06/06/2026
⚠️ 𝐒𝐈 𝐀𝐓𝐓𝐀𝐂𝐂𝐀𝐍𝐎 𝐋𝐄 𝐏𝐄𝐑𝐒𝐎𝐍𝐄 𝐐𝐔𝐀𝐍𝐃𝐎 𝐍𝐎𝐍 𝐒𝐈 𝐄’ 𝐂𝐀𝐏𝐀𝐂𝐈 𝐃𝐈 𝐃𝐈𝐅𝐄𝐍𝐃𝐄𝐑𝐄 𝐈 𝐅𝐀𝐓𝐓𝐈… 𝐏𝐑𝐄𝐒𝐄𝐍𝐓𝐈𝐀𝐌𝐎 𝐈𝐋 𝐍𝐎𝐒𝐓𝐑𝐎 𝐁𝐈𝐋𝐀𝐍𝐂𝐈𝐎
👉 Quando un’Amministrazione non riesce più a rispondere nel merito politico e amministrativo, prova sempre a spostare il confronto sul piano personale. È il segnale più chiaro della debolezza.
Il Gruppo Politico Zafferana in Comune non ha mai costruito la propria azione sugli insulti personali. Abbiamo sempre parlato di atti, di bilanci, di servizi, di scelte amministrative, di omissioni, di responsabilità politiche e gestionali. Zafferana non ha bisogno di attacchi personali. Zafferana ha bisogno di risposte che ancora oggi l’amministrazione non riesce a dare (come non riesce a fornire l’accesso agli atti dovuto per legge all’Opposizione)
👉 Si è provato a colpire il gruppo attraverso l’esclusione arbitraria del leader dal Consiglio Comunale, con una decadenza che riteniamo una forzatura politica gravissima, che si sta valutando nelle sedi competenti. Si pensava di indebolirci. È stato ottenuto l’effetto opposto. A titolo informativo: l’amministrazione ha già impegnato circa 15.000 euro di soldi pubblici per incarichi legali, solo per difendere nelle aule giudiziarie questa decadenza. Parliamo di un ricorso in Cassazione, di un giudizio civile e di un giudizio amministrativo. Soldi dei cittadini utilizzati per sostenere una battaglia contro chi rappresentava una parte della comunità, invece di essere destinati ai bisogni reali del paese.
👉 Ma il punto non siamo noi e il punto non sono gli insulti. Il punto è Zafferana e di tutte le follie che questa amministrazione è riuscita a compiere in questi anni:
- Parliamo dell’affidamento a terzi del servizio idrico, mettendo nelle mani di altri un patrimonio costruito dalla comunità: il nostro pozzo, le nostre reti, i nostri impianti con aumento esorbitante dei costi e disservizi che i cittadini non avrebbero mai immaginato di dover subire. I cittadini possono confermare.
- Parliamo dell’aumento del costo dei rifiuti di oltre il 100%, caricando sulle famiglie, sui cittadini e sulle attività commerciali un peso ormai insostenibile, omettendo un controllo serio e puntuale sui servizi effettivamente erogati dalla ditta affidataria, con un danno enorme per la nostra comunità, costretta a pagare sempre di più per servizi che continuano a non essere garantiti come dovrebbero. Anche qui i cittadini possono confermare.
- Parliamo dell’azzeramento del corpo di Polizia Municipale, lasciando il paese privo di un presidio fondamentale di legalità, controllo e sicurezza.
- Parliamo della trasformazione di un’area comunale vicino al cimitero in una discarica abusiva, proprio davanti all’abitazione di un Consigliere di Maggioranza, per giunta sequestrata dalla Magistratura. E, nella stessa zona, si è portata avanti la riduzione del vincolo cimiteriale a 50 metri, con modalità e coincidenze che riteniamo politicamente e amministrativamente gravissime. Su questa vicenda pretendiamo piena chiarezza, perché quando scelte pubbliche incidono su aree così delicate e sembrano intrecciarsi con interessi privati, la trasparenza non basta più: serve verità.
- Parliamo della distruzione della comunità di Fleri con una delocalizzazione selvaggia post-sisma, tracciata tra faglie a zig zag e scelte frammentarie, senza uno studio complessivo serio, senza una visione organica e senza una reale tutela dell’identità della frazione. Intere famiglie sono state allontanate dal proprio contesto di vita, mentre la comunità veniva progressivamente svuotata, impoverita e privata della sua continuità storica e sociale. E, mentre Fleri perdeva progressivamente la propria centralità, è stata promossa una variante allo strumento urbanistico in deroga limitata a sole 16 abitazioni ricadenti in zona A, anziché estendere l’intervento all’intero comparto interessato.
- Parliamo anche del sistema di rapporti opachi con alcune realtà associative del territorio, dove la presenza nei direttivi di persone politicamente vicine all’Amministrazione rischia di creare un pericoloso intreccio tra interessi, incarichi, affidamenti e privilegi. Realtà come Pro Loco, Comitato Ottobrata, Scuola Cantorum e Calicanto: associazioni che dovrebbero essere patrimonio libero della comunità, non strumenti dentro un circuito di vicinanze politiche e vantaggi indiretti.
- Parliamo di produzione di bilanci comunali 2023, 2024 e 2025 che riteniamo inattendibili e che oggi sono al centro di verifiche nelle sedi competenti, amministrative e penali. Anche su questo, il tempo della propaganda finirà davanti agli atti.
- Parliamo della perdita di milioni di euro di finanziamenti per grave negligenza gestionale, persino con decreti già firmati e successivamente revocati. Alcuni esempi? Villa Manganelli, gli interventi di efficientamento energetico della scuola media, dell’ex plesso Matteo Maglia e della pubblica illuminazione. Risorse già destinate a Zafferana e poi svanite per ritardi, omissioni e incapacità amministrativa. Un danno enorme per la nostra comunità che supera i 3 milioni di euro.
- Parliamo della tragedia sfiorata all’interno del Palasport, simbolo evidente di impreparazione e approssimazione gestionale Sul Palasport, se saranno accertate responsabilità politiche e amministrative, l’unica strada dignitosa sarà quella delle dimissioni.
- Parliamo di consegna di beni pubblici, impianti sportivi, immobili e parchi a soggetti terzi senza adeguati titoli, con scelte arbitrarie e opache che hanno sottratto spazi alla comunità.
- Parliamo anche di una struttura pubblica, il campo sportivo di Pisano utilizzata in maniera impropria e indegna, trasformando uno spazio vitale per la comunità in un canile abusivo e sottraendo ai cittadini un luogo destinato allo sport, ai giovani e alla socialità.
- Parliamo di un gravissimo riconoscimento di debito verso una società per circa 800.000€ di cui 400.000€ di soli interessi, scaricando ancora una volta sulla comunità il peso di una gestione amministrativa ai limiti della realtà
- Parliamo del cimitero comunale lasciato in condizioni indegne, abbandonato e senza risposte concrete per le famiglie che cercano un posto dignitoso per i propri cari.
- Parliamo dell’azzeramento di una storica istituzione scolastica come il Matteo Maglia. Non è stato un destino inevitabile. È stato il Comune a volerne la soppressione, scegliendo di cancellare un presidio educativo fondamentale per il nostro territorio. Una scelta gravissima, che ha impoverito Zafferana e ha colpito la sua storia, la sua identità e il futuro dei nostri ragazzi.
- Parliamo delle scuole in una condizione di gravissima insicurezza senza le verifiche normative molto rigide che impone la legge sulle strutture stesse.
- Parliamo dell’orrore del pagamento per il servizio di trasporto scolastico, che fino alle scuole superiori era gratuito per la comunità, caricando sulle famiglie un ulteriore costo dopo anni di aumenti e disservizi.
- Parliamo dell’ultimo fattore grave permettendo che Zafferana venisse umiliata pubblicamente, trasformando la nostra piazza in un simbolo di degrado e assenza amministrativa. Davanti a quelle scene non servivano post di circostanza. Servivano controlli, presidio, organizzazione e rispetto per la comunità.
- Parliamo dell’incresciosa discriminazione di una bambina disabile, al punto che un Giudice ha riconosciuto la condotta discriminatoria posta in essere. Una vicenda gravissima, umanamente e istituzionalmente inaccettabile, che espone oggi anche le casse comunali alle legittime e sacrosante azioni risarcitorie promosse dai genitori della bambina discriminata.
👉 Questo è il vero bilancio politico. Non quello dei post Facebook. Non quello degli attacchi personali. Il bilancio vero è quello che i cittadini vedono ogni giorno: servizi peggiorati, costi aumentati, strutture abbandonate, controlli inesistenti, occasioni perdute, scuole insicure, spazi pubblici sottratti alla comunità, rapporti opachi, frazioni svuotate e un paese sempre più mortificato. Accettiamo ogni insulto e attacco effettuato nei confronti di coloro che controllano in maniera adeguata, ma ogni attacco personale conferma una verità semplice: non si hanno più argomenti per difendere il fallimento che questa amministrazione ha prodotto.
Il Gruppo Politico “𝐙𝐚𝐟𝐟𝐞𝐫𝐚𝐧𝐚 𝐢𝐧 𝐂𝐨𝐦𝐮𝐧𝐞”