25/09/2026
SOCCAVO 2028: NON FERMIAMOCI ALLA CHIUSURA DI UNA STRADA
In questi giorni si discute molto di Via dell’Epomeo, della possibile pedonalizzazione, dei parcheggi, del traffico, dei negozi e del verde.
È giusto discutere.
Anzi, è necessario.
Ma Soccavo 2028 non nasce per decidere semplicemente se chiudere o non chiudere una strada.
Nasce da una domanda più grande:
come possiamo rendere Soccavo più vivibile, più attrattiva e più forte commercialmente?
Il Centro Commerciale Naturale Epomeo parte da una constatazione semplice: molti dei problemi che oggi vengono giustamente evidenziati esistono già.
Parcheggi insufficienti.
Mobilità da riorganizzare.
Marciapiedi e decoro da migliorare.
Verde da valorizzare.
Spazi pubblici da ripensare.
Commercio da sostenere.
Il CCN non ha il compito né gli strumenti per sostituirsi al Comune nella soluzione di questi problemi.
Può però fare una cosa importante: proporre un progetto organico e chiedere alle istituzioni di affrontarlo.
È quello che stiamo facendo con Soccavo 2028.
Non chiediamo di chiudere Via dell’Epomeo e poi vedere cosa succede.
Chiediamo di progettare prima: mobilità, accessi, parcheggi, verde, servizi, sicurezza, commercio e qualità dello spazio urbano.
Poi sperimentare.
Poi misurare.
Poi ascoltare.
Poi correggere.
Perché una trasformazione seria non si fa contro qualcuno: si costruisce mettendo insieme esigenze diverse.
E soprattutto non vogliamo che il confronto si trasformi in una contrapposizione tra chi è favorevole e chi è contrario.
Vogliamo parlare di come migliorare Soccavo.
Questa è la ragione per cui il Centro Commerciale Naturale Epomeo ha elaborato la proposta.
Non per difendere una posizione.
Per aprire una prospettiva.
🟦 SOCCAVO 2028
La proposta del Centro Commerciale Naturale Epomeo
Non una strada chiusa.
Un quartiere da ripensare.