Zafferana in Comune

Zafferana in Comune Territorio, passione e progresso.

⚠️ 𝐔𝐍 𝐏𝐀𝐄𝐒𝐄 𝐓𝐔𝐑𝐈𝐒𝐓𝐈𝐂𝐎 𝐃𝐈 𝟏𝟎.𝟎𝟎𝟎 𝐀𝐁𝐈𝐓𝐀𝐍𝐓𝐈 𝐒𝐄𝐍𝐙𝐀 𝐕𝐈𝐆𝐈𝐋𝐈 𝐔𝐑𝐁𝐀𝐍𝐈. 𝐇𝐀𝐍𝐍𝐎 𝐒𝐌𝐀𝐍𝐓𝐄𝐋𝐋𝐀𝐓𝐎 𝐋𝐀 𝐏𝐎𝐋𝐈𝐙𝐈𝐀 𝐋𝐎𝐂𝐀𝐋𝐄 𝐃𝐈 𝐙𝐀𝐅𝐅𝐄𝐑𝐀𝐍𝐀. 𝐔𝐧𝐚 𝐯𝐞𝐫𝐠...
16/06/2026

⚠️ 𝐔𝐍 𝐏𝐀𝐄𝐒𝐄 𝐓𝐔𝐑𝐈𝐒𝐓𝐈𝐂𝐎 𝐃𝐈 𝟏𝟎.𝟎𝟎𝟎 𝐀𝐁𝐈𝐓𝐀𝐍𝐓𝐈 𝐒𝐄𝐍𝐙𝐀 𝐕𝐈𝐆𝐈𝐋𝐈 𝐔𝐑𝐁𝐀𝐍𝐈.
𝐇𝐀𝐍𝐍𝐎 𝐒𝐌𝐀𝐍𝐓𝐄𝐋𝐋𝐀𝐓𝐎 𝐋𝐀 𝐏𝐎𝐋𝐈𝐙𝐈𝐀 𝐋𝐎𝐂𝐀𝐋𝐄 𝐃𝐈 𝐙𝐀𝐅𝐅𝐄𝐑𝐀𝐍𝐀.
𝐔𝐧𝐚 𝐯𝐞𝐫𝐠𝐨𝐠𝐧𝐚 𝐚𝐦𝐦𝐢𝐧𝐢𝐬𝐭𝐫𝐚𝐭𝐢𝐯𝐚 𝐬𝐞𝐧𝐳𝐚 𝐩𝐫𝐞𝐜𝐞𝐝𝐞𝐧𝐭𝐢.

👉 Il degrado nelle aree pubbliche, le discariche abusive, la totale assenza di controllo del territorio, le criticità nella viabilità, gli atti vandalici, il randagismo ormai fuori controllo, le processioni religiose lasciate senza presidio con gravi problemi di viabilità e sicurezza pubblica, le gare ciclistiche autorizzate e poi abbandonate senza controllo, il caos in piazza senza regole, la musica fino a notte fonda, l’occupazione del suolo pubblico totalmente incontrollata, l’abbandono incontrollato dei rifiuti, eventi pubblici svolti senza le necessarie autorizzazioni e il mancato rispetto delle ordinanze comunali non sono episodi isolati.

Tutto questo nasce da una verità enorme:
𝐙𝐚𝐟𝐟𝐞𝐫𝐚𝐧𝐚 𝐫𝐞𝐬𝐭𝐚 𝐩𝐞𝐫 𝐚𝐧𝐧𝐢 𝐬𝐞𝐧𝐳𝐚 𝐏𝐨𝐥𝐢𝐳𝐢𝐚 𝐋𝐨𝐜𝐚𝐥𝐞.

Non pochi vigili.
Non un organico semplicemente ridotto.
Ma, di fatto, nessun presidio stabile e operativo sul territorio.

👉 Un Comune di quasi 10.000 abitanti, a forte vocazione turistica, che in estate moltiplica esponenzialmente le presenze, non può vivere senza un Corpo di Polizia Locale reale, strutturato e presente.

E invece questa Amministrazione ha consegnato a Zafferana un Comandante a scavalco con un altro Comune, un organico ridotto all’osso e ausiliari del traffico impiegati per presidiare poche centinaia di metri del centro.
Nel frattempo il resto del territorio, dalle frazioni alle aree periferiche, è stato progressivamente abbandonato all’assenza di controlli e di presenza istituzionale.

⚠️ Quando un Comune rinuncia al controllo del territorio, non arretra soltanto un ufficio: arretra l’intera istituzione.
Poi, quando accade qualcosa, arriva l’indignazione.
Ma arriva sempre dopo.
Dopo il degrado.
Dopo la figuraccia.
Dopo l’emergenza.
Prima servirebbero controllo, presenza, organizzazione e prevenzione.

👉 In questo vuoto resta decisivo il ruolo dei Carabinieri, ai quali va il nostro sentito ringraziamento.
Ma l’Arma non può diventare il sostituto permanente di una Polizia Locale che l’Amministrazione aveva il dovere di ricostruire e potenziare.
Questa non è una fatalità. È il risultato di anni di scelte sbagliate, inerzia e incapacità gestionale.

Avevano promesso sicurezza, controllo e presenza. Hanno consegnato a Zafferana un paese senza vigili urbani.
Non siamo davanti a una semplice inefficienza amministrativa.

Siamo davanti alla distruzione del principale presidio comunale di controllo del territorio in uno dei comuni turistici più importanti dell’Etna.
E questa ha un’unica responsabilità: politica.

𝐈𝐥 𝐆𝐫𝐮𝐩𝐩𝐨 𝐏𝐨𝐥𝐢𝐭𝐢𝐜𝐨 “𝐙𝐚𝐟𝐟𝐞𝐫𝐚𝐧𝐚 𝐢𝐧 𝐜𝐨𝐦𝐮𝐧𝐞"

⚠️ 𝐒𝐈 𝐀𝐓𝐓𝐀𝐂𝐂𝐀𝐍𝐎 𝐋𝐄 𝐏𝐄𝐑𝐒𝐎𝐍𝐄 𝐐𝐔𝐀𝐍𝐃𝐎 𝐍𝐎𝐍 𝐒𝐈 𝐄’ 𝐂𝐀𝐏𝐀𝐂𝐈 𝐃𝐈 𝐃𝐈𝐅𝐄𝐍𝐃𝐄𝐑𝐄 𝐈 𝐅𝐀𝐓𝐓𝐈… 𝐏𝐑𝐄𝐒𝐄𝐍𝐓𝐈𝐀𝐌𝐎 𝐈𝐋 𝐍𝐎𝐒𝐓𝐑𝐎 𝐁𝐈𝐋𝐀𝐍𝐂𝐈𝐎👉 Quando un’Ammin...
06/06/2026

⚠️ 𝐒𝐈 𝐀𝐓𝐓𝐀𝐂𝐂𝐀𝐍𝐎 𝐋𝐄 𝐏𝐄𝐑𝐒𝐎𝐍𝐄 𝐐𝐔𝐀𝐍𝐃𝐎 𝐍𝐎𝐍 𝐒𝐈 𝐄’ 𝐂𝐀𝐏𝐀𝐂𝐈 𝐃𝐈 𝐃𝐈𝐅𝐄𝐍𝐃𝐄𝐑𝐄 𝐈 𝐅𝐀𝐓𝐓𝐈… 𝐏𝐑𝐄𝐒𝐄𝐍𝐓𝐈𝐀𝐌𝐎 𝐈𝐋 𝐍𝐎𝐒𝐓𝐑𝐎 𝐁𝐈𝐋𝐀𝐍𝐂𝐈𝐎

👉 Quando un’Amministrazione non riesce più a rispondere nel merito politico e amministrativo, prova sempre a spostare il confronto sul piano personale. È il segnale più chiaro della debolezza.
Il Gruppo Politico Zafferana in Comune non ha mai costruito la propria azione sugli insulti personali. Abbiamo sempre parlato di atti, di bilanci, di servizi, di scelte amministrative, di omissioni, di responsabilità politiche e gestionali. Zafferana non ha bisogno di attacchi personali. Zafferana ha bisogno di risposte che ancora oggi l’amministrazione non riesce a dare (come non riesce a fornire l’accesso agli atti dovuto per legge all’Opposizione)

👉 Si è provato a colpire il gruppo attraverso l’esclusione arbitraria del leader dal Consiglio Comunale, con una decadenza che riteniamo una forzatura politica gravissima, che si sta valutando nelle sedi competenti. Si pensava di indebolirci. È stato ottenuto l’effetto opposto. A titolo informativo: l’amministrazione ha già impegnato circa 15.000 euro di soldi pubblici per incarichi legali, solo per difendere nelle aule giudiziarie questa decadenza. Parliamo di un ricorso in Cassazione, di un giudizio civile e di un giudizio amministrativo. Soldi dei cittadini utilizzati per sostenere una battaglia contro chi rappresentava una parte della comunità, invece di essere destinati ai bisogni reali del paese.

👉 Ma il punto non siamo noi e il punto non sono gli insulti. Il punto è Zafferana e di tutte le follie che questa amministrazione è riuscita a compiere in questi anni:
- Parliamo dell’affidamento a terzi del servizio idrico, mettendo nelle mani di altri un patrimonio costruito dalla comunità: il nostro pozzo, le nostre reti, i nostri impianti con aumento esorbitante dei costi e disservizi che i cittadini non avrebbero mai immaginato di dover subire. I cittadini possono confermare.
- Parliamo dell’aumento del costo dei rifiuti di oltre il 100%, caricando sulle famiglie, sui cittadini e sulle attività commerciali un peso ormai insostenibile, omettendo un controllo serio e puntuale sui servizi effettivamente erogati dalla ditta affidataria, con un danno enorme per la nostra comunità, costretta a pagare sempre di più per servizi che continuano a non essere garantiti come dovrebbero. Anche qui i cittadini possono confermare.
- Parliamo dell’azzeramento del corpo di Polizia Municipale, lasciando il paese privo di un presidio fondamentale di legalità, controllo e sicurezza.
- Parliamo della trasformazione di un’area comunale vicino al cimitero in una discarica abusiva, proprio davanti all’abitazione di un Consigliere di Maggioranza, per giunta sequestrata dalla Magistratura. E, nella stessa zona, si è portata avanti la riduzione del vincolo cimiteriale a 50 metri, con modalità e coincidenze che riteniamo politicamente e amministrativamente gravissime. Su questa vicenda pretendiamo piena chiarezza, perché quando scelte pubbliche incidono su aree così delicate e sembrano intrecciarsi con interessi privati, la trasparenza non basta più: serve verità.
- Parliamo della distruzione della comunità di Fleri con una delocalizzazione selvaggia post-sisma, tracciata tra faglie a zig zag e scelte frammentarie, senza uno studio complessivo serio, senza una visione organica e senza una reale tutela dell’identità della frazione. Intere famiglie sono state allontanate dal proprio contesto di vita, mentre la comunità veniva progressivamente svuotata, impoverita e privata della sua continuità storica e sociale. E, mentre Fleri perdeva progressivamente la propria centralità, è stata promossa una variante allo strumento urbanistico in deroga limitata a sole 16 abitazioni ricadenti in zona A, anziché estendere l’intervento all’intero comparto interessato.
- Parliamo anche del sistema di rapporti opachi con alcune realtà associative del territorio, dove la presenza nei direttivi di persone politicamente vicine all’Amministrazione rischia di creare un pericoloso intreccio tra interessi, incarichi, affidamenti e privilegi. Realtà come Pro Loco, Comitato Ottobrata, Scuola Cantorum e Calicanto: associazioni che dovrebbero essere patrimonio libero della comunità, non strumenti dentro un circuito di vicinanze politiche e vantaggi indiretti.
- Parliamo di produzione di bilanci comunali 2023, 2024 e 2025 che riteniamo inattendibili e che oggi sono al centro di verifiche nelle sedi competenti, amministrative e penali. Anche su questo, il tempo della propaganda finirà davanti agli atti.
- Parliamo della perdita di milioni di euro di finanziamenti per grave negligenza gestionale, persino con decreti già firmati e successivamente revocati. Alcuni esempi? Villa Manganelli, gli interventi di efficientamento energetico della scuola media, dell’ex plesso Matteo Maglia e della pubblica illuminazione. Risorse già destinate a Zafferana e poi svanite per ritardi, omissioni e incapacità amministrativa. Un danno enorme per la nostra comunità che supera i 3 milioni di euro.
- Parliamo della tragedia sfiorata all’interno del Palasport, simbolo evidente di impreparazione e approssimazione gestionale Sul Palasport, se saranno accertate responsabilità politiche e amministrative, l’unica strada dignitosa sarà quella delle dimissioni.
- Parliamo di consegna di beni pubblici, impianti sportivi, immobili e parchi a soggetti terzi senza adeguati titoli, con scelte arbitrarie e opache che hanno sottratto spazi alla comunità.
- Parliamo anche di una struttura pubblica, il campo sportivo di Pisano utilizzata in maniera impropria e indegna, trasformando uno spazio vitale per la comunità in un canile abusivo e sottraendo ai cittadini un luogo destinato allo sport, ai giovani e alla socialità.
- Parliamo di un gravissimo riconoscimento di debito verso una società per circa 800.000€ di cui 400.000€ di soli interessi, scaricando ancora una volta sulla comunità il peso di una gestione amministrativa ai limiti della realtà
- Parliamo del cimitero comunale lasciato in condizioni indegne, abbandonato e senza risposte concrete per le famiglie che cercano un posto dignitoso per i propri cari.
- Parliamo dell’azzeramento di una storica istituzione scolastica come il Matteo Maglia. Non è stato un destino inevitabile. È stato il Comune a volerne la soppressione, scegliendo di cancellare un presidio educativo fondamentale per il nostro territorio. Una scelta gravissima, che ha impoverito Zafferana e ha colpito la sua storia, la sua identità e il futuro dei nostri ragazzi.
- Parliamo delle scuole in una condizione di gravissima insicurezza senza le verifiche normative molto rigide che impone la legge sulle strutture stesse.
- Parliamo dell’orrore del pagamento per il servizio di trasporto scolastico, che fino alle scuole superiori era gratuito per la comunità, caricando sulle famiglie un ulteriore costo dopo anni di aumenti e disservizi.
- Parliamo dell’ultimo fattore grave permettendo che Zafferana venisse umiliata pubblicamente, trasformando la nostra piazza in un simbolo di degrado e assenza amministrativa. Davanti a quelle scene non servivano post di circostanza. Servivano controlli, presidio, organizzazione e rispetto per la comunità.
- Parliamo dell’incresciosa discriminazione di una bambina disabile, al punto che un Giudice ha riconosciuto la condotta discriminatoria posta in essere. Una vicenda gravissima, umanamente e istituzionalmente inaccettabile, che espone oggi anche le casse comunali alle legittime e sacrosante azioni risarcitorie promosse dai genitori della bambina discriminata.

👉 Questo è il vero bilancio politico. Non quello dei post Facebook. Non quello degli attacchi personali. Il bilancio vero è quello che i cittadini vedono ogni giorno: servizi peggiorati, costi aumentati, strutture abbandonate, controlli inesistenti, occasioni perdute, scuole insicure, spazi pubblici sottratti alla comunità, rapporti opachi, frazioni svuotate e un paese sempre più mortificato. Accettiamo ogni insulto e attacco effettuato nei confronti di coloro che controllano in maniera adeguata, ma ogni attacco personale conferma una verità semplice: non si hanno più argomenti per difendere il fallimento che questa amministrazione ha prodotto.

Il Gruppo Politico “𝐙𝐚𝐟𝐟𝐞𝐫𝐚𝐧𝐚 𝐢𝐧 𝐂𝐨𝐦𝐮𝐧𝐞”

📢 𝐀𝐒𝐒𝐄𝐆𝐍𝐎 𝐔𝐍𝐈𝐂𝐎 𝟐𝟎𝟐𝟔: 𝐅𝐈𝐆𝐋𝐈 𝐌𝐀𝐆𝐆𝐈𝐎𝐑𝐄𝐍𝐍𝐈 𝐓𝐑𝐀 𝟏𝟖 𝐄 𝟐𝟏 𝐀𝐍𝐍𝐈Un'informazione utile per tante famiglie: l’Assegno Unico può co...
05/06/2026

📢 𝐀𝐒𝐒𝐄𝐆𝐍𝐎 𝐔𝐍𝐈𝐂𝐎 𝟐𝟎𝟐𝟔: 𝐅𝐈𝐆𝐋𝐈 𝐌𝐀𝐆𝐆𝐈𝐎𝐑𝐄𝐍𝐍𝐈 𝐓𝐑𝐀 𝟏𝟖 𝐄 𝟐𝟏 𝐀𝐍𝐍𝐈
Un'informazione utile per tante famiglie: l’Assegno Unico può continuare ad essere riconosciuto anche dopo il compimento dei 18 anni, fino ai 21 anni, ma solo in presenza di determinati requisiti.

👨‍🎓 A chi spetta
Il beneficio può continuare se il figlio maggiorenne è a carico e si trova in una di queste condizioni:
✔️ frequenta scuola superiore, formazione professionale o università;
✔️ svolge un tirocinio o un’attività lavorativa con reddito annuo inferiore a 8.000 euro;
✔️ è disoccupato e iscritto al Centro per l’Impiego;
✔️ partecipa al servizio civile universale.

Per i figli con disabilità, l’Assegno Unico è riconosciuto senza limiti di età.

💶 Importi
L’importo varia in base all’ISEE del nucleo familiare e, per i figli maggiorenni, può andare indicativamente da circa 58,30 euro a 103,80 euro al mese per figlio.
📌 Attenzione al compimento dei 18 anni
Quando il figlio diventa maggiorenne, l’Assegno Unico non prosegue automaticamente alle stesse condizioni. È necessario aggiornare la domanda sul sito INPS, dichiarando il requisito posseduto dal figlio: studio, formazione, lavoro, disoccupazione o servizio civile.

L’accesso può essere effettuato tramite SPID, CIE o CNS.

💳 Pagamento diretto al figlio

Il figlio maggiorenne può anche chiedere che l’importo venga accreditato direttamente sul proprio conto corrente.

📅 Scadenze da ricordare

👉 Le domande presentate entro il 30 giugno consentono il riconoscimento degli arretrati a partire da marzo.
👉 Le domande presentate dopo il 1° luglio danno diritto al pagamento dal mese successivo alla presentazione.

👪 Chi può fare domanda
La domanda può essere presentata da uno dei genitori oppure direttamente dal figlio maggiorenne.
Per eventuali dubbi o chiarimenti potete contattarci direttamente in privato.

Il Gruppo Politico "Zafferana In Comune"

🚴‍♂️ 𝐙𝐀𝐅𝐅𝐄𝐑𝐀𝐍𝐀 𝐔𝐌𝐈𝐋𝐈𝐀𝐓𝐀: 𝐏𝐀𝐑𝐓𝐄𝐍𝐙𝐀 𝐃𝐀𝐋𝐋𝐀 𝐏𝐈𝐀𝐙𝐙𝐀 𝐂𝐇𝐄 𝐃𝐈𝐕𝐄𝐍𝐓𝐀 𝐁𝐀𝐆𝐍𝐎 𝐀 𝐂𝐈𝐄𝐋𝐎 𝐀𝐏𝐄𝐑𝐓𝐎👉 Quello che è accaduto durante la parten...
03/06/2026

🚴‍♂️ 𝐙𝐀𝐅𝐅𝐄𝐑𝐀𝐍𝐀 𝐔𝐌𝐈𝐋𝐈𝐀𝐓𝐀: 𝐏𝐀𝐑𝐓𝐄𝐍𝐙𝐀 𝐃𝐀𝐋𝐋𝐀 𝐏𝐈𝐀𝐙𝐙𝐀 𝐂𝐇𝐄 𝐃𝐈𝐕𝐄𝐍𝐓𝐀 𝐁𝐀𝐆𝐍𝐎 𝐀 𝐂𝐈𝐄𝐋𝐎 𝐀𝐏𝐄𝐑𝐓𝐎

👉 Quello che è accaduto durante la partenza agonistica del Giro dell’Etna dalla piazza di Zafferana è semplicemente vergognoso. Atleti che urinano in piena piazza, davanti alla Chiesa Madre, davanti ai cittadini, alle famiglie e ai bambini, rappresentano una scena indegna e inaccettabile. Nessuna giustificazione è possibile. Chi ha offeso il decoro del nostro paese deve essere individuato, sanzionato duramente e chiamato a rispondere del danno arrecato all’immagine della nostra comunità. Le scuse postume, pur prese d’atto, non cancellano nulla. Anzi, confermano la gravità della mortificazione subita da Zafferana.

𝐌𝐚 𝐥𝐚 𝐫𝐞𝐬𝐩𝐨𝐧𝐬𝐚𝐛𝐢𝐥𝐢𝐭𝐚̀ 𝐧𝐨𝐧 𝐩𝐮𝐨̀ 𝐟𝐞𝐫𝐦𝐚𝐫𝐬𝐢 𝐬𝐨𝐥𝐭𝐚𝐧𝐭𝐨 𝐚𝐥𝐥’𝐢𝐧𝐜𝐢𝐯𝐢𝐥𝐭𝐚̀ 𝐝𝐢 𝐚𝐥𝐜𝐮𝐧𝐢.
⚠️ Il punto di partenza della corsa agonistica era proprio la piazza di Zafferana! Una partenza dalla nostra piazza comporta concentrazione di atleti, accompagnatori, mezzi, pubblico,viabilità, sicurezza, servizi igienici, presidi, controlli, pulizia e ripristino dei luoghi. Non basta esibire una nota prefettizia e pensare di avere chiuso ogni responsabilità. Partenza e arrivo sono le aree più delicate dell’intera manifestazione. Il Comune che ospita la partenza deve garantire l’agibilità organizzativa dell’evento nel proprio territorio. E qui emergono tutte le mancanze politiche e amministrative:
- mancanza di una reale agibilità organizzativa della piazza rispetto all’impatto dell’evento;
- mancanza di servizi igienici adeguati, a partire dai bagni chimici o pubblici;
- mancanza di un presidio efficace della Polizia Municipale;
- mancanza di un piano viabilità realmente funzionante;
- mancanza di informazione preventiva adeguata ai cittadini e alle attività;
- mancanza di tutela del decoro urbano;
- mancanza di un intervento immediato, formale e tracciabile di pulizia e sanificazione;

👉Durante l’evento, il paese è rimasto bloccato, la viabilità è andata in tilt, i cittadini sono stati abbandonati ai disagi e i controlli si sono dimostrati totalmente insufficienti. Come mai? Ribadiamo che a Zafferana il Corpo di Polizia Municipale è stato di fatto svuotato, il Comune può contare soltanto su un Comandante a scavalco con un altro Comune e su nessun vigile urbano stabilmente operativo sul territorio. Come si può pensare di gestire una manifestazione agonistica di questa portata senza una Polizia Municipale presente, strutturata e realmente operativa?
👉 Davanti a una criticità igienica pubblica, poi, non bastava una pulizia alla buona. Il Sindaco, quale autorità sanitaria locale, avrebbe dovuto disporre immediatamente un intervento urgente, formale, documentato e sanitariamente adeguato di ripristino e sanificazione dell’area, Chi ha sbagliato doveva pagare. Ma il paese doveva essere tutelato subito. Invece il solito Assessore al degrado ha comunicato pubblicamente di avere chiamato due persone che, da quanto risulta, non sarebbero dipendenti comunali.
Con quale titolo sono intervenute? Chi le ha autorizzate?
Troppo facile indignarsi sui social quando il danno è già fatto.

Il 𝐒𝐢𝐧𝐝𝐚𝐜𝐨 𝐒𝐚𝐥𝐯𝐨 𝐑𝐮𝐬𝐬𝐨, titolare anche delle deleghe alla sicurezza, 𝐥’𝐀𝐬𝐬𝐞𝐬𝐬𝐨𝐫𝐞 𝐚𝐥𝐥𝐞 𝐅𝐨𝐭𝐨𝐠𝐫𝐚𝐟𝐢𝐞 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐨 𝐒𝐩𝐨𝐫𝐭 𝐒𝐚𝐥𝐯𝐨 𝐂𝐨𝐜𝐨 e 𝐥’𝐀𝐬𝐬𝐞𝐬𝐬𝐨𝐫𝐞 𝐚𝐥 𝐃𝐞𝐠𝐫𝐚𝐝𝐨 𝐅𝐫𝐚𝐧𝐜𝐞𝐬𝐜𝐨 𝐋𝐞𝐨𝐧𝐚𝐫𝐝𝐢 devono spiegare perché una partenza agonistica dalla piazza sia stata gestita senza adeguata programmazione, senza servizi sufficienti, senza controlli efficaci e senza un presidio reale del territorio.

I cittadini non meritano amministratori che arrivano sempre dopo, quando ormai resta solo da contare i danni. Chi non sa garantire decoro, sicurezza, igiene pubblica, servizi essenziali e controllo del territorio non può continuare ad amministrare una comunità.

“Il gruppo politico Zafferana In Comune”

𝐙𝐀𝐅𝐅𝐄𝐑𝐀𝐍𝐀 𝐂𝐄𝐋𝐄𝐁𝐑𝐀 𝐈𝐋 𝐒𝐔𝐎 𝐏𝐀𝐒𝐒𝐀𝐓𝐎 𝐒𝐏𝐎𝐑𝐓𝐈𝐕𝐎. 𝐏𝐄𝐑 𝐅𝐎𝐑𝐓𝐔𝐍𝐀 𝐍𝐎𝐍 𝐂’𝐄𝐑𝐀𝐍𝐎 𝐆𝐋𝐈 𝐀𝐌𝐌𝐈𝐍𝐈𝐒𝐓𝐑𝐀𝐓𝐎𝐑𝐈 𝐃𝐈 𝐎𝐆𝐆𝐈! 👉 Le associazioni sportiv...
29/05/2026

𝐙𝐀𝐅𝐅𝐄𝐑𝐀𝐍𝐀 𝐂𝐄𝐋𝐄𝐁𝐑𝐀 𝐈𝐋 𝐒𝐔𝐎 𝐏𝐀𝐒𝐒𝐀𝐓𝐎 𝐒𝐏𝐎𝐑𝐓𝐈𝐕𝐎.
𝐏𝐄𝐑 𝐅𝐎𝐑𝐓𝐔𝐍𝐀 𝐍𝐎𝐍 𝐂’𝐄𝐑𝐀𝐍𝐎 𝐆𝐋𝐈 𝐀𝐌𝐌𝐈𝐍𝐈𝐒𝐓𝐑𝐀𝐓𝐎𝐑𝐈 𝐃𝐈 𝐎𝐆𝐆𝐈!

👉 Le associazioni sportive di Zafferana rappresentano una ricchezza immensa per la nostra comunità. Sono un presidio sociale fondamentale per i nostri giovani, per le famiglie e per l’identità del territorio. Dietro ogni associazione ci sono dirigenti, allenatori, volontari, genitori e atleti che ogni giorno offrono ai nostri ragazzi punti di riferimento sani. A loro va tutto il nostro rispetto.
⚠️ Proprio per questo, però, non possiamo accettare la passerella istituzionale di chi celebra lo sport sul palco mentre, nella realtà, gli impianti sportivi comunali raccontano degrado, abbandono, pericolo e incapacità amministrativa. In passato, qualsiasi amministrazione considerava lo sport una priorità reale, stanziando somme importanti, contributi concreti e risorse per sostenere le società sportive. Oggi, invece, questa Amministrazione sembra aver voltato le spalle allo sport zafferanese: niente contributi adeguati, impianti abbandonati, strutture senza agibilità e associazioni costrette ad andare avanti quasi solo con le proprie forze. Si celebra lo sport solo quando serve una fotografia.
1️⃣ Il primo responsabile politico di tutto questo è principalmente il Sindaco 𝐒𝐚𝐥𝐯𝐨 𝐑𝐮𝐬𝐬𝐨 in quanto dovrebbe garantire controllo, sicurezza, manutenzione e buon andamento dell’azione amministrativa. Ad oggi abbiamo:
- Un 𝐏𝐚𝐥𝐚𝐭𝐞𝐧𝐝𝐚/𝐏𝐚𝐥𝐚𝐬𝐩𝐨𝐫𝐭 segnato da una tragedia sfiorata, con persone intossicate dal monossido di carbonio e ancora troppe domande senza risposta su agibilità, autorizzazioni, atti, firme e responsabilità.
- Un 𝐢𝐦𝐩𝐢𝐚𝐧𝐭𝐨 𝐩𝐨𝐥𝐢𝐬𝐩𝐨𝐫𝐭𝐢𝐯𝐨 ridotto a vergogna pubblica. E anche qui la struttura risulterebbe priva di agibilità, eppure il pubblico viene fatto entrare come se tutto fosse normale. Se così fosse, non saremmo davanti a una semplice disorganizzazione, ma a un utilizzo abusivo e irresponsabile di un impianto pubblico.
- Un 𝐜𝐚𝐦𝐩𝐨 𝐬𝐩𝐨𝐫𝐭𝐢𝐯𝐨 𝐝𝐢 𝐅𝐥𝐞𝐫𝐢/𝐏𝐢𝐬𝐚𝐧𝐨, realizzato con soldi pubblici e nato per lo sport, trasformato nei fatti in un canile improvvisato, con una situazione che abbiamo già denunciato agli organi competenti.
Accanto al Sindaco ci sono responsabilità politiche evidenti.
2️⃣ C’è l’Assessore allo Sport 𝐒𝐚𝐥𝐯𝐨 𝐂𝐨𝐜𝐨, lo stesso del diniego del lancio del giavellotto ai nostri giovani atleti: un episodio che fotografa perfettamente l’incompetenza politica con cui oggi viene gestito lo sport a Zafferana. Un Assessore totalmente inadeguato al ruolo, incapace di sostenere le società, incapace di tutelare gli impianti, incapace di dare una prospettiva allo sport zafferanese.
3️⃣ E c’è il solito Assessore alla Manutenzione 𝐅𝐫𝐚𝐧𝐜𝐞𝐬𝐜𝐨 𝐋𝐞𝐨𝐧𝐚𝐫𝐝𝐢, da noi ormai definito Assessore al degrado, presenza immancabile in ogni fotografia dell’abbandono amministrativo di Zafferana.

Zafferana avrebbe bisogno di meno passerelle e più responsabilità.
𝐈𝐥 𝐆𝐫𝐮𝐩𝐩𝐨 𝐏𝐨𝐥𝐢𝐭𝐢𝐜𝐨 𝐙𝐚𝐟𝐟𝐞𝐫𝐚𝐧𝐚 𝐈𝐧 𝐂𝐨𝐦𝐮𝐧𝐞

𝐃𝐀 𝐒𝐂𝐔𝐎𝐋𝐀 𝐄𝐋𝐄𝐌𝐄𝐍𝐓𝐀𝐑𝐄 𝐀 𝐒𝐈𝐌𝐁𝐎𝐋𝐎 𝐃𝐈 𝐀𝐁𝐁𝐀𝐍𝐃𝐎𝐍𝐎𝑇𝑒𝑟𝑧𝑎 𝑝𝑢𝑛𝑡𝑎𝑡𝑎 𝑑𝑒 “𝐶𝑎𝑟𝑡𝑜𝑙𝑖𝑛𝑒 𝑑𝑖 𝑍𝑎𝑓𝑓𝑒𝑟𝑎𝑛𝑎”👉 Le immagini che pubblichiamo oggi ...
18/05/2026

𝐃𝐀 𝐒𝐂𝐔𝐎𝐋𝐀 𝐄𝐋𝐄𝐌𝐄𝐍𝐓𝐀𝐑𝐄 𝐀 𝐒𝐈𝐌𝐁𝐎𝐋𝐎 𝐃𝐈 𝐀𝐁𝐁𝐀𝐍𝐃𝐎𝐍𝐎
𝑇𝑒𝑟𝑧𝑎 𝑝𝑢𝑛𝑡𝑎𝑡𝑎 𝑑𝑒 “𝐶𝑎𝑟𝑡𝑜𝑙𝑖𝑛𝑒 𝑑𝑖 𝑍𝑎𝑓𝑓𝑒𝑟𝑎𝑛𝑎”

👉 Le immagini che pubblichiamo oggi riguardano l’area della scuola elementare di Pisano, un luogo che dovrebbe rappresentare cura, attenzione, sicurezza e rispetto per una comunità e per le sue famiglie. Invece, ciò che si presenta agli occhi di tutti è l’ennesima fotografia di un paese lasciato senza manutenzione, senza programmazione e senza una reale capacità amministrativa di intervenire dove serve.
Vegetazione fuori controllo, spazi trascurati, aree esterne in condizioni indecorose. Si interviene poco, male e spesso solo dopo le segnalazioni pubbliche, mentre il territorio continua a perdere dignità giorno dopo giorno.

👉 Una scuola quando necessita di interventi, non può diventare un simbolo di abbandono. Lasciarla in queste condizioni significa trasmettere un messaggio gravissimo: che le frazioni possono aspettare, che il decoro può essere rinviato, che la manutenzione non è una priorità.
E invece la manutenzione ordinaria non è un favore per i cittadini ma un dovere preciso di chi amministra.

👉 Dopo anni di annunci, promesse e parole, Zafferana e le sue frazioni appaiono sempre più trascurate, disordinate e prive di una guida amministrativa capace di garantire anche gli interventi più basilari. Il problema non è soltanto l’erba alta. Il problema è l’assenza di controllo. Il problema è l’assenza di cura. Il problema è l’assenza di responsabilità politica.

🏆 Per questo la terza cartolina del nostro “𝐏𝐫𝐞𝐦𝐢𝐨 𝐂𝐚𝐫𝐭𝐨𝐥𝐢𝐧𝐞 𝐝𝐢 𝐙𝐚𝐟𝐟𝐞𝐫𝐚𝐧𝐚” va ancora una volta al Sindaco Salvatore Russo, vero artefice politico della decadenza che Zafferana sta vivendo, con menzione speciale al suo delegato operativo, Francesco Leonardi, assessore al degrado.
Quello che vediamo alla scuola elementare di Pisano è l’ennesima conferma di un fallimento amministrativo permanente e continuativo, che sta rendendo Zafferana sempre più irriconoscibile. Una comunità non può essere amministrata così: senza cura, senza visione, senza competenza e senza rispetto per i luoghi che appartengono alla storia e alla vita quotidiana dei cittadini. Il paese vive ogni giorno le conseguenze di una gestione incapace di rispondere ai bisogni reali del territorio. Le frazioni vengono letteralmente dimenticate, gli spazi pubblici abbandonati, la manutenzione ridotta a interventi occasionali e il decoro trasformato in una promessa continuamente tradita.
Ed è ancora più grave che, davanti a immagini così evidenti, si continui a ignorare, minimizzare o negare l’abisso in cui Zafferana viene trascinata giorno dopo giorno. Noi continueremo a documentare tutto, con rigore e fermezza, perché una comunità umiliata dall’incuria merita risposte concrete.

Il Gruppo Politico “Zafferana in Comune”

⚠️ 𝐋’𝐀𝐒𝐒𝐄𝐒𝐒𝐎𝐑𝐄 𝐀𝐋𝐀𝐌𝐏𝐎, 𝐈𝐋 𝐒𝐈𝐍𝐃𝐀𝐂𝐎 𝐄 𝐌𝐀𝐆𝐆𝐈𝐎𝐑𝐀𝐍𝐙𝐀 𝐀𝐏𝐏𝐑𝐎𝐕𝐀𝐍𝐎 𝐔𝐍 𝐀𝐏𝐏𝐀𝐋𝐓𝐎 𝐑𝐈𝐅𝐈𝐔𝐓𝐈 𝐃𝐀 𝐎𝐋𝐓𝐑𝐄 𝟏𝟎,𝟕 𝐌𝐈𝐋𝐈𝐎𝐍𝐈 𝐒𝐄𝐍𝐙𝐀 𝐔𝐍𝐀 𝐑𝐄𝐀𝐋𝐄 𝐂𝐎𝐍𝐎𝐒...
12/05/2026

⚠️ 𝐋’𝐀𝐒𝐒𝐄𝐒𝐒𝐎𝐑𝐄 𝐀𝐋𝐀𝐌𝐏𝐎, 𝐈𝐋 𝐒𝐈𝐍𝐃𝐀𝐂𝐎 𝐄 𝐌𝐀𝐆𝐆𝐈𝐎𝐑𝐀𝐍𝐙𝐀 𝐀𝐏𝐏𝐑𝐎𝐕𝐀𝐍𝐎 𝐔𝐍 𝐀𝐏𝐏𝐀𝐋𝐓𝐎 𝐑𝐈𝐅𝐈𝐔𝐓𝐈 𝐃𝐀 𝐎𝐋𝐓𝐑𝐄 𝟏𝟎,𝟕 𝐌𝐈𝐋𝐈𝐎𝐍𝐈 𝐒𝐄𝐍𝐙𝐀 𝐔𝐍𝐀 𝐑𝐄𝐀𝐋𝐄 𝐂𝐎𝐍𝐎𝐒𝐂𝐄𝐍𝐙𝐀 𝐃𝐄𝐆𝐋𝐈 𝐀𝐓𝐓𝐈!

👉 La nuova gara rifiuti del Comune di Zafferana Etnea prevede un importo complessivo a base d’asta di oltre 10.700.000 euro + IVA per una durata di 8 anni. Il costo annuo del servizio passa da circa 742.000 euro + IVA a oltre 1.340.000 euro + IVA, con un aumento di circa l’80%.
Questo dato, già da solo, avrebbe imposto una verifica puntuale su ciò che era previsto nel precedente appalto, sui servizi realmente eseguiti, sui costi sostenuti, sulle eventuali criticità riscontrate e sulle ragioni tecniche che giustificano un incremento così rilevante.
Invece, durante i lavori della Commissione, è emerso un fatto politicamente gravissimo: la relazione tecnica del precedente appalto, documento essenziale per comprendere l’organizzazione del servizio, i contenuti del capitolato, le prestazioni richieste e il rapporto tra costi e servizi, non era nella reale disponibilità dell’amministrazione ed è stata acquisita soltanto la mattina del Consiglio Comunale.
👉 Questo significa che si è arrivati alla discussione e all’approvazione di un nuovo appalto plurimilionario senza un confronto completo e consapevole con la documentazione tecnica del precedente affidamento.
Si tratta del documento che avrebbe dovuto consentire di capire cosa era già previsto, cosa è stato effettivamente svolto, cosa andava corretto, cosa andava migliorato e cosa, eventualmente, giustificava un aumento così importante dei costi.
👉Ancora più grave è il contesto in cui tutto questo è avvenuto.
Il contratto risultava già scaduto da agosto 2025. Per mesi non si è arrivati a una nuova procedura definita. Poi, dopo un lungo periodo di inerzia amministrativa, gli atti sono stati portati in Consiglio Comunale in tempi stretti, senza consentire una valutazione realmente approfondita e senza accogliere la richiesta di rinvio avanzata dall’opposizione.
La maggioranza ha comunque scelto di approvare una gara che vincola il Comune per otto anni, con un incremento economico pesantissimo, pur in presenza di dubbi, carenze documentali e criticità politiche evidenti.
A tutto questo si aggiunge un altro elemento fondamentale. Negli anni precedenti, pur senza un aumento dell’appalto originario, i cittadini di Zafferana hanno già subito un aumento della TARI fino a quasi il 100%, arrivando a pagare una tariffa sensibilmente più alta rispetto a molte medie regionali e nazionali. Oggi, con un nuovo appalto che aumenta di circa l’80% il costo annuo del servizio, è inevitabile chiedersi quale sarà l’impatto futuro sulle tasche delle famiglie e delle attività commerciali.

⚠️ E allora la domanda è abbastanza semplice.
Perchè i cittadini devono pagare molto di più per servizi che, almeno in larga parte, risultavano già previsti? L’assessore, il Sindaco e la maggioranza hanno il dovere politico di spiegare come sia stato possibile arrivare all’approvazione di un appalto da oltre 10,7 milioni di euro senza una piena e preventiva conoscenza degli atti tecnici fondamentali.
Noi riteniamo che una procedura di questa rilevanza non possa essere trattata con superficialità, né approvata in condizioni di urgenza prodotte dagli stessi ritardi dell’amministrazione.

Il gruppo Zafferana In Comune

𝐀𝐁𝐁𝐈𝐀𝐌𝐎 𝐋’𝐀𝐒𝐒𝐄𝐒𝐒𝐎𝐑𝐄 𝐀𝐋𝐋𝐀 𝐑𝐎𝐓𝐎𝐍𝐃𝐀, 𝐌𝐀𝐍𝐂𝐀 𝐐𝐔𝐄𝐋𝐋𝐎 𝐀𝐋𝐋𝐀 𝐕𝐈𝐋𝐋𝐀 𝐂𝐎𝐌𝐔𝐍𝐀𝐋𝐄!𝑆𝑒𝑐𝑜𝑛𝑑𝑎 𝑝𝑢𝑛𝑡𝑎𝑡𝑎 𝑑𝑒 “𝐶𝑎𝑟𝑡𝑜𝑙𝑖𝑛𝑒 𝑑𝑖 𝑍𝑎𝑓𝑓𝑒𝑟𝑎𝑛𝑎”👉 Le immag...
24/04/2026

𝐀𝐁𝐁𝐈𝐀𝐌𝐎 𝐋’𝐀𝐒𝐒𝐄𝐒𝐒𝐎𝐑𝐄 𝐀𝐋𝐋𝐀 𝐑𝐎𝐓𝐎𝐍𝐃𝐀, 𝐌𝐀𝐍𝐂𝐀 𝐐𝐔𝐄𝐋𝐋𝐎 𝐀𝐋𝐋𝐀 𝐕𝐈𝐋𝐋𝐀 𝐂𝐎𝐌𝐔𝐍𝐀𝐋𝐄!
𝑆𝑒𝑐𝑜𝑛𝑑𝑎 𝑝𝑢𝑛𝑡𝑎𝑡𝑎 𝑑𝑒 “𝐶𝑎𝑟𝑡𝑜𝑙𝑖𝑛𝑒 𝑑𝑖 𝑍𝑎𝑓𝑓𝑒𝑟𝑎𝑛𝑎”

👉 Le immagini parlano da sole: la villa comunale del centro storico, che dovrebbe rappresentare il decoro, l’identità e la cura di Zafferana, si presenta oggi in uno stato di evidente abbandono, con vegetazione fuori controllo, manutenzione assente e una trascuratezza diffusa che mortifica un luogo pubblico centrale. Non siamo di fronte a un episodio occasionale, ma all’esito di una gestione amministrativa che non riesce a garantire neanche i livelli minimi di cura del territorio. E se il centro storico è ridotto in queste condizioni, è inevitabile domandarsi quale sia lo stato reale delle frazioni e delle aree periferiche, dove l’assenza di interventi è ancora più marcata.

👉 Parliamo di un assessore alla manutenzione, quindi di una figura che ha il dovere di assicurare ordine, pulizia e decoro sull’intero territorio comunale.
È in questo contesto che nasce, inevitabilmente una constatazione: se esiste un assessore alla rotonda, allora è evidente che manca, a questo punto, un assessore alla villa comunale. Non perché servano nuove deleghe, ma perché chi è chiamato a gestire la manutenzione dell’intero territorio non sta svolgendo il proprio compito. E quando una funzione così centrale viene esercitata in modo pessimo diventa un danno concreto per il paese. Chi ha responsabilità amministrative non può limitarsi a ignorare o minimizzare, ma deve rispondere pienamente delle proprie omissioni.

💚 Da parte nostra continueremo a documentare con rigore ciò che accade. Perché il compito dell’opposizione è esattamente questo: rendere evidente la realtà e pretendere che venga affrontata con serietà, responsabilità e rispetto verso la comunità.
Ed è proprio per questo che nasce il “Premio Cartoline di Zafferana”

Il gruppo Politico “Zafferana in Comune”

𝐂𝐎𝐌𝐏𝐋𝐈𝐌𝐄𝐍𝐓𝐈 𝐀𝐋𝐋’𝐀𝐒𝐒𝐄𝐒𝐒𝐎𝐑𝐄 𝐀𝐋𝐋𝐀 𝐑𝐎𝐓𝐎𝐍𝐃𝐀  𝐄 𝐀𝐋 𝐃𝐄𝐆𝐑𝐀𝐃𝐎 𝐂𝐇𝐄 𝐕𝐈𝐍𝐂𝐄 𝐈𝐋 “𝐏𝐑𝐄𝐌𝐈𝐎 𝐂𝐀𝐑𝐓𝐎𝐋𝐈𝐍𝐄 𝐃𝐈 𝐙𝐀𝐅𝐅𝐄𝐑𝐀𝐍𝐀” 🏆👉 La nostra comunità ...
21/04/2026

𝐂𝐎𝐌𝐏𝐋𝐈𝐌𝐄𝐍𝐓𝐈 𝐀𝐋𝐋’𝐀𝐒𝐒𝐄𝐒𝐒𝐎𝐑𝐄 𝐀𝐋𝐋𝐀 𝐑𝐎𝐓𝐎𝐍𝐃𝐀 𝐄 𝐀𝐋 𝐃𝐄𝐆𝐑𝐀𝐃𝐎 𝐂𝐇𝐄 𝐕𝐈𝐍𝐂𝐄 𝐈𝐋 “𝐏𝐑𝐄𝐌𝐈𝐎 𝐂𝐀𝐑𝐓𝐎𝐋𝐈𝐍𝐄 𝐃𝐈 𝐙𝐀𝐅𝐅𝐄𝐑𝐀𝐍𝐀” 🏆

👉 La nostra comunità sta vivendo uno dei momenti più difficili della sua storia e quello che vediamo ogni giorno non è frutto del caso, ma il risultato di una gestione amministrativa che continua sulla stessa linea fallimentare sin dall’inizio del proprio mandato. Un paese senza regole, senza visione, che vive alla giornata in quanto gestito da un’amministrazione che non riesce a programmare un bel niente.

👉 In pochi anni siamo arrivati a un aumento del 100% della tassa sui rifiuti, mentre il territorio è sempre più trascurato e i servizi sempre più inefficienti. Dalla scuola al turismo, dalla vigilanza alla manutenzione, dai servizi sociali alla gestione idrica, fino all’ambiente e al post terremoto: tutto racconta la stessa storia fatta di abbandono e disorganizzazione.
Le frazioni sono dimenticate, il paese è disorientato, umiliato e lasciato indietro, senza una direzione chiara e senza una prospettiva concreta di crescita.
Le immagini che pubblichiamo non sono opinioni, ma è una realtà che racconta meglio di qualsiasi parola lo stato in cui versa la nostra comunità.

🏆 A questo punto viene quasi naturale fare una proposta.

Il “𝐏𝐫𝐞𝐦𝐢𝐨 𝐂𝐚𝐫𝐭𝐨𝐥𝐢𝐧𝐞 𝐝𝐢 𝐙𝐚𝐟𝐟𝐞𝐫𝐚𝐧𝐚”: un riconoscimento simbolico per raccontare, senza filtri, lo stato reale del nostro territorio.
Naturalmente, in questa prima puntata, il premio va con menzione speciale all’assessore alla rotonda e al degrado, 𝐅𝐫𝐚𝐧𝐜𝐞𝐬𝐜𝐨 𝐋𝐞𝐨𝐧𝐚𝐫𝐝𝐢 con il decisivo contributo del Sindaco, vero regista di questo scempio.
Non è ironia.
È semplicemente la fotografia di quello che siamo diventati.

Il Gruppo Politico “Zafferana In Comune”

⚠️ 𝐎𝐋𝐓𝐑𝐄 𝐔𝐍 𝐌𝐈𝐋𝐈𝐎𝐍𝐄 𝐏𝐄𝐑𝐒𝐎, 𝐔𝐍𝐀 𝐕𝐄𝐑𝐈𝐓𝐀̀ 𝐍𝐀𝐒𝐂𝐎𝐒𝐓𝐀: 𝐈𝐋 𝐅𝐀𝐋𝐋𝐈𝐌𝐄𝐍𝐓𝐎 𝐃𝐄𝐋𝐋’𝐀𝐓𝐓𝐔𝐀𝐋𝐄 𝐀𝐌𝐌𝐈𝐍𝐈𝐒𝐓𝐑𝐀𝐙𝐈𝐎𝐍𝐄 𝐒𝐔 𝐕𝐈𝐋𝐋𝐀 𝐌𝐀𝐍𝐆𝐀𝐍𝐄𝐋𝐋𝐈 𝐄 𝐋𝐄 𝐀𝐂𝐂...
18/04/2026

⚠️ 𝐎𝐋𝐓𝐑𝐄 𝐔𝐍 𝐌𝐈𝐋𝐈𝐎𝐍𝐄 𝐏𝐄𝐑𝐒𝐎, 𝐔𝐍𝐀 𝐕𝐄𝐑𝐈𝐓𝐀̀ 𝐍𝐀𝐒𝐂𝐎𝐒𝐓𝐀: 𝐈𝐋 𝐅𝐀𝐋𝐋𝐈𝐌𝐄𝐍𝐓𝐎 𝐃𝐄𝐋𝐋’𝐀𝐓𝐓𝐔𝐀𝐋𝐄 𝐀𝐌𝐌𝐈𝐍𝐈𝐒𝐓𝐑𝐀𝐙𝐈𝐎𝐍𝐄 𝐒𝐔 𝐕𝐈𝐋𝐋𝐀 𝐌𝐀𝐍𝐆𝐀𝐍𝐄𝐋𝐋𝐈 𝐄 𝐋𝐄 𝐀𝐂𝐂𝐔𝐒𝐄 𝐈𝐍𝐔𝐓𝐈𝐋𝐈 𝐑𝐈𝐕𝐎𝐋𝐓𝐄 𝐀𝐋𝐋’𝐎𝐏𝐏𝐎𝐒𝐈𝐙𝐈𝐎𝐍𝐄

👉 Sulla vicenda dell’allargamento della via IV Novembre e del muro di Villa Manganelli è necessario ristabilire con precisione tecnica e rigore istituzionale la sequenza dei fatti. L’intervento non nasce oggi e, soprattutto, non nasce come emergenza. È una esigenza infrastrutturale storica del territorio, sostenuta negli anni con coerenza dal consigliere Alfio Barbagallo, anche attraverso iniziative forti e pubbliche, come dimostrano gli atti e le cronache dell’epoca. In quella fase, il principale ostacolo era rappresentato dal diniego della Soprintendenza, che impediva qualsiasi intervento sul muro di Villa Manganelli, ritenuto di interesse storico. È quindi oggettivamente falso sostenere che l’opposizione fosse contraria all’opera: è vero esattamente il contrario!
👉 Il primo elemento tecnico rilevante riguarda proprio il mutamento di posizione della Soprintendenza. Da un iniziale diniego assoluto si passa, nel tempo, a una apertura che consente l’ipotesi di intervento. Questo passaggio, che incide direttamente sulla fattibilità dell’opera, meriterebbe già di per sé un chiarimento puntuale. Nel 2022 interviene il finanziamento regionale: 1.100.000 euro destinati all’allargamento della via IV Novembre, nell’ambito di risorse derivanti da economie del PO FESR. Si tratta di fondi con una natura precisa: non programmatica, ma operativa. Ciò significa che possono essere assegnati esclusivamente a interventi immediatamente cantierabili, ossia dotati di progetto esecutivo, conformità urbanistica e quadro autorizzativo completo.
⚠️Ed è qui che emerge la criticità sostanziale.
L’intervento, al momento del finanziamento, non presentava i requisiti di cantierabilità! Non risulta un progetto esecutivo approvato. Non risulta la conformità urbanistica, in quanto la strada è di competenza provinciale e l’allargamento non è previsto negli strumenti urbanistici vigenti. Sarebbe stata necessaria una variante al PRG, mai formalmente adottata e conclusa. In assenza di questi presupposti, l’intervento non era giuridicamente e tecnicamente attuabile.
Nonostante ciò, il finanziamento viene concesso.
⚠️ MA ANCORA: Il 4 agosto 2022, a poche settimane dalle elezioni regionali del 25 settembre, l’assessore regionale Marco Falcone dispone questo finanziamento da 1.100.000 euro, accompagnato da comunicazioni pubbliche dai toni trionfalistici. Un atto adottato su un’opera che, alla luce degli atti, non risultava cantierabile.
Questo dato impone una riflessione seria sul metodo amministrativo adottato. Perché quando si finanziano opere pubbliche prive dei requisiti tecnici necessari, a ridosso di una competizione elettorale, il rischio concreto è quello di trasformare uno strumento amministrativo in un’operazione politica. A Zafferana Etnea, alle elezioni regionali del 25 settembre, Falcone ottiene un risultato elettorale significativo, arrivando subito dopo il candidato locale Alfio Barbagallo, che quella battaglia la porta avanti da anni con coerenza e atti concreti.
👉 A fronte di questa situazione, la Regione interviene successivamente con più diffide formali, sollecitando il Comune a superare le criticità e ad attivare concretamente l’intervento, evidenziando il rischio concreto di revoca delle somme. Le risposte dell’amministrazione comunale si rivelano inadeguate, dilatorie e incapaci di risolvere le questioni strutturali. Non viene prodotto il progetto esecutivo, non viene definito il quadro urbanistico, non viene raggiunta la cantierabilità richiesta.
💸 La conseguenza è inevitabile e tecnicamente lineare: la revoca del finanziamento di 1.100.000 euro.
Questo è il punto centrale della vicenda: una perdita economica rilevante per la comunità, determinata da una gestione amministrativa inefficace e priva dei necessari presupposti tecnici.
Solo successivamente alla perdita delle risorse ordinarie si registra un cambiamento significativo nell’inquadramento dell’intervento.
Infatti, nel 2024, a ridosso delle elezioni dell’8 giugno, l’opera viene ricompresa nel tredicesimo stralcio del piano degli interventi relativi a opere pubbliche dichiarate inagibili o danneggiate dal sisma del 2018, finanziato con Ordinanza n. 98 del 13 maggio 2024.
👉 In tale contesto, il muro di Villa Manganelli viene qualificato come elemento inagibile e l’intervento assume una natura emergenziale, rientrando nella competenza della struttura commissariale post-sisma e accedendo a un diverso canale di finanziamento.
Un passaggio che avviene a distanza di circa sei anni dall’evento sismico, e solo dopo la perdita del precedente finanziamento ordinario. Questo mutamento di qualificazione impone una riflessione seria sulla coerenza dell’azione amministrativa e sulla correttezza dell’inquadramento tecnico dell’opera.
👉 In questo quadro, appare del tutto inaccettabile il tentativo di attribuire responsabilità all’opposizione. La posizione è stata sempre chiara e coerente: favore all’opera, richiesta di realizzazione, attenzione alla correttezza delle procedure e alla gestione delle risorse pubbliche. La contestazione non riguarda l’intervento, ma il modo in cui è stato gestito: un finanziamento concesso in assenza dei requisiti tecnici necessari, una mancata attivazione nonostante ripetute diffide, una perdita di risorse pubbliche e, infine, una ricostruzione dei fatti che altera la realtà.
Come al solito questo non è un incidente, è responsabilità amministrativa.

Il gruppo poilitico Zafferana In Comune

Indirizzo

Zafferana Etnea
95019

Telefono

329 1239669

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