Kalligeneia è teatro itinerante che unisce corpi umani e grandi sculture in cartapesta, con l’intento di portare l’arte nello spazio pubblico. Lo scopo di Kalligeneia è promuovere il confronto tra arte e cittadinanza, tra bellezza e società civile, mescolando attraverso installazioni e spettacoli lo spazio-tempo pubblico con lo spazio-tempo artistico. La volontà di concretizzare questa esperienza
progettuale sotto il nome di Kalligeneia nasce dall’incontro tra Matteo Raciti, scultore, scenografo ed architetto, e Chiara Gistri, performer, formatrice teatrale e psicologa, che producono insieme i progetti e direzionano le proposte artistiche coadiuvati da una serie di figure professionali. Kalligeneia si muove in ambiti molto diversi tra loro, promuovendo il coinvolgimento di artisti, performers, cittadini e cittadine, utenti psichiatrici che hanno come comune denominatore l’impellente desiderio di produrre arte come occasione di dialogo, stimolo e confronto tra le diverse parti della società civile. La formazione si svolge in una serie di workshop e laboratori che integrano lo studio dei corpi come coro mobile che dialoga con lo spazio pubblico (condotto da Chiara Gistri) e l’approfondimento della manualità, dei materiali e della costruzione collettiva di una scultura in cartapesta (condotto da Matteo Raciti). Le due parti esperienziali si contaminano durante il processo di creazione per integrarsi durante la restituzione finale nello spazio pubblico. La produzione prende vita attraverso la creazione di performances, spettacoli, installazioni itineranti o fisse, eventi culturali, manifestazioni pubbliche che prevedono l’uscita di grandi oggetti in cartapesta uniti ai corpi dei performers, declinandosi in modo specifico per il tipo di occasione e di spazio pubblico e coinvolgendo sempre parti diverse.