Primavera Gramsciana

Primavera Gramsciana Attualizzare Gramsci per capire il presente allora.

PRIMAVERA GRAMSCIANA è un progetto, nato a Verona, tra persone accomunate dal profondo rispetto e ammirazione per Antonio Gramsci, la sua testimonianza umana ed eredità politico-culturale. PRIMAVERA GRAMSCIANA è così un tentativo di riproporne il pensiero, attualizzandolo e condividendolo dentro le più diverse aree sociali, attraverso le più diverse modalità artistiche e culturali. PRIMAVERA GRAMS

CIANA vuole allora essere una sfida, una ipotesi, un tentativo di tenere aperta una finestra di speranza, emancipazione e resistenza dentro un presente che altrimenti registra un continuo cedimento - vero smottamento - dentro quella catastrofe neoliberista che dopo 40 anni di disastri e distruzione del welfare (in-giustizia sociale) giunge ora al suo compimento anche in veste di crisi democratica (diritti, libertà, partecipazione) e ubriacatura militarista (ripudio della pace). Dentro questo quadro generale, PRIMAVERA GRAMSCIANA consisterà anche nel cartellone di iniziative che presenteremo alla cittadinanza proprio nei mesi marzo-maggio 2026 come restituzione alla città del lavoro che in questi mesi andremo a svolgere. Idealmente andremo così ad articolare un primo "anno gramsciano veronese" che prende avvio il giorno 8 novembre, data simbolo dell'arresto di Gramsci, di cui appunto l'anno prossimo si celebrerà il centenario: 8 novembre 1926-2026. Abbiamo un anno di tempo allora per lavorare a questa "Primavera gramsciana" e fare in modo che non succeda più: "NON DI NUOVO, Antonio libero!" è allora la prima tappa del progetto che in una maniera tanto criptica quanto evocativa e provocatoria intende richiamare al nucleo concettuale del progetto e alla sua urgenza. Ma anche reinterpretare Gramsci liberandolo da quella coltre di incrostazioni ideologiche e di senso comune che ne hanno normalizzato e addormentato il valore. Si cercherà di toglierlo dall'effetto "santino" buono per tutte le stagioni, con tanto di citazioni inflazionate e banalizzate. Riscoprire Gramsci allora per riscoprire un modo differente di leggere il presente e intervenirvi con intelligenza e sensibilità.

Terzo appuntamento del Cineforum  GRAMSCI 44(Italia 2016 - 66 minuti)Questo prezioso e poetico docufilm ricostruisce, at...
01/06/2026

Terzo appuntamento del Cineforum

GRAMSCI 44
(Italia 2016 - 66 minuti)

Questo prezioso e poetico docufilm ricostruisce, attraverso racconti diretti e tramandati, la memoria della figura di Antonio Gramsci, rimasta indelebilmente impressa tra i popolani dell'isola di Ustica a seguito della suo "soggiorno" per i 44 giorni di confino, dal 7 dicembre 1926 al 20 gennaio 1927.

Questo confino ha rappresentato solo la prima parte del lungo calvario politico-giudiziario che ha portato Gramsci alla morte il 27 aprile del 1937, all'età di soli 47 anni. Ma questo confino ha pure rappresentato l'inizio della sua lotta per mantenersi vivo, sia politicamente che intellettualmente, mostrando ancora una volta una capacità - diremmo oggi anche "pedagogica" - di resistenza e tensione (sempre politica) volta alla trasformazione dell'ambiente circostante: quel "mondo grande e terribile" sempre presente nella testa di Gramsci e sempre oggetto del suo acuto pensiero.

Il documentario si focalizza sulla Scuola dei Confinati Politici costituita sull'isola proprio da Gramsci il quel brevissimo periodo di permanenza. La scuola ha rappresentato per i politici confinati un modo di sopravvivere alla lenta e logorante morte intellettuale a cui erano condannati, e per gli isolani, un tentativo di costruire momenti di inclusione sociale in un periodo in cui l’isola era considerata luogo di emarginazione ed invisibilità.

Ancora oggi Ustica ricorda quella scuola rivoluzionaria e quel suo illustre concittadino. Scrive il regista Barbucci: «Gramsci 44 nasce a Ustica, dai pescatori ho scoperto una storia sconosciuta: la maggior parte dei loro padri aveva imparato a leggere e scrivere grazie alle sue lezioni».
E forse «che il motivo del suo allontanamento da Ustica fosse il successo della scuola, che fece allarmare le guardie fasciste», dice Barbucci, «è una delle tante ipotesi».

Bisognava "impedire per vent'anni a quel cervello di funzionare", ed invece già alla prima sofferta prova era diventato centro di irradiazione culturale e politica, tra detenuti politici, detenuti comuni e popolazione dell'isola.

Come "Primavera gramsciana" siamo ben lieti di chiudere questo primo Cineforum gramsciano dedicato alla scuola, e alle tante devastazioni della scuola di oggi e di allora, con questo omaggio che vale come "principio speranza" colto nella forma di quel "principio educativo" attorno cui vogliamo riflettere anche oggi, in tempi di devastazione neoliberista della scuola e pure di nuova occupazione bellicista e militaresca.

Invitiamo tutti e tutte a partecipare, mercoledì 3 giugno, dalle ore 20.45, sempre al Cinema Aurora di piazza Libero Vinco (VERONA).

Ricordiamo che la fotografia è diretta da Daniele Ciprì ed accompagna un’ora di racconto sempre teso tra finzione e realtà, tra passato e presente. Inoltre nei panni di Gramsci, curvo e avvolto in un paltò scuro, c’è Peppino Mazzotta, attore raffinato e concreto che i più hanno potuto conoscere nelle vesti del buon Fazio, fido ispettore del commissario Montalbano. Per questo ruolo ha letto tanto, Mazzotta, a partire dalle numerose lettere di Gramsci: «Ne ho lette molte di più di quelle che potete ascoltare nel film», racconta Peppino, «abbiamo trascorso interi giorni a leggere e registrare lettere».

Vi aspettiamo.

Il trailer:
https://www.youtube.com/watch?v=nw2JYO4uPr4

Anche quella di mercoledi è stata una serata ben riuscita e ricca di stimoli.Motivo di speranza per il proseguio di una ...
30/05/2026

Anche quella di mercoledi è stata una serata ben riuscita e ricca di stimoli.

Motivo di speranza per il proseguio di una proposta politica e culturale che in maniera originale e, a tratti, anche dissacrante, stiamo srotolando per Verona, iniziativa dopo iniziativa, alla ricerca di Gramsci e dell'attualità di Gramsci.

NON DI NUOVO - ANTONIO LIBERO! resta pertanto il monito e la stella polare della nostra Primavera gramsciana.

Nello specifico, il film di mercoledì scorso - "Innocence" - ha proposto (anzi scolpito) immagini e riflessioni sulla guerra, sulla normalizzazione della guerra, ma anche sulla fatica e sulla eresia - a tratti anche incomunicabile ed inesprimibile - della stessa obiezione alla guerra.

Una penetrazione intima nei sensi di colpa, nella costruzione identitaria, nazionalistica e "guerriera" del solito mito virile e militarista del "buon soldato" trattato come "buon cittadino" cioè "buon patriota".

Una testimonianza pregnante di come si normalizza il male, nella forma della guerra, e di come si espunge il bene, nella forma dell'obiezione di coscienza, ovvero della rivendicazione di umanità.

Un tema pertanto che richiama anche il nostro riarmo: il riarmo che l'attuale governance Ue sta inseguendo e inoculando nelle "agende setting" dei rispettivi paesi, per rendere il discorso della guerra un nuovo senso comune, una nuova camicia di forza ideplogica, con tanto di intellettuali, educatori, pedagogisti, commentatori e giornalisti al seguito.

Una questione di egemonia contro una popolazione che, in maniera maggioritaria, ancora oggi non vuole la guerra e rifiuta - ripudia - il suo farsi pensiero, farsi legittimità.

Come Primavera gramsciana sosteniamo pienamente questo rifiuto-ripudio e mercoledì ne abbiamo parlato ritrovandoci con le altre realtà amiche dell'Osservatorio contro la militarizzazione della scuola, le Donne in nero, il collettivo universitario Tamr, i docenti della Scuola per la palestina, i Sanitari per la Palestina e Verona per la Palestina.

Sempre mercoledi infine la testimonianza di Simone Zambrin, della Flottilla, che ha aggiornato sulla situazione in Palestina e sulle ultime spedizioni, represse con una recrudescenza che di volta in volta aumenta di intensità e violenza.

Con Gramsci abbiamo imparato a distinguere guerra di posizione e guerra di movimento, e agirne le rispettive logiche. Dobbiamo metterci al lavoro visto che il potere sta agendo ambedue le dinamiche: guerra di movimento, violenta, oscena, genocidiaria ma anche guerra di posizione, invisibile, suadente, normalizzante con la irregimentazione della scuola, degli apparati educativi e del senso comune.

Bisogna insistere e resistere, ricordando anche le parole d'ordine di Gramsci in tema di unità, alleanza, condivisione di piattaforme comuni di lotta e di nuovo senso comune.

Le nostre ALTRE casematte, come trincee liberate, disarmate e disarmanti, della nuova società civile che vogliamo difendere, organizzare, rafforzare, trasformare in percorsi di liberazione.

Invitiamo tutti e tutte a partecipare e ad aiutarci a tessere la rete.

Appuntamento allora già a mercoledi prossimo - 3 giugno - con l'ultimo film del nostro primo cineforum, dedicato finalmente ed esclusivamente a Gramsci.

Si tratta di "Gramsci 44" ovvero della ripresa dei 44 giorni di confino ad Ustica dove Gramsci e gli altri confinati hanno messo in piedi una piccola scuola per gli abitanti dell'isola, ad esempio fattuale di un principio edu ativo che può essere recuperato ancbe per l'oggi.

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Primavera Gramsciana

ANTEPRIMA SERATA"Innocence" ✅ Ore 20.00-20.50: spazio libero, rinfresco, materiali, magliette✅ Ore 20.00-20.30: riunione...
27/05/2026

ANTEPRIMA SERATA
"Innocence"

✅ Ore 20.00-20.50: spazio libero, rinfresco, materiali, magliette

✅ Ore 20.00-20.30: riunione rete iniziative CONTRO RIARMO

🔴 Ore 20.30-20.50: incontro con ZAMBRIN (Flottilla)

✅ Ore 20.50-21.00: presentazione CineGramsci NON DI NUOVO

🔴 Ore 21.00-22.30: film INNOCENCE

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A DOPO

LA BANALITÀ DELLA GUERRA? CineGramsci con "Innocence", mercoledì 27 maggio, ore 20:45, sempre al Cinema Aurora (piazza L...
23/05/2026

LA BANALITÀ DELLA GUERRA?

CineGramsci con "Innocence", mercoledì 27 maggio, ore 20:45, sempre al Cinema Aurora (piazza Libero Vinco - VERONA).

Ingresso libero.

Anteprima, spazio libero NON DI NUOVO e rinfresco, ore 20.00.

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Dopo la scuola svuotata dal neoliberismo (con "D'istruzione pubblica" di Federico Greco) ora, con "Innocence" di Guy Davidi, siamo alla scuola occupata dal bellicismo.

Uno spaccato tragico e paralizzante, a tratti intimo ma universale, sulla scuola israeliana tra normalizzazione della guerra, disumanizzazione del "nemico" e violazione dell'innocenza.

La banalità della guerra come educazione quotidiana.

Qui il PRIMA di tutto quello che POI vediamo nel suo dispiegarsi successivo, indicibile, disumano, osceno.

Tutto pronto: a mercoledì!In partenza il nostro CineGramsci con questo primo film dedicato al mondo della scuola e in pa...
18/05/2026

Tutto pronto: a mercoledì!

In partenza il nostro CineGramsci con questo primo film dedicato al mondo della scuola e in particolare al modo in cui il mondo della scuola è stato svuotato da questo trentennio di riforme tutte a senso unico.

Autonomia scolastica, buona scuola, didattica per competenze, portfolio delle competenze, certificazione delle competenze: tutto un riduzionismo economicistico da cui cui la scuola è stata svuotata. E poi gli open day, il merchandising scolastico, le classifiche eduscopio, le prove invalsi, il ranking dei ptof e dei rav.

Ecco, in questo primo appuntamento parleremo proprio della scuola svuotata dal neoliberismo: svuotata dei saperi, delle conoscenze, delle lezioni, dello studio, dei contenuti, delle discipline.

Nel successivo appuntamento - quello di mercoledì 27 maggio - parleremo invece della scuola occupata dal bellicismo, con il docufilm "Innocence". Infine, nell'ultimo - mercoledì 3 giugno - arriveremo alla scuola confinata dal fascismo, con Gramsci 44.

Buona partecipazione e buona visione.
E ricordatevi di portare ed indossare le lenti gramsciane.


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NON DI NUOVO! Un cineforum per liberare la scuola da neoliberismo, militarismo e autoritarismo (o qualunquismo). Verona ...
16/05/2026

NON DI NUOVO!
Un cineforum per liberare la scuola da neoliberismo, militarismo e autoritarismo (o qualunquismo).

Verona 2026 - In partenza il cineforum gramsciano, dedicato alla scuola, alla guerra, al neoliberismo, al fascismo e al loro tragico mescolarsi, oggi come ieri.

Tre mercoledì sera, al Cinema "Aurora" di piazza Libero Vinco, all'insegna di questa auspicata ma sempre più urgente "Primavera gramsciana".

La scuola, la pedagogia, il principio educativo e la questione degli intellettuali non sono stati solo al centro della riflessione gramsciana, ma sono stati un tratto costante della vera azione politica di Gramsci, cioè della sua vita: sia in qualità di giornalista, sia in qualità di dirigente politico, sia infine in qualità di prigioniero.

Con questa nuova proposta culturale intendiamo pertanto unire passato-e-presente, politica-e-cultura, con la solita formula dissacrante nella forma (sulla scia di un eretico "Odio i cineforum" e di improbabili occhialetti 3D di Gramsci) ma ben militante nei contenuti.

Il cineforum sarà aperto da una dirompente rappresentazione della scuola SVUOTATA DAL NEOLIBERISMO. Lo faremo mercoledì 20 maggio, con il docufilm "D'Istruzione pubblica" di Federico Greco: un documento "divisivo" al punto giusto. E difatti avremo la possibilità di ospitare il regista e confrontarci con cui nel merito e - soprattutto! - in prospettiva.

Il mercoledì successivo - 27 maggio - ci sposteremo invece sulla SCUOLA OCCUPATA DAL MILITARISMO. Lo faremo con l'ipnotico e destabilizzante docufilm "Innocence" di Guy Davidi: una denuncia dell'infanzia, della gioventù, dell'innocenza appunto violata dalla normalizzazione della guerra, delle armi, dell'odio per un nemico disumanizzato tanto quanto ci si è disumanizzati.

L'ultimo mercoledì - 3 giugno - concluderemo con la SCUOLA CONFINATA DAL FASCISMO. E lo faremo con il poetico "Gramsci 44" dedicato proprio al nostro Antonio e alla scuola che, al confino di Ustica, ha messo in piedi e gestito nei 44 giorni di presenza sull'isola.

Venite a trovarci e sosteniamo tutti questa nuova e necessaria primavera gramsciana: Antonio libero!

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Verona

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