12/09/2026
Mia sorella Caterina era nata nel 1977, come Elisa.
Compiva gli anni il 14 gennaio, Elisa il 21.
Caterina è andata via troppo presto, a soli otto anni. Quel vuoto mi accompagna da sempre.
Forse è anche per questo che, quando penso a Elisa, sento qualcosa di profondamente familiare. Non l’ho mai conosciuta, eppure la sento vicina, in quel luogo del cuore dove abitano le persone che ci hanno lasciato troppo presto.
Qualche tempo fa ho scritto a sua mamma, Filomena, per raccontarle questo sentimento e per dedicarle una poesia.
Oggi, nell’anniversario della scomparsa di Elisa, sento il bisogno di affidarla anche a questa pagina.
Non sono parole che possano spiegare l’inspiegabile, né colmare un’assenza. Sono semplicemente il mio modo per dire:
Elisa, non ti ho conosciuta, ma non ti ho dimenticata.
Per te.
Per la tua famiglia.
Per la verità che ancora si cerca.
Questa poesia è il mio piccolo omaggio per te.
𝗘𝗟𝗜𝗦𝗔.
𝘍𝘪𝘰𝘳𝘦 𝘤𝘢𝘯𝘥𝘪𝘥𝘰,
𝘧𝘪𝘰𝘳𝘦 𝘥𝘪 𝘮𝘢𝘳𝘻𝘰 𝘳𝘦𝘤𝘪𝘴𝘰,
𝘯𝘢𝘴𝘤𝘰𝘴𝘵𝘰 𝘢𝘭𝘭'𝘰𝘮𝘣𝘳𝘢 𝘥𝘦𝘭𝘭𝘦 𝘱𝘳𝘦𝘨𝘩𝘪𝘦𝘳𝘦.
𝘛𝘶 𝘷𝘪𝘷𝘪, 𝘌𝘭𝘪𝘴𝘢.
𝘕𝘦𝘭 𝘤𝘶𝘰𝘳𝘦 𝘥𝘪 𝘤𝘩𝘪 𝘯𝘰𝘯 𝘩𝘢 𝘴𝘮𝘦𝘴𝘴𝘰 𝘥𝘪 𝘤𝘦𝘳𝘤𝘢𝘳𝘵𝘪,
𝘯𝘦𝘭𝘭𝘢 𝘴𝘵𝘰𝘳𝘪𝘢 𝘤𝘩𝘦 𝘪𝘭 𝘵em𝘱𝘰 𝘯𝘰𝘯 𝘤𝘢𝘯𝘤𝘦𝘭𝘭𝘢,
𝘯𝘦𝘭𝘭𝘦 𝘱𝘪𝘦𝘵𝘳𝘦 𝘥𝘪 𝘲𝘶𝘦𝘭𝘭𝘢 𝘤𝘩𝘪𝘦𝘴𝘢
𝘤𝘩𝘦 𝘩𝘢𝘯𝘯𝘰 𝘤𝘶𝘴𝘵𝘰𝘥𝘪𝘵𝘰 𝘪𝘭 𝘴𝘪𝘭𝘦𝘯𝘻𝘪𝘰
𝘱𝘪ù 𝘢 𝘭𝘶𝘯𝘨𝘰 𝘥𝘦𝘭𝘭𝘢 𝘷𝘦𝘳𝘪𝘵à.
𝘋𝘪𝘮𝘰𝘳𝘪 𝘯𝘦𝘪 𝘱𝘢𝘴𝘴𝘪 𝘥𝘪 𝘶𝘯𝘢 𝘮𝘢𝘥𝘳𝘦 𝘤𝘩𝘦 𝘯𝘰𝘯 𝘴𝘪 è 𝘢𝘳𝘳𝘦𝘴𝘢,
𝘯𝘦𝘭𝘭𝘢 𝘭𝘢𝘤𝘳𝘪𝘮𝘦 𝘥𝘪 𝘶𝘯 𝘱𝘢𝘥𝘳𝘦,
𝘯𝘦𝘭 𝘤𝘰𝘳𝘢𝘨𝘨𝘪𝘰 𝘥𝘪 𝘶𝘯 𝘧𝘳𝘢𝘵𝘦𝘭𝘭𝘰,
𝘯𝘦𝘨𝘭𝘪 𝘰𝘤𝘤𝘩𝘪 𝘥𝘪 𝘤𝘩𝘪 𝘢𝘯𝘤𝘰𝘳𝘢 𝘰𝘨𝘨𝘪
𝘱𝘳𝘰𝘯𝘶𝘯𝘤𝘪𝘢 𝘪𝘭 𝘵𝘶𝘰 𝘯𝘰𝘮𝘦 𝘤𝘰𝘯 𝘳𝘪𝘴𝘱𝘦𝘵𝘵𝘰.
𝘕𝘰𝘯 𝘴𝘦𝘪 𝘴𝘰𝘭𝘵𝘢𝘯𝘵𝘰 𝘶𝘯 𝘳𝘪𝘤𝘰𝘳𝘥𝘰.
𝘚𝘦𝘪 𝘭𝘢 𝘥𝘰𝘮𝘢𝘯𝘥𝘢 𝘤𝘩𝘦 𝘢𝘵𝘵𝘳𝘢𝘷𝘦𝘳𝘴𝘢 𝘨𝘭𝘪 𝘢𝘯𝘯𝘪,
𝘭𝘢 𝘷𝘰𝘤𝘦 𝘤𝘩𝘦 𝘪𝘭 𝘷𝘦𝘯𝘵𝘰 𝘳𝘢𝘤𝘤𝘰𝘨𝘭𝘪𝘦
𝘦 𝘱𝘰𝘳𝘵𝘢 𝘰𝘭𝘵𝘳𝘦 𝘪 𝘮𝘶𝘳𝘪,
𝘰𝘭𝘵𝘳𝘦 𝘰𝘨𝘯𝘪 𝘰𝘮𝘣𝘳𝘢.
𝘗𝘦𝘳𝘤𝘩é 𝘯𝘦𝘴𝘴𝘶𝘯 𝘭𝘶𝘰𝘨𝘰 𝘱𝘶ò 𝘪𝘮𝘱𝘳𝘪𝘨𝘪𝘰𝘯𝘢𝘳𝘦 𝘶𝘯𝘢 𝘷𝘪𝘵𝘢,
𝘯𝘦𝘴𝘴𝘶𝘯 𝘴𝘪𝘭𝘦𝘯𝘻𝘪𝘰 𝘱𝘶ò 𝘴𝘰𝘧𝘧𝘰𝘤𝘢𝘳𝘦 𝘭𝘢 𝘮𝘦𝘮𝘰𝘳𝘪𝘢,
𝘯𝘦𝘴𝘴𝘶𝘯𝘢 𝘯𝘰𝘵𝘵𝘦 𝘱𝘶ò 𝘴𝘱𝘦𝘨𝘯𝘦𝘳𝘦
𝘭𝘢 𝘭𝘶𝘤𝘦 𝘤𝘩𝘦 𝘤𝘰𝘯𝘵𝘪𝘯𝘶𝘢 𝘢 𝘷𝘪𝘷𝘦𝘳𝘦 𝘯𝘦𝘭𝘭'𝘢𝘮𝘰𝘳𝘦.
𝘍𝘪𝘰𝘳𝘦 𝘤𝘢𝘯𝘥𝘪𝘥𝘰,
𝘧𝘪𝘰𝘳𝘦 𝘥𝘪 𝘮𝘢𝘳𝘻𝘰 𝘳𝘦𝘤𝘪𝘴𝘰,
𝘰𝘨𝘨𝘪 𝘳𝘪𝘧𝘪𝘰𝘳𝘪𝘴𝘤𝘪 𝘯𝘦𝘭𝘭𝘢 𝘮𝘦𝘮𝘰𝘳𝘪𝘢 𝘥𝘪 𝘶𝘯 𝘱𝘰𝘱𝘰𝘭𝘰.
𝘕𝘦𝘭 𝘮𝘪𝘰 𝘤𝘶𝘰𝘳𝘦 𝘥𝘪𝘮𝘰𝘳𝘪,
𝘯𝘦𝘭 𝘷𝘦𝘯𝘵𝘰 𝘪𝘭 𝘵𝘶𝘰 𝘯𝘰𝘮𝘦,
𝘱𝘦𝘳 𝘴𝘦𝘮𝘱𝘳𝘦 𝘭𝘶𝘤𝘦 𝘴𝘢𝘳𝘢𝘪.
𝘍𝘳𝘢𝘯𝘤𝘦𝘴𝘤𝘢 𝘛𝘪𝘳𝘰𝘯𝘦 🕊️