03/06/2026
Cara maestra precaria,
io ho un smerdaio di hobi. Ne ho talmente tanti che se fano un film su di me lo chiamano “Lo Hobi”. Il problema dei miei hobi è che un poco li ho scielti io, altri li ha scielti la mama, altri la nona, altri il popà, altri la società. Partanto mi trovo a fare nuoto, pianoforte, fatoria didatica, catechismo e PleiStescio. Dopo no lamentatevi se a scuola vado male: quando casso è che facio i conpiti io?!?
L’hobi che mi piace di più è ndare a catechismo. Ma no pal catechismo in sè... bello Gesù eh, forte el tipo, vorei essere come lui. Ma la femeneta che ce lo insegna è rompi totani peggio dela maestra in classe!
Però mi piace parchè il catechismo finisse ale tre e le mame possono venirci prendere solo alle quattro dopo il part-time prolungato di quel cancaro di parone che no le ha dato le venti ore a setimana. In quela oreta nissuni ci rompe i totani e giochiamo a calcio! È il momento più belo dela mia vita.
Par ca**tà... sucede di tuto nel canpeto del prete, ci sono erbe alte coe pantegane, il fosso con l’eletrospirosi dove vanno i baeoni e la rete di ferro rota co scrito “pericolo tetano”. Ma noi siamo felici di stare insieme!
Comunque no è che solo i putelli hano i hobi. Anca i grandi ne hano!
I adulti, queli dai trenta ai cinquanta anni, ne hanno pochi parchè essi lavorano.
Le femene vano a pilate due volte a setimana ma ne saltano quatro al mese parchè hano i picoi malati, il compleano della suocera maledeta e il ciclo. E si incassano parchè perdono i schelli e “chea cancara de insegnante no mei da mai indrio”.
I omani invezze vano a calceto una volta a setimana ma ne saltano tre al mese parchè si fano male ai zenoci. E vano lavorare caminando sòti e orgogliosi così possono dire: “Eh... un contrasto ieri sera a calcetto... mi go mae, ma staltro ze ancora in ospedae!”
I veci hano in genere due hobi: zogare a carte e andare dal dotore.
Tipo mia nona apartiene ala seconda categoria, è sempre dal dotore: ha più ricette lei che no Masterscièff!
E alora prima va dal dotore, dopo va dal specialista fare le anaisi, dopo torna dal dotore a mostrargliele, dopo va in farmacia… insoma è tutta una fatica pa avere ste medicine. Par quello si dice “impegnativa!”
Il nonno invezze appartiene alla seconda categoria, esso è campione di briscola. Quando gioca coi sui amici penso sempre al Vangelo quando il Signore disse: “dove sono due o tre riuniti, Dio è con loro”. Ecco… a briscola sono in quattro, e posso assicurare che è con loro tuto il tempo!
Insoma maestra, noi putelli ci piace divertirci, i grandi invezze quando si divertono devono sempre fare gara: a calcetto se perdono si incassano, a pilate se c’è una più bella vano casa tristi, dal dotore se ea Fernanda sta mejo dea Pina, ea Pina pensa “Eh no, mi vojo avere più disgrassie dea Fernanda!”, il nonno pensa “Maledetto Piero, tutte ti e briscole sto giro!”
Chiudo co un pensiero: basta fare gare, inparate da noi putelli e divertitevi di più!
Toma
P.S. – il nonno è qua con me e ha letto il tema. Gli è piaciuto, ma no posso scrivere come ha manifestato la sua approvassione.