Manifesto. La Città Nuova

Manifesto. La Città Nuova "Ci Riuniremo Stanotte alla Città Nuova." Benvenuto/a alla Fucina degli Artisti,
qui apprenderai e affinerai la sottile Arte dello Stupore.

"Ognuno nella vita ha i suoi Los Encuentros, luoghi che si imprimono nella memoria, dove si incrociano strade senza tempo; ma i motivi per cui solo alcuni diventano speciali e conosciuti non sono facili da scoprire. Anche il Vapore è probabilmente uno di questi. Oltre alle f***e di operai che l'hanno frequentato prima del 1986 e
alle migliaia di musicisti che hanno suonato dopo,
ci sono stati in

contri importanti, sono nati amori, amicizie,
rapporti che continuano ancora oggi. Luogo ricercato dagli amanti del jazz e da moltissimi giovani,
anche al di là dei concerti. Un punto di ritrovo - prima di internet e whatsapp - quando ancora per fare qualcosa insieme bisognava uscire e
trovarsi da qualche parte per parlare. Forse la sua longevità dipende anche da questa posizione particolare e strategica, dall'energia che ruota intorno a quest'incrocio antico tra Mestre e Marghera. Una forza che avvicina il Vapore a un Los Encuentros del nord, "un'attrazione da visitare", un tempo solo nella realtà, oggi anche nelle piattaforme e nei social in rete. "

La Linea del 2020- 20 scritti e 20 scarabocchi Dove mar ghe gera e dove mar ghe sarà

Stefano Pesce e Cristina Cervesato

Benvenuti dunque in questo luogo magico di Incontro, digitale, in attesa di Ri-trovarci tutti Al Vapore, per condividere dal vivo Arte, Idee, Proposte, Azione. La vera Rivoluzione parte dall'Incontro e dal lavoro coordinato di tanti piccoli
"artigiani che ogni giorno operano per suscitare un'altra bellezza". "L'ARTE RINNOVA I POPOLI E NE RIVELA LA VITA. VANO DELLE SCENE IL DILETTO OVE NON MIRI A PREPARAR L'AVVENIRE"

It's a thing that worries me sometimes, whenever you talk about creativity,because it can have this kind of feel that it...
05/10/2022

It's a thing that worries me sometimes, whenever you talk about creativity,
because it can have this kind of feel that it's just nice, you know,
or it's warm or it's something pleasant.

It's not. IT'S VITAL.

IT'S THE WAY WE HEAL EACH OTHER.

In singing our song, in telling our story,
in inviting you to say: "Hey, listen to me, and I'll listen to you",
we're starting a dialogue.

And when you do that, this healing happens;
and we come out of our corners,
and we start to witness each other's common humanity.

We start to assert it.

And when we do that, really good things happen.

So, if you want to help your community, if you want to help your family, if you want to help your friends,

YOU HAVE TO EXPRESS YOURSELF.

AND TO EXPRESS YOURSELF, YOU HAVE TO KNOW YOURSELF.

It's actually super easy.

You just have to follow your love.

There is no path.
There's no path, 'till you walk it.

AND YOU HAVE TO BE WILLING TO PLAY THE FOOL.

That's the point:
PLAY THE FOOL.

Ethan Hawke

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FIGLI DELL'EPOCA, Wislawa SzymborskaSiamo Figli dell'Epoca,l'Epoca è politica.Tutte le tue, nostre, vostrefaccende diurn...
05/10/2022

FIGLI DELL'EPOCA, Wislawa Szymborska

Siamo Figli dell'Epoca,
l'Epoca è politica.

Tutte le tue, nostre, vostre
faccende diurne, notturne
sono faccende politiche.

Che ti piaccia o no,
i tuoi geni hanno un passato politico,
la tua pelle una sfumatura politica,
i tuoi occhi un aspetto politico.

Ciò di cui parli ha una risonanza,
ciò di cui taci ha una valenza
in un modo o nell'altro politica.

Perfino per campi, per boschi
fai passi politici
su uno sfondo politico.

Anche le poesie apolitiche sono politiche,
e in alto brilla la luna,
cosa non più lunare.
Essere o non essere, questo è il problema.
Quale problema? Rispondi sul tema.
Problema politico.

Non devi neppure essere una creatura umana
per acquistare un significato politico.
Basta che tu sia petrolio,
mangime arricchito o materiale riciclabile.
O anche il tavolo delle trattative, sulla cui forma
si è disputato per mesi:
se negoziare sulla vita e la morte
intorno a uno rotondo o quadrato.

Intanto la gente moriva,
gli animali crepavano,
le case bruciavano e i campi inselvatichivano
come nelle epoche remote
e meno politiche.

Wislawa Szymborska La Stazione Vista con granello di sabbia Una versione dei fatti Figli dell'epoca Archeologia Forse tutto questo Sulla morte, senza esagerare Gente sul ponte

" - Realtà - deriva dalla radice REL, radice di tante parole:  “Re, Regale, Regola…” Anticamente ciò che il Re diceva,  ...
05/10/2022

" - Realtà - deriva dalla radice REL, radice di tante parole:
“Re, Regale, Regola…” Anticamente ciò che il Re diceva,
era considerato Reale, era vero, approvato.

La parola - Fantasia - deriva da FUS, che indica illuminazione, luce,
qualcosa che salta fuori: questo era detto di tutto ciò che era fuori
dal Regno. Fantasia era ciò che era nelle Tenebre e che appariva di
colpo fuori dal recinto regale, o di un regime, o di un consenso
politico, o di una costituzione. Da qui venne creata la Scienza, e da
qui deriva la Sanità, che è sempre in linea con Regola”.

Riccardo Mario Villanova Sammarco
- - -

Il nostro atteggiamento razionalistico ci porta a credere di poter operare meraviglie con organizzazioni internazionali ,
legislazioni e altri sistemi ben congegnati.
Ma in realtà solo un cambiamento dell'atteggiamento individuale potrà portare con sè un rinnovamento dello spirito delle nazioni.

Tutto comincia con l'individuo.

Il problema dei rapporti tra "coscienza e inconscio"
non è un problema particolare,
ma un problema intimamente legato alla nostra storia,
al tempo presente e alla nostra concezione del mondo.

Moltissime cose sono per noi "inconsce" soltanto perché
non c'è posto per loro nella nostra concezione del mondo.

A causa della nostra educazione e istruzione non siamo
mai venuti in contatto con esse e, tutte le volte che
sono entrate nella nostra coscienza come occasionali fantasie,
noi le abbiamo immediatamente soppresse.

La linea di confine tra "coscienza e inconscio" è in gran parte determinata dalla nostra concezione del mondo.

Il rimodellamento delle nostre concezioni,
in armonia con le forze attive "dell'inconscio",
ci si presenta come una necessità pratica.

E' impossibile guarire permanentemente una nevrosi
con una medicina individuale, perché l'uomo non può esistere quale individuo isolato fuori del consorzio umano.

Il principio sul quale egli edifica la sua vita
deve essere generalmente accettabile,
altrimenti mancherà di quella moralità naturale indispensabile all'uomo quale membro del gregge.

E tale principio, se non è lasciato nell'oscurità dell'inconscio, diventa una concezione del mondo predeterminata che sarà sentita come una necessità da tutti coloro che hanno l'abitudine di esaminare coscientemente i propri pensieri e azioni.

Questo può spiegare perché ho accennato a problemi,
ciascuno dei quali richiederebbe, per essere sviscerato,
più di un cervello e più di una vita. "

Carl Gustav Jung

Un altra lezione di metapolitica, dove disobbedire alla logica degli insetti, è questione di fantasia o sanità mentale.

"Oggi Internet ha abbattuto i confini geografici:  vi sono molte tribù e molti mezzi,  nel libro tratterò questi due arg...
05/10/2022

"Oggi Internet ha abbattuto i confini geografici:
vi sono molte tribù e molti mezzi,
nel libro tratterò questi due argomenti.

Il mercato e noi, abbiamo bisogno di voi.
Gli strumenti sono già disponibili, pronti per essere utilizzati,
mancate solo voi: con la vostra capacità di immaginare il futuro
e la vostra passione.

- - -

Oggi gli eretici sono ovunque.
Gli eretici stanno vincendo:
poi potete, e dovete, unirvi a loro.

Il vertice della piramide è troppo lontano
dal LUOGO IN CUI ACCADONO LE COSE,
per avere un ruolo decisivo. I vertici non contano più,
perché l'azione si svolge al livello della strada.

Non è necessario cercare di salire fino in cima seguendo la prassi
e poi iniziare a ridiscendere per cambiare il mondo.

Le Innovazioni sono il frutto della leadership,
sono l'opera di un eretico con una Visione,
che tiene conto della forza di cui dispone ed è pronto
a perseverare per modificare la realtà.

Chi è curioso non rifiuta la tensione esistente
tra la "religione" e le novità: l'affronta con determinazione,
e poi decide se accogliere o meno la nuova idea.

La parola chiave è curiosità:
non ha nulla a che vedere con il reddito o l'istruzione, e sicuramente nulla a che vedere con la "religione" organizzata. Riguarda il desiderio di capire, di provare,
di superare qualsiasi limite, se lo si ritiene opportuno.

Le persone curiose sono importanti, non perché sono numerose, ma perché scuotono gli altri dal torpore.

Sono loro a guidare le masse impantanate,
che si sono fatte il lavaggio del cervello
convincendosi che è più sicuro evitare di agire.
Un atteggiamento inaccettabile per i curiosi.

E' facile sottovalutare quanto sia difficile diventare curiosi. . .

Alla fine capite che la cosa più sicura che potete fare
è quella che sembra rischiosa, mentre la cosa più rischiosa
è andare sul sicuro.

Giunti a questa consapevolezza,
la debole ma insistente voce della curiosità non scomparirà, mai,
e forse sarà questa voce che ci porterà a distinguerci
dalla mediocrità che osserviamo attorno a noi.

Esitiamo perché abbiamo visto ciò che è successo in passato. . .

Lo status quo è ostinato e resistente:
esiste perché tutti vogliono che esista.
Tutti pensano che ciò che possiedono ora è probabilmente migliore del rischio e del timore associati al cambiamento.

Se credete che le persone abbiano un notevole potenziale innato,
che il lavoro assorba una parte troppo consistente del nostro tempo per essere noioso, e che le aziende abbiano bisogno di passione, da parte dei dipendenti e dei clienti, se vogliono crescere e diventare tribù e movimenti; se avete fiducia in voi stessi e nei vostri collaboratori. . .

dobbiamo fare in fretta, dobbiamo muoverci.
Invece di sognare la prossima vacanza, forse dovremmo scegliere una vita dalla quale non sentiremo l'esigenza di scappare. "

Tribù, Seth Godin

Tribù, Seth Godin(Tribù, leaders, movimenti, ovvero: guerra alla status quo.)

L'infinitamente grande è fatto dall'infinitamente piccolo.Quindi pensa in grande, ma agisci per piccoli passi.Rendi acce...
05/10/2022

L'infinitamente grande è fatto dall'infinitamente piccolo.

Quindi pensa in grande, ma agisci per piccoli passi.
Rendi accessibile il cambiamento alle persone che dovranno comprenderlo, interpretarlo, per poi modificare le proprie abitudini.

E' soprattutto questione di allineamento,
come gli orchestrali che accordano reciprocamente gli strumenti, prima di iniziare a suonare la sinfonia.

Quell'accordo di base, quell'armonia che deriva dall'essere
tutti sulla stessa lunghezza d'onda,
non è frutto di un comunicato su carta intestata.

E' frutto di adesione, partecipazione e voglia di mettersi in gioco.
Registrare se stessi sull'unica nota da seguire.

E' quindi arrivato il momento dell'esordio.
Possiamo tornare a Venezia,
ma questa volta entriamo al Gran Teatro la Fenice.

Il tuo compito è giunto al termine, hai dato vita alla sceneggiatura,
puoi restare nella cabina di regia,
mentre viene eseguito lo spettacolo.

Il direttore ha il suo ruolo e soprattutto è in piedi, davanti a tutti,
davanti all'orchestra e davanti al pubblico trepidante,
in platea e nelle balconate.

La tensione è tanta, esibirsi richiede una grande preparazione
e il punto è proprio questo.

Le prove, in questo caso, non sono tentativi, ma allenamenti.

Nella musica l'unica disciplina è l'esercizio.
Costante, sistematico, ripetitivo fin quasi alla nausea,
per permettere al tuo corpo di suonare
senza dover prestare attenzione all'azione di suonare,
ma ascoltando la musica.

L'innesco di tali automatismi è tipico
dell'allenamento, in ogni disciplina.

E' l'esercizio costante che ti permette
di attivare funzioni superiori quando ce n'è bisogno.

Le “jam session” sono riservate a chi ha alle spalle
decenni di esercizio, studio e dedizione, e
funzionano solo se tutta la band accoglie e sostiene il tema
su cui l'improvvisazione viene costruita.

[La miccia è accesa, vediamo l'effetto che fa]

L'Identità di Marca, Samuel gentile

L'ACCORDATURA STRATEGICA DI MARKETING, Samuel gentile: https://www.youtube.com/watch?v=06PooHxLwLw

" Della Pietra Filosofale si parla normalmente in maniera     "fantastica", ma è il vero potere dell'uomo in tutta la su...
05/10/2022

" Della Pietra Filosofale si parla normalmente in maniera
"fantastica", ma è il vero potere dell'uomo in tutta la sua
espressione.

Si pensa che sia qualcosa di non toccabile e spirituale:
se fosse non toccabile e spirituale non si chiamerebbe pietra.

Si pensa sia la "Città Celeste" di Dio o il Sahmadi, uno stato
mistico e di estasi...non è così.

Ci sono quattro o cinque tipi di Pietra Filosofale…
è giusto parlarne in quest’epoca piena di problemi e scontri?
Si, perché la Pietra Filosofale è l’unica cosa capace di guarire completamente ogni malattia, come medicina universale,

essa porta alla visione della Realtà e questa visione porta
alla guarigione di tutti i corpi: fisico, sottile, intellettuale. "

Riccardo Mario Villanova Sammarco

- - -

- Qual è la Direzione, Maestro?

- Voi partite dal Pensiero, voi create le basi per la "Città Perfetta".
Questo Pensiero chiama Azione,
è input necessario alla fermentazione della Materia
che s'agita contenuta in matrice di Silenzio.

E questo Silenzio purifica, è detto Fuoco e Concentrazione.

Vi avviate con pratica costante a dirigere il Pensiero,
usufruendo dell'intero potenziale, in un puro atto di Volontà:
la Volontà di un'Io Essenziale emerso al termine di cottura.

Io vi mostro come Rivoluzionare, azzerando le formule e
riprogrammando il tutto:
ecco il processo di pura creazione, dove tutto è intessuto della
stessa sostanza grezza cui dà vita, movenza e azione
la Fonte sempre vigile e eterna di Ispirazione:
questa Intuizione e Sapienza.

. . .

Cosa è dunque l'Amore di cui parlo?

Esso è il Motore che cuoce e sintetizza gli elementi, ottenendo
l'incorruttibile pietra rossa che i Saggi dissero "filosofale", poiché
Sapienza.

Un corpo arso, incenerita la Distorsione, s'apre alla Visione:
Fonte di risveglio alla propria a-dimensione celata.

. . .

Ristabilito l'Ordine interno, apparrà per risonanza alla tua vista,
questa "Città Perfetta": non resta che attuarla.

Svestita da proiezioni fallaci a causa del difetto di partenza, la
pura Legge che Sola Se Stessa coordina.

- - -

Bussa lo Straniero: l'Ora!
L'ora d'assaggiare il Crollo
La Via del Ritorno,
la Costante.

La Diana col suo dardo
frantuma il vizio.

Impavido chi s'apre al Novizio.

. . .

Ieri era tardi per Iniziare
Domani è alle porte e tu
tremi alla Soglia.
Oggi è il solo appiglio
che mi rimane.

Una Vittoria da assemblare.
Una Notte da Incoronare.

- Tu che torni dal tuo Viaggio, dì: cosa hai veduto, cosa udito?

Ho udito il Re chiedere un riscatto, offrire
ai Diletti il peso della disdetta
della beffa ordita
dagli dèi della schiera degli Ignari e Superbi:





Frugava tra gli oggetti, n'estraeva un'Esca:
< Ecco come stornare il sistema di spionaggio
allacciato al suo apparato vitale. >

Dunque hai tu Saputo, cosa resta a noi da compiere?
Presenta la tua missiva.

Che sia Amore per primo invocato.
Non crediate che sia sciocco. Ecco l'intoppo:
l'aver creduto, il credere. . .
Malcapitati ospiti di passività, rincasati nel vizio.
Esso è il Fuoco, il Principio del Moto e delle transizioni.

E t'avverto, parti da te stesso. . .
Or dunque va', riversa Stupore nell'Attesa;
ma non prima d'esserti votato all'Arte della Spada:

guidando il passo il Discernere, s'appresti a rendere l'Unità.

E Vedrai, compiuto l'Uomo, albeggierà
questa Città Perfetta.

- Arduo compito si prefigura.

No, se rimarrai ancorato al Pensiero

- Ma come diremo: - ecco, è raggiunto l'obiettivo?! -
Restituita ognuno l'Immagine, avrete la Visione Unitaria.

- Noi procediamo.
Il Senso è giusto.

Or sai chi parte sempre Ritorna,
da questo Tempo oltre il tempo
in testa alla Ribalta.

Ambrosia. Una Partenza concepita in un Sogno, Chiara Tilotta
https://www.academymra.com/un-caffe-con-mra-ep-8-la-pietra-filosofale/?fbclid=IwAR308hq-llPr7r18JdXOux3rqwYC0p0kqGffY9QLcsBakezJkXOCeEkeorU

Della Pietra Filosofale si parla normalmente in maniera "fantastica", ma è il vero potere dell'Uomo in tutta la sua espressione.

- E chi l'è che l'ha riunito questo esercito di donne? - SONO STATA IO.  Quando sarà in mano nostra il governo della Cit...
05/10/2022

- E chi l'è che l'ha riunito questo esercito di donne?

- SONO STATA IO.
Quando sarà in mano nostra il governo della Città...
non ci saranno più né Peloponnesi...
e tutti i Beoti sarebbero annientati.
Su Atene non dirò simili catasfrofi...tu però vedi di capire:
se si riuniscono qui tutte le donne,
quelle dei Beoti e quelle dei Peloponnesi e noi,
tutte insieme salveremo la Grecia.

Lisistrata, Aristofane

E se sono nata donna, non dovete avercela con me se propongo qualcosa che possa migliorare la situazione. Anch'io contribuisco alla festa: fornisco gli uomini.

Lisistrata, Aristofane

Chi si rifiuterebbe di farsi accendere da una fiamma già accesa?
Chi risparmierebbe sulle distese d'acqua delle vastità del mare?

Durante la mia permanenza nel porto mi spinga una leggera brezza. Durante il cammino che fra poco inizierò, mi spingeranno venti più sostenuti.

Ars Amatoria, Ovidio

- - -

Voglio confidarvi i segreti di quell'alchimia che ci serve per trasformare l'ottone in oro, l'odio in amore, la distruzione in creazione - per cambiare i semplici fatti quotidiani in ispirazione, e il dolore in gioia.

Noi non fuggiamo nella filosofia, nella psicologia e nell'arte - ma ci rifugiamo lì per ristorare le nostre anime in frantumi.

La donna del futuro, che oggi sta nascendo, sarà una donna completamente libera da ogni senso di colpa verso il creare e verso la propria crescita personale.
Sarà una donna in armonia con la propria forza, ma non per questo poco femminile, o eccentrica, o in qualche modo innaturale.
L'uomo si sente a disagio nei confronti di questa evoluzione della donna, ma non deve esserlo - perché in lei troverà una compagna.
Questa è la prima immagine che ho di lei - non è aggressiva, è serena, sicura, fiduciosa, sa sviluppare le proprie capacità, sa chiedere uno spazio per sé.

Voglio che sia la donna a conservare il senso della persona, del contatto con gli altri, non come un qualcosa di negativo, ma qualcosa che possa cambiare completamente il mondo, rendendolo un luogo dove le capacità intellettuali si fondano con l'intuizione e la soggettività.

Sarebbe bello se anche l'uomo potesse condividere tutto questo. E lo farà, il giorno in cui riconoscerà il proprio lato femminile, come Jung cerca di dirci.

Una donna può essere coraggiosa, avventurosa, può essere tutte queste cose.
Questa donna nuova che sta nascendo adesso mi ispira profondamente, è meravigliosa. E io la amo.

La nuova donna, Anais Nin

Ars Amatoria, Ovidio Lisistrata,Aristofane (Prologo)

"Niente per me, vale la vita: non i tesori che la città di Ilio fiorente possedeva prima, in tempo di pace, prima che gi...
05/10/2022

"Niente per me, vale la vita: non i tesori che la città di Ilio fiorente possedeva prima, in tempo di pace, prima che giungessero i figli dei Danai; non le ricchezze che, dietro la soglis di pietra, racchiude il tempio di Apollo signore dei dardi, a Pito rocciosa;
si possono rubare buoi e pecore pingui, si possono acquistare tripodi e cavalli dalle fulve criniere; ma la vita dell'uomo non ritorna indietro, non si può rapire o riprendere, quando ha passato la barriera dei denti. "

Costruire un'altra bellezza è forse l'unica strada per una pace vera.
Dimostrare di essere capaci di rischiare la penombra dell'esistenza, senza ricorrere al fuoco della guerra.
Dare un senso, forte, alle cose senza doverle portare sotto la luce, accecante, della morte.
Poter cambiare il proprio destino senza doversi impossessare di quello di un altro;
riuscire a mettere in movimento il denaro e la ricchezza senza dover ricorrere alla violenza;
trovare una dimensione etica, anche altissima, senza doverla andare a cercare ai margini della morte;
incontrare se stessi nell'intensità di luoghi e momenti che non siano una trincea;
conoscere l'emozione, anche la più vertiginosa, senza dover ricorrere al doping della guerra o al metadone delle piccole violenze quotidiane.
Un'altra bellezza, se capite cosa voglio dire.

Oggi la pace è poco più che una convenienza politica.

Una reale, profetica e coraggiosa ambizione alla pace io la vedo soltanto nel lavoro paziente e nascosto di milioni di artigiani che ogni giorno lavorano per suscitare un'altra bellezza, e il chiarore di luci, limpide, che non uccidono.

E' un'impresa utopica, che presuppone una vertiginosa fiducia nell'uomo. Ma mi chiedo se mai ci siamo spinti così avanti, come oggi, su un simile sentiero. E per questo credo che nessuno, ormai, riuscirà più a fermare quel cammino, o a invertirne la direzione.

Riusciremo, prima o poi, a portar via Achille da quella micidiale guerra. E non saranno la paura né l'orrore a riportarlo a casa. Sarà una qualche, diversa, bellezza, più accecante della sua, e infinitamente più mite.

A. Baricco

Conosco quel verso: – siamo rimasti in pochi. Al riaffiorare dell'Ora, un motivo incerto sull'eco di Melancolia. Hai udito anche tu il cardine, in onda, tra la Memoria e la Partenza (?) Mentre i lavoratori riposano, mentre i diseredati e gli ubriachi si sperperano, giocando alla miseria, noi resti...

"Il dieci settembre scorso passai lungo la via Salaria oltre Fara Sabina e dopo un certo tempo entrai nella Repubblica d...
05/10/2022

"Il dieci settembre scorso passai lungo la via Salaria oltre Fara Sabina e dopo un certo tempo entrai nella Repubblica dell'Utopia, un paese placido giacente fuori dalla geografia presente.

Trovando gli abitanti piuttosto allegri, io domandai la causa della loro serenità, e mi fu risposto che essa era dovuta alle loro leggi e al sistema d'istruzione ricevuta fin dai primi anni di scuola.

Dopo aver ricevuto la spiegazione tanto semplice della felicità di questo popolo, io mi addormentai sotto le stelle sabine meditando sugli effetti stupendi di queste modificazioni, in apparenza così piccine, e meravigliandomi della distanza trascorsa tra il mondo del '900 e quello della Serenità.

Sopra il portone del loro Campidoglio si legge:
IL TESORO DI UNA NAZIONE è LA SUA ONESTà. "

- - -

Ciò che veramente ami rimane, il resto è scoria,
ciò che veramente ami non ti sarà strappato,
ciò che veramente ami è la tua vera eredità.

Il mondo a chi appartiene?
A me, a loro, o a nessuno?

Strappa da te la vanità.

Non fu l'uomo
a creare l'ordine, o il coraggio o la grazia.

Cerca nel verde mondo
quale luogo possa essere il tuo:
- nella misura dell'invenzione,
o nella vera abilità dell'artefice.

Dominati, e gli altri ti sopporteranno.

Strappa da te la vanità, Paquen, strappala!
Il casco verde ha vinto la tua eleganza.

Ma... avere fatto in luogo di non avere fatto,
questa non è vanità.

Avere con discrezione bussato perché un blunt aprisse;
aver raccolto dal vento una tradizione viva,

questa non è vanità.

Qui l'errore è in ciò che non si è fatto,
nella diffidenza che fece esitare.

Canto 81, Canti Pisani, Ezra Pound

Oro e Lavoro, Ezra Poundhttp://chiaratilotta.net/la-citta-nuova/ (La Città Nuova)

"Marghera è l'UpTown di Venezia. Dirlo cambia tutta la prospettiva.    Accende una nuova luce su Marghera, che appare no...
05/10/2022

"Marghera è l'UpTown di Venezia. Dirlo cambia tutta la prospettiva.
Accende una nuova luce su Marghera, che appare non solo come
porto industriale ma come centro di attività innovative, scientifico-
tecnologiche, turistico-commerciali, ricreative e residenziali.
In realtà il processo è già in atto da tempo con la nascita e lo
sviluppo di Parco San Giuliano, del Vega, della nuova zona alberghi
di Mestre, di tanti atelier, studi, locali come Al Vapore insediatisi in
zona negli anni '90.

Mancano alcuni dettagli ma è solo questione di tempo, io l'ho
anticipato con la fantasia. "

MARGHESARA', Maestral:
https://www.youtube.com/watch?v=M4NH3J27ZsU

"In Origine narravamo Storie..."Si dice che un tempo, all'alba della Storia, Saturno fosse disceso tra gli uomini: ci si...
05/10/2022

"In Origine narravamo Storie..."

Si dice che un tempo, all'alba della Storia,
Saturno fosse disceso tra gli uomini:
ci si poteva ancora specchiare in un filo d'erba,
comunicare con forze sovrasensibili.

L'Uomo osservava le forme, ne coglieva l'Essenza;
tutto riconduceva a Sé, alla pura Coscienza.

Fu una stagione designata come Età dell'Oro,
in cui l'essere umano poteva vantare la piena potestà sugli oggetti della propria attenzione.

Si sa, la storia si fa mito e si fa leggenda:
e non siamo forse noi gli eredi di quel Mito che vuol risorgere, ridiventare Storia?

Ambrosia, Una Partenza concepita in un Sogno, Chiara Tilotta

- - -

"Ecco l'uomo, ecco è questo che spesso ti senti promettere,
l'Augusto Cesare, il figlio del Dio, che aprirà
di nuovo pel Lazio il secolo d'oro, nei campi regnati
da Saturno una volta; e sui Garamanti e sugli Indi
allargherà il regno: fuor dello Zodiaco è la terra,
fuor delle strade del sole e dell'anno, ove Atlante celifero,
regge sull'omero l'asse prezioso di stelle splendenti.

Fin d'ora l'avvento di lui paventano i regni del Caspio
per responsi divini, e già la terra Meozia
e le trepide bocche si turbano del settemplice Nilo.

Non tanta terra percorse viaggiando l'Alcide,
che pure trafisse la cerva zoccoli bronzei e dell'Erimanto
pacificò le boscaglie, atterrì Lerna con l'arco;
non il dio che regge la b**a, invitto, con briglie di pampini,
Libero, e giù dalle cime eccelse di Nisa guida le tigri.

E ancora esitiamo a estendere la virtù con le imprese?
O il timore ci vieta di prendere dimora in Ausonia?"

Eneide, Virgilio (Libro VI, Vv 790-807)

- - -

"Siamo qui alla soglia di un materia oscura
che qualche pioniere dello spazio-tempo ha già attraversato,
un non-tempo a ve**re.

The Great Rabbit Hole. Ricordate?
Qualcuno di voi era lì, tra quegli ultimi temerari.

Dicono porti a una Città dove tutto ciò che appare non è,
e dove ciò che non è ancora, è.

Seguitemi e prendete posizione. Faremo la nostra Città Nuova.

Siamo noi i protagonisti di questa storia. Se vorrete,
il ponte tra il magmatico secolo XXI and the Era of Delight..."

1. I Principi sono 0 e 1 Manifesto. La Città Nuova http://chiaratilotta.net/manifesto-la-citta-nuova/Estratti e riferimenti in video:- Da 0 a 1, Peter Thiel-...

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