il giochino. Quando impareremo a fiutare la trappola per tempo.
La guerra tra i tanti con la vista corta e la rosicata sempre in tasca, rafforza i pochi con la vista lunga e che sanno mettere il risultato davanti a tutto il resto.
Se anche questa volta in molti mi volteranno le spalle, me ne farò una ragione, come la volta scorsa.
Ma voglio restare seduto dalla parte giusta della Storia.

La caricaturizzazione in chiave estremistica di questioni sociologiche e politiche di capitale importanza, serve esclusivamente a tenere i cittadini mille miglia lontani dal buon senso, in modo tale che non raggiungano mai quella massa critica necessaria per farsi valere.
Accanto ad elementi di assoluto buon senso, nell'uno e nell'altro schieramento, si mescolano elementi grotteschi, irricevibili per l'opposta fazione
All'interno di ciascun posizionamento le persone normodotate (la maggioranza) accettano le idiozie inserite nel "pacchetto ideologico" per far valere nel contempo la parte di buonsenso da contrapporre alla curva opposta della tifoseria.
Tra di loro le curve discutono anteponendo la componente ragionevole del proprio impianto dialettico e rinfacciandosi la parte demenziale del discorso altrui.
Quando provi ad argomentare con l'una o l'altra parte che quei "pacchetti ideologici" contengono ciascuno una polpetta avvelenata, vieni automaticamente incasellato nell'altro schieramento.
Nessuna delle due tifoserie riesce ad intravedere l'artificio.
E' un dibattito creato ad arte del quale sono stati stabiliti fin nei minimi dettagli i contorni.
La strategia è identica ovunque.
Assoluto buon senso in entrambe le parti in conflitto, mischiato a b***e sesquipedali.
Il risultato sono due curve in lotta perenne, tenute lontane dalla posizione ragionevole che genererebbe unità.
Divide et impera, sempre quello.

-Giorgio Bianchi Photojournalist

19/07/2025

🌀GM WORLD
-R/Evolution of hUmaNITY

•In poche parole: 0010110

Ciò che mi muove non è l’approvazione, ma la mia coscienza.
Perché ci sono ferite nel mondo che non possiamo ignorare senza perdere pezzi della nostra umanità.

Pubblico Gaza non per ideologia, ma per empatia.
Perché dietro ogni numero c’è un nome.
Dietro ogni bombardamento, una madre, un figlio, un sogno interrotto.
E se anche solo una persona, leggendo, si ferma… sente… si apre…
allora vale.
Vale ogni post.
Vale ogni parola.

Ritrovarsi tra chi sente come te, tra chi si rifiuta di diventare insensibile, è un atto di resistenza dolce e potente.

Se fossimo noi a vivere sotto i bombardamenti, a perdere case, scuole, vite amate… vorremmo che alzassero la voce.

Perché difendere i diritti altrui non è un gesto di pietà.
È il riflesso di ciò che desidereremmo per noi.
È scegliere di non svanire nei numeri, ma rimanere umani, attenti, sorretti l’uno dall’altro.

Perché se fossimo nel loro posto… vorremmo che qualcuno lo facesse per noi.

✍🏽Brando Mercado

🌀GM WORLD-R/Evolution of hUmaNITY Not everything needs a reaction.Some things just need a prayer.Prayers for humanity.Pr...
16/07/2025

🌀GM WORLD
-R/Evolution of hUmaNITY

Not everything needs a reaction.
Some things just need a prayer.
Prayers for humanity.
Prayers for peace.

🌀GM WORLD-Reflection of a traveler •In poche parole: 2 INFINITY & BEYOND.Armonie per il Bene ComuneUn tempo, la musica n...
14/07/2025

🌀GM WORLD
-Reflection of a traveler

•In poche parole: 2 INFINITY & BEYOND.
Armonie per il Bene Comune

Un tempo, la musica non era solo intrattenimento. Era rito, medicina, linguaggio sacro. Le antiche civiltà la usavano per connettersi agli dei, alla natura, all’universo. Ogni suono, ogni vibrazione aveva uno scopo: armonizzare l’anima, elevare la coscienza, ristabilire l’equilibrio tra corpo, mente e spirito. Ne è un esempio
Beethoven – Moonlight Sonata (accordata a 432 Hz)
Bob Marley – Redemption Song (versione 432 Hz)

Si credeva e forse non era solo una credenza che alcune frequenze potessero guarire, aprire il cuore, sintonizzare l’essere umano con il battito cosmico della vita. Non era solo musica: era una porta. Una porta verso qualcosa di più grande, invisibile ma reale.

Oggi, in un mondo spesso sovrastato dal rumore, è il momento di tornare a quell’ascolto profondo. Di cercare la musica che eleva, che connette, che ricorda. Perché la vera musica non è qualcosa che si consuma: è qualcosa che ci trasforma.

Peccato che chi detiene il potere in questo mondo lo sappia bene…
e usi la musica, e gli artisti, non per liberare le coscienze ma per distrarle. Non per innalzare le frequenze, ma per abbassarle. Perché chi controlla la vibrazione… controlla l’anima.

E allora diventa ancora più urgente scegliere cosa ascoltare. Cercare le note che curano, non quelle che confondono. Ritrovare la musica che risuona con la nostra verità più profonda.

Come disse Robin Williams:
“Sai cos’è la musica? Il piccolo promemoria di Dio che esiste qualcosa oltre noi in questo universo; una connessione armonica tra tutti gli esseri viventi, ovunque… perfino tra le stelle.”

✍🏽Brando Mercado

10/07/2025

🌀POWER TO THE PEOPLE

🌀CHI È FRANCESCA ALBANESE?•In poche parole: Un’eroina del nostro tempo: non lasciamola solaStiamo assistendo, ancora una...
10/07/2025

🌀CHI È FRANCESCA ALBANESE?

•In poche parole: Un’eroina del nostro tempo: non lasciamola sola

Stiamo assistendo, ancora una volta, a un copione che conosciamo fin troppo bene. Quello usato contro Assange, ora replicato contro Francesca Albanese.

Quando una voce libera smaschera l’ipocrisia e denuncia l’ingiustizia, il potere non risponde con il confronto… ma con la repressione. Le sanzioni che stanno colpendo Francesca non sono solo misure punitive: sono un messaggio chiaro e violento a chiunque osi dire la verità. La stanno isolando, delegittimando, soffocando. Perché non possono permettersi che il mondo ascolti chi denuncia un genocidio allora puniscono chi lo nomina, non chi lo commette.

È una strategia di paura: punirne una per zittire tutte. Ma abbiamo già visto come funziona. L’hanno fatto con Assange, e con molti altri. La differenza oggi la facciamo noi. Se restiamo in silenzio, questa violenza avrà vinto. Se invece restiamo con gli occhi puntati su Francesca e ci stringiamo attorno a lei con presenza, parole, azioni, allora il loro piano fallisce.

Non è solo Francesca ad essere sotto attacco. È la possibilità stessa di dire la verità.

E allora ricordiamoci: il silenzio è complicità.
E la solidarietà, oggi più che mai, è resistenza.

Francesca Albanese è molto più di una studiosa o una relatrice delle Nazioni Unite: è una voce critica e coraggiosa in un mondo spesso sordo alle sofferenze causate dai conflitti. Il suo lavoro sul conflitto israelo-palestinese non è solo un compito tecnico o burocratico, ma un impegno profondo che nasce dal riconoscimento della dignità umana e dalla necessità di giustizia.

In un’epoca in cui le dinamiche politiche tendono a nascondere o minimizzare le ingiustizie, Francesca si pone come testimone e portavoce di chi vive sotto occupazione, soffre restrizioni e subisce violazioni quotidiane dei diritti. La sua figura incarna la tensione tra l’obiettività richiesta dal diritto internazionale e la compassione necessaria per non perdere mai di vista l’umanità dietro ogni statistica o rapporto.

Riflettendo su chi è, si potrebbe dire che Francesca Albanese è prima di tutto una persona che ha scelto di non voltarsi dall’altra parte. Il suo impegno rappresenta la volontà di tradurre l’astratto “diritto” in azioni che possano realmente fare la differenza nella vita delle persone comuni, quelle che troppo spesso restano invisibili.

La sua identità è quindi intrecciata con la storia di un conflitto complesso e doloroso, ma anche con la speranza di un futuro in cui la giustizia, il rispetto e la pace possano prevalere. E in questo senso, Francesca Albanese diventa un simbolo di resistenza intellettuale e morale, una testimonianza di come la conoscenza e la consapevolezza possano alimentare la lotta per un mondo più giusto..

✍🏽Brando Mercado

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