THE WHY NOT, LA STORIA
È giusto iniziare dal nome: Why Not, perché no. Il motivo è più semplice di quanto si possa immaginare: ognuno dei componenti ha avuto un passato musicale in alt re formazioni, e quando il caso li ha fatti incontrare - scoprendo di colpo che la passione per la musica si era solo assopita - è venuta quasi naturale l’idea di ricominciare a suonicchiare un po’, perché no. Vol
endo scendere nel dettaglio, il primissimo nucleo di quelli che sarebbero diventati i “Why Not” nasce nella tarda primavera del 2013 in una piccola sala prove di Avigliana, dove quattro amici finiscono qualche giorno dopo essersi trovati in birreria per una rimpatriata. Da allora, come spesso accade nel normale assestamento di una band, sono tanti i musicisti che indossato la maglia dei “Why Not”: qualcuno è rimasto per più tempo, altri meno, ma ognuno ha comunque lasciato qualcosa. Ogni volta si ripartiva alla ricerca di qualcuno che non fosse solo sulla stessa lunghezza d’onda a livello di gusti musicali, ma anche caratteriale. Memori delle passate esperienze di gruppi che finivano malissimo, i Why Not si sono imposti una regola che è diventata una delle caratteristiche di cui la band va più fiera: la completa mancanza di qualcuno che imponga tempi e scelte musicali. Ogni cosa è decisa per maggioranza, e difficilmente si finisce in disaccordo per qualcosa. La formazione attuale si è costruita pian piano, in modo casuale: un annuncio di ricerca su una pagina dedicata ai musicisti, e qualcuno che poco dopo dice “provo a chiedere anche ad un amico”. Da qualche anno, la formazione è ormai consolidata e rodata: Renato Bernardi e Nadia Olivero, le due voci soliste della band, marito e moglie nonché genitori di Marco, il più giovane della formazione. Quindi Bruno Pregno alle tastiere e al pianoforte, per finire con la parte ritmica: Luigi Filippone al basso e Germano Longo alla batteria. Nel 2020, l'ennesimo cambio: Bruno decide di lasciare e al suo posto, con un carico impressionante di tastiere e computer, arriva Luciano Colombatto.