11/10/2026
È tornato Mercanteinfiera, e per la quarantacinquesima volta i padiglioni di Parma si sono riempiti di oggetti che hanno già vissuto almeno una vita.
Alle dieci del mattino, davanti all’ingresso, si sentono già quattro o cinque lingue.
Io ci entro come entra chi ci lavora: prima in diagonale, per vedere dove si ferma la gente, e solo dopo banco per banco.
Quest’anno mi sono fermato davanti a un volto senza nome e senza firma, una fotografia anonima di Vintage Photo Parma.
Passo la vita a cercare la firma sul retro delle cose, e quel volto mi ha tenuto fermo più a lungo di molti dipinti firmati.
Poco più in là, dietro un vetro, un menù del Titanic: un foglio nato per essere buttato a fine cena, scritto da qualcuno che non sapeva come sarebbe finita la storia, e arrivato fino a noi.
È per momenti così che faccio questo mestiere.
Il giro completo, con la mia valutazione su cosa comprerei e cosa lascerei sul banco, l’ho raccontato qui:
È tornato Mercanteinfiera, e per la quarantacinquesima volta i padiglioni di Parma si sono riempiti di oggetti che hanno già vissuto almeno una vita.
Alle dieci del mattino, davanti all’ingresso, si sentono già quattro o cinque lingue.
Io ci entro come entra chi ci lavora: prima in diagonale, per vedere dove si ferma la gente, e solo dopo banco per banco.
Quest’anno mi sono fermato davanti a un volto senza nome e senza firma, una fotografia anonima di Vintage Photo Parma.
Passo la vita a cercare la firma sul retro delle cose, e quel volto mi ha tenuto fermo più a lungo di molti dipinti firmati.
Poco più in là, dietro un vetro, un menù del Titanic: un foglio nato per essere buttato a fine cena, scritto da qualcuno che non sapeva come sarebbe finita la storia, e arrivato fino a noi.
È per momenti così che faccio questo mestiere.
Il giro completo, con la mia valutazione su cosa comprerei e cosa lascerei sul banco, l’ho raccontato qui.
Mercanteinfiera autunno 2026 a Parma: impressioni di un antiquario, mostre, novità e mercato.