13/10/2020
📰🌳Una delle "Giardiniere" più fedeli, insieme alla sua penna: Rosanna Bergamo sul Quotidiano del Sud - Calabria
"Dopo anni di iniziative e successi in termini di critica e presenze, Giardini delle Esperidi ha subito, come tutti, una battuta d'arresto. Il covid 19 ha come cristallizzato tutto, ma si sa le buone idee utili a far crescere un territorio riescono sempre a bypassare anche i momenti più difficili. E così Maria Faragò, ideatrice del festival, in accordo con Domenico Gallelli, sindaco di Zagarise, tra i più convinti sostenitori della "causa" ha deciso che non fosse opportuno interrompere il cammino intrapreso per la prima volta nel 2015 e mai interrotto fino a oggi dai "Giardinieri".
Dunque una nuova ripartenza, più cauta, certo, ma mossa da identico entusiasmo. Un rinnovato stimolo, nuova linfa da cui attingere per promuovere un modo alternativo di sentirsi comunità in un periodo storico caratterizzato dalla solitudine e dall'angoscia di interagire con gli altri. "Il 2020 ci ha convinti nostro malgrado a mettere in discussione ritmi troppo pieni e veloci" si legge nella nota diramata da Giardini delle Esperidi, ci ha messo di fronte alla fragilità dell'essere e dell'ecosistema e ci ha stimolato a virare verso ritmi di vita lenti e sostenibili da riscoprire sempre più nel luogo piccolo geograficamente marginale.
Anche quest'anno, rispettoso delle necessarie cautele Giardini delle Esperidi ha deciso di promuovere due giorni di eventi che avranno luogo i prossimi 31 ottobre e 1 novembre grazie al fondamentale finanziamento erogato dal Parco Nazionale della Sila, la collaborazione dell'Associazione Cammino Basiliano di Carmine Lupia oltre al sostegno degli sponsor Anna Aloi A Casa Tua, Pulice.it, Patata della Sila IGP. A detta degli organizzatori nel corso di questa edizione il protagonista indiscusso sarà la "creatura" di Lupia, quel Cammino Basiliano che si snoda attraverso mille km di caratteristici borghi, minuscoli comuni e frazioni, ricalcando le orme indelebili della storia calabra che si dipana tra le culture greca, normanna, bizantina, romana.
Seguendo le orme della leggendaria ninfa Arochas, i partecipanti di questa esperienza multisensoriale che negli anni ha fatto un gran numero di proseliti, visiteranno la Valle del Crocchio, la Pietra du Ruvazzu, prenderanno coscienza dei confini storici della "Regia Sila" fino a giungere al borgo di Zagarise da cui ogni anno prende forma il festival. "Siamo certi" conclude la nota "che anche quest'anno le forti emozioni create dai luoghi e dai talenti degli autori e artisti che ci accompagneranno ci aiuteranno a compensare un momento storico segnato dalla pandemia. Nel comune dove si respira l'aria più pulita d'Europa proveremo ancora una volta a creare visioni condivise di bellezza, pace, armonia"