26/10/2026
Visto che oggi ho avuto una (come sempre) costruttiva discussione con uno di voi sul tema, vorrei sapere cosa ne pensate. I CINECOMIC sono migliori se cupi / se con un taglio più adulto?
Io sinceramente credo che, come sempre, si tenda per forza a voler “assolutizzare” le posizioni, come se esistesse una risposta oggettiva, e si perda così il punto del discorso: un film è un buon film semplicemente se lo è. E lo dico anche contro pareri decisamente più autorevoli del mio (Martin Scorsese cof cof…) che definivano addirittura i cinecomic (immagino che facesse riferimento ai prodotti Marvel) “non-cinema”, o come quelli che pensano che sia “cinema per bambini” o “film del caz*o perché di solo intrattenimento”. Cosa che la “patinatura cupa” o “adulta” risolverebbe.
Sono in totale disaccordo con queste posizioni. Primo perché, secondo me, il cinema non deve sempre e per forza far “pensare” nel senso intellettuale del termine. Il cinema di intrattenimento ESISTE, e se guardando un film iper colorato e pieno di personaggi di fantasia mi intrattengo, o addirittura mi esalto (penso a Endgame) o mi commuovo (penso al secondo Guardiani della Galassia), quello È cinema. E lo è molto di più di un film cupo e autoriale che non mi lascia niente.
Secondo perché non ci troverei nemmeno niente di male se una persona adulta “provasse” qualcosa per un film anche palesemente pensato per un pubblico di piccoli. L’importante è sempre SENTIRE, guardare delle immagini in movimento e PROVARE QUALCOSA. Se questo mi capita con un film serio, maturo e “adulto” (odio questo termine) o con uno più leggero visivamente e nei contenuti…CHE COSA CAMBIA? L’obiettivo è sempre raggiunto.
Dall’altra parte, faccio un film cupo e risolvo le critiche? Meno che meno, ed anzi, pure peggio. Non c’è scelta peggiore, secondo me, nel “voler dare un tono dark” ad una storia in maniera forzata. Vedere negli ultimi anni i costumi dei supereroi che, gradualmente, si stanno “ricolorando” dopo anni di reinterpretazioni dark per me è una liberazione, perché sfata il mito per cui DARK = BELLO. Non è vero. Evviva i nuovi Fantastici 4 con le loro tutine azzurre.
E comunque, a prescindere, anche se una storia “chiama” un tono più oscuro, se un film è fatto male è fatto male. Non basta di certo la coerenza del “tono” per fare un buon film, c’è tanto ma proprio tanto altro!
Per questo trovo totalmente insensata la crociata di pensare l’una o l’altra cosa, perché non c’è e grazie a dio non ci potrà mai essere una “formula” per il cinecomic perfetto. Ed anzi, credo che siano proprio le formule preconfezionate (da una parte o dall’altra) ad aver portato a girare tante porcherie, dark o iper colorate, che era meglio non vedessero la luce! 🤣