31/10/2021
Oggi voglio portare una riflessione su una delle più famose figure del folklore italiano e non, legata al mondo della paura.
Sto parlando del Babau, o babao e simili.
Questa figura viene spesso associata a quella dell'uomo nero e potremmo definirla come la sua versione gentile.
Il nome Babao spesso viene fatto risalire al termine arabo "Baban" ossia vincitore, parola che faceva riferimento ai saraceni che intorno IX-X secolo erano una grande fonte di paura.
Altre versioni fanno invece risalire il nome all'onomatopea del latrato di un cane.
Al di là dell'origine del nome il ruolo di questa figura è sempre stato legato alle paure, soprattutto quelle dei bambini tant'è che spesso erano proprio i genitori a "evocarlo" se i figli non avevano comportamenti corretti.
Proprio in quanto legato ai bambini era anche a portata di bambino il modo per scacciarlo, era difatti sufficiente accendere la luce o semplicemente nascondersi sotto le coperte perché il Babau scomparisse.
È proprio in questi strumenti di difesa che troviamo conferma della natura "inoffensiva" e forse terapeutica del Babau, egli è l'incarnazione delle paure ma è anche colui che arriva, chiamato solitamente dai genitori, per punire un'azione sbagliata. Forse è proprio per questo che a Venezia, all'epoca della serenissima, i 3 inquisitori di stato (i 3 magistrati incaricati di perseguire chi divulgava segreti di stato) venivano chiamati "I 3 Babai".
Il babau risulta quindi essere l'incarnazione , della punizione e del buio.
Come precedentemente detto il babau è spesso sovrapposto alla figura dell'uomo nero ma tra i due ci sono alcune sostanziali differenze. Innanzi tutto nell'aspetto: il babau è per lo più una figura informe che però tende a prendere la forma delle paure di coloro che ne vengono in contatto (il molliccio di harry potter è ispirato a questa creatura); l'uomo nero invece ha un aspetto preciso egli è una sorta di fantasma, tutto nero appunto, senza gambe e piedi i quali sono sostituiti da una "coda appuntita" (come nelle raffigurazioni degli djin).
L'altra differenza sta nel ruolo, il babao sostanzialmente era l'incarnazione delle paure più inconsc come la paura del buio o dei mostri sotto il letto, l'uomo nero invece è un pericolo concreto, era un mostro che nel migliore dei casi rapiva e faceva sparire nel nulla i bambini in altri racconti invece era portatore di morte ed è a lui che la figura dello slenderman è ispirata.
Possiamo dire in conclusione che queste due creature sono le due facce della stessa medaglia: il babau è la paura di qualcosa, l'uomo nero di qualcuno.
In ogni caso entrambi esistono solo se non si conosce ciò che incarnano, così come le paure dei bambini difatti come le paure scompaiono se viene accesa la luce o se ci si ritana sotto le coperte così il Babau e l'Uomo Nero con lo stesso metodo smetteranno di esistere.
Con questo vi auguriamo buon halloween, buon shamahin e qualsiasi cosa festeggiate.
Fateci sapere nelle vostre zone che nome prende questa figura e raccontateci, se ne avete, le vostre esperienze a riguardo :)
♤ Alyster ♤