10/03/2022
Vorrei parlarvi di un viaggio che è iniziato dieci o dodici anni fa, non ricordo perfettamente quando, ma ricordo con estrema precisione i sentimenti e le emozioni che lo hanno plasmato nel corso del tempo.
Queste emozioni, ancora oggi, si rivelano quotidianamente tali e quali, autentiche.
La musica può salvarti la vita e può farti conoscere persone davvero incredibili.
Ho conosciuto Jaku Feliz Reyes quando avevo 16 anni.
Una sera, faceva freestyle ai Murazzi a Torino, di fronte al CSA, sulla "spiaggia".
Mi ricordo che dava m***a a tutti, anche a quelli più grandi di noi.
Sono cambiate tante cose da quella sera, le nostre vite hanno preso strade diverse, viviamo attualmente in città diverse, frequentiamo posti diversi.
Tra una pandemia mondiale e una guerra che incombe, quest’anno abbiamo trovato la forza di creare musica insieme.
Oh, fare musica è tosta!
In genere si scrive un testo, poi un’altro, poi si canta, si suona, si registra, si sbaglia, si piange, si ride, si soffre, si suda, si sperimenta.
Si comunica, tanto, si parla tantissimo, ci si confronta.
Tra animali sociali questo accade spesso, da secoli ormai. Comunicare intendo; anche se ultimamente siamo un po’ tutti fuori allenamento, ma di solito ha sempre funzionato così, più o meno.
Tra qualche settimana condivideremo la nostra nuova musica, nella speranza che sia d’aiuto per qualcuno, come lo è stata per noi.
Anche se in questo momento sei sei dall’altra parte Mondo, ti abbraccio forte, fratello mio.
Quando tornerai ci sarà la tua musica ad aspettarti e probabilmente anche qualche orecchio ancora curioso.