La Banda Cap è una formazione artistica autonoma plasmatasi dal “basso” all’ interno del popolare Quartiere Cappuccinelli di Trapani su iniziativa dell’artista trapanese NANNOO ( Alessandro Gandolfo) e di alcuni giovanissimi dello stesso Quartiere che, attraverso impegno, passione e dedizione, collaborano attivamente per il miglioramento del luogo in cui vivono e per la propria formazione umana, sociale e culturale.
Il progetto indipendente mira al coinvolgimento delle fasce adolescenti degli abitanti del quartiere, dove pian piano la pratica del writing sta non solo modificando l’aspetto di questa zona urbana, spesso considerata una pericolosa periferia all’ interno della città, ma sta contribuendo a rivedere l’approccio umano fra gli stessi abitanti del Quartiere e fra l’intera città, andando a ridefinire le sedimentate dinamiche interno/esterno, noi/loro, centro/periferia.
Il singolo, infatti, grazie alla potenza di un agire d’insieme organizzato e indirizzato positivamente dall’ artista può provare curiosità non solo per la disciplina del writing ma anche, nelle parole di NANNOO: “per una storia di tale disciplina, così da avviare ad una escalation di conoscenza e di studio che porta il soggetto a scavare dentro di se fino a sentire un vivo interesse per materie umanistiche come la Storia, la Poesia, la Politica o addirittura per le materie scientifico matematiche, oltre ad addurlo allo studio artistico delle armonie di forma e colore, cosí da restituirgli anche una capacità compositiva tramite la quale la mente sarà in grado di sviluppare dinamiche piú complesse e ragionamenti piú coinvolti.”
Nel pensiero del maestro NANNOO l’arte urbana, coadiuvata dalla dimensione ludico-didattica, costruisce un racconto in grado di aggiungere e mettere in atto sempre nuovi punti di vista sullo spazio urbano e su chi tale spazio vive in una dimensione quotidiana, riportando alcuni luoghi nuovamente al centro dell'attenzione costituendone, inoltre, la memoria e la cultura così come sta avvenendo con il quartiere Cappuccinelli: si tratta insomma di vere e proprie narrazioni visive che attraverso eterogenee manifestazioni e riscritture rienunciano lo spazio generando effetti di senso differenti e inedite forme di lettura dei luoghi che si affiancano a quelle che sono le narrazioni già consolidate della città.
Tramite il mezzo artistico del graffito, nel pensiero dell’artista, si può effettivamente cambiare la città e aprire la sensibilità dell'individuo al gusto artistico e alla bellezza tramite un’azione ludo-pedagogica. La creatività urbana operata dal basso nel pieno stile di NANNOO porta i fruitori a riflettere sul ruolo delle immagini all'interno dello spazio sociale ed è altresì in grado di far ragionare sulle identità dei luoghi di intervento e sull’ identità e l’interiorità di chi questi luoghi vive e abita, aprendo i giovani ad interessi culturali reali e tangibili, allontanandoli dalla strada.
La missione di NANNOO è una questione di “rifruizione delle energie”, come lui stesso la definisce: l' obiettivo è restituire ad altri individui quell'arte che per lui stesso ha significato un accrescimento della propria sensibilità, del proprio gusto nonché delle proprie capacità tecniche e che lo ha altresì indirizzato e stimolato all'apertura verso uno studio consapevole delle discipline così dette “scolastiche” a 360°.
Il Graffito, dice infatti l’artista “non solo modifica il luogo in cui viviamo ma è un mezzo in grado di compenetrare i margini sociali e riscuotere successo modificando le menti e gli ambienti che tali menti circondano: è impensabile che un adolescente proveniente da situazioni culturalmente molto povere (come fu per me in prima persona) possa affiancarsi allo studio con la semplice proposta educativa scolastica, Il Graffito, al contrario, è un mezzo efficacie per farlo e nella mia esperienza viene accolto dalle fasce adolescenti con tanto, reale ed entusiasmante interesse”.
Si capisce, allora, come la Banda sia molto più di una semplice formazione artistica: l’approccio umano e “orizzontale” del maestro di tecniche writing, coadiuvato nella sua azione dalla giovane semiologa trapanese Martina Bannino avente il ruolo di curatrice e coordinatrice del progetto ( nominato “Riabitare lo spazio, da Rione Cappuccinelli a Quartiere Graffiti” e protocollato presso il Comune di Trapani ) rende il gruppo più una “famiglia” che un team. La peculiarità della Banda Cap è dunque quella di essere un gruppo armonico e democratico dove le due figure “maggiori” del maestro e della coordinatrice non costituiscono per i ragazzi della formazione l’ “autorità” ma più amichevolmente una guida premurosa e un punto di riferimento.
OBIETTIVI SPECIFICI DEL PROGETTO
• Promuovere, sviluppare e coltivare nei ragazzi una propensione al pensiero creativo, attraverso percorsi di didattica inclusiva e laboratori dal basso, favorendo l’integrazione attraverso il privilegiato canale artistico-espressivo, al fine di costruire un ambiente positivo di apprendimento ed educazione così da instaurare un clima sociale volto ad arricchire il processo di sviluppo della personalità dei soggetti interessati, cercando di arginare gli effetti di deprivazione culturale, affettiva e sociale;
• Stimolare la fantasia dei ragazzi grazie ad un lavoro di produzione artistica, potenziandone le capacità percettive, ricettive, espressivo-comunicative e relazionali grazie all’ utilizzo di linguaggi non verbali, sviluppandone così la creatività e indirizzandoli alla realizzazione di un progetto preciso e comune attraverso una presa di coscienza di sé e delle proprie caratteristiche e mediante il confronto e l’accettazione delle singole individualità;
• Offrire ai giovani del quartiere uno spazio per vivere esperienze di condivisione e inclusione, così da permettere loro di socializzare attraverso il lavoro di gruppo e una progettualità cooperativa, consentendo in questo modo anche l’acquisizione di competenze trasversali, spendibili anche in altri contesti;
• Operare nella gestione degli spazi d’aggregazione per favorire l’integrazione dei singoli, promuovendo i concetti di educazione alla cittadinanza, educazione affettiva e relazionale, sostenibilità ambientale, responsabilità civica ma anche concetti quali perdono, accoglienza, accettazione del diverso, ca**tà, altruismo, collaborazione ecc;
• Intervenire tramite l’arte con sessioni di attività di gruppo finalizzate al recupero e al mantenimento delle abilità cognitive dei giovani interessati, sostenendone anche le capacità personali mediante stimoli motivazionali, valorizzandone l’estro, puntando così anche a sensibilizzarne l’animo al fine di indurli alla frequenza scolastica per il raggiungimento di un titolo di studio che possa conferire loro competenze in ambito professionale.
RISULTATI SPERATI
• Mettere i giovani del quartiere nelle felici condizioni di saper ideare, progettare e realizzare un murales, rispettando la sequenzialità operativa stabilita dall’artista nelle sue varie fasi, facendo riferimento con la maggior precisione possibile a tale progettualità in modo da migliorare le loro capacità di attenzione e di concentrazione, potenziare la loro capacità di rispettare consegne e tempi di esecuzione, svilupparne l’ espressività ma anche renderli autonomi e operativi nel corretto utilizzo di materiali e degli strumenti di lavoro specifici, non mancando mai di far sperimentare loro tecniche e procedure artistiche diverse, in modo da potenziare intelligenze differenti garantendo l’acquisizione di tecniche espressive di vario tipo;
• Favorire la realizzazione dei principi costituzionali di solidarietà sociale; promuovendo la reciproca cooperazione fra i ragazzi del quartiere, educandoli alla pace e alla collaborazione, contribuendo così alla loro formazione civica, sociale e culturale mediante attività ludico-artistiche che coinvolgano gli stessi recuperandone e stimolandone le competenze emotive, sociali, culturali e relazionali, sviluppandone in questo modo anche la capacità di riflessione e migliorandone altresì la conoscenza delle proprie potenzialità, il senso di competenza, l’autonomia, l’autostima e la socializzazione.
METODOLOGIA LABORATORIALE
• Avvicinare i giovani all'arte in maniera concreta attraverso l'esperienza diretta così da garantirne una traccia attiva, affettiva e identitaria e non un mero apprendimento passivo, incrementando anche il loro spirito critico, operativo, valutativo ed orientativo ma anche la loro capacità di comprendere, percepire, interiorizzare e trasformare gli oggetti e lo spazio attraverso lo sviluppo delle capacità corporee aumentando la loro attitudine al problem solving e sviluppandone la coordinazione oculo-manuale, favorendone l’utilizzo della motricità fine nonché l’acquisizione di abilità di autoregolazione del proprio comportamento così da prevenire situazioni di disagio;
• Cercare di rispettare e corrispondere da parte dell’artista, pur lavorando in gruppo, ai bisogni, alle peculiarità, agli stili cognitivi e alle motivazioni di ciascun ragazzo attraverso la flessibilità di procedure e l’adozione di strategie metodologiche individualizzate che siano al contempo socializzanti.
CHI E’ NANNOO GANDOLFO?
Alessandro Gandolfo (in arte NANNOO), classe 1989, è un’artista, pittore, decoratore Trapanese diplomatosi presso il Liceo Artistico Statale Michelangelo Buonarroti di Trapani nel 2008. La pittura di Alessandro, sempre satura di messaggi articolati in segni grafici e alfabetici e dal peculiare stile ibrido affine al periodo rinascimentale italiano e alla stilizzazione delle forme post graffitiste, si esprime soprattutto nel sociale e sulla strada, legandosi saldamente alle pratiche e ai fenomeni di scrittura e riscrittura dal basso dello spazio urbano, NANNOO è infatti una personalità che si muove nei circuiti underground e fuori da ogni possibile contesto formale: si tratta di un’artista nato come writer nei primi anni del duemila proprio sul suolo trapanese che nell’ aprile 2009 partecipa e vince il primo premio in occasione dell’ evento “Non ti scordar di me”, manifestazione promossa dal Comune di Erice che ha previsto il rifacimento di alcuni murales a tema “Legalità e memoria delle vittime di mafia” e che, distintosi per un intensa attività artistica che tra il 2006 e il 2011 raggiunge un dinamismo creativo particolarmente intenso tra le città di Trapani e Parma, si impone nel 2010/11 anche come presenza assidua in diverse Jam e contest di writing tra Caltanissetta, Parma e Monza, per trasformare poi la sua arte in un vero e proprio impegno militante. Nel 2012 NANNOO intraprende infatti una strada artistico-formativa che lo vede dipingere nei maggiori e più impegnati centri sociali italiani mentre nel 2014 si reca in Australia a Mildura, dove edifica un importante progetto con la prestigiosa "Dante Alighieri Society" in collaborazione con lo stesso Comune australiano e dove il suo particolare progetto improntato su una visione dell'arte a fini didattici, monumentali e turistici riscuote un vivo interesse da parte dell'opinione pubblica tanto da ricevere recensioni dal maggiore organo di informazione australiano “ABC”, totalizzando altresì quattro prime pagine sul quotidiano "Sunraisya Dayli” e ricevendo anche alcuni inviti come ospite speciale al Dante Awards del Victoria dove presenta il suo progetto a una delegazione del Ministero dell'Istruzione. Nel Dicembre 2017, in occorrenza della manifestazione “Nessun parli, musica e arte oltre la parola HAPPINES DAY” organizzata dall’ Istituto Comprensivo E. Pertini di Trapani, NANNOO interviene tramite il mezzo artistico del graffito coinvolgendo gli alunni più disagiati dello stesso Istituto nella realizzazione di una decorazione con tecnica stancil sul cancello dell'edificio scolastico, mentre nell’ aprile 2017 tramite la pantesca Associazione di volontariato e solidarietà ONLUS “Dai un sorriso” in collaborazione con la palermitana Associazione di volontariato “Color Creation” , NANNOO partecipa come operatore volontario a un workshop-Stage di Writing e Aerosol Art della durata di 7 giorni a Pantelleria, dove in qualità di insegnate delle tecniche writing svolge, con la partecipazione degli studenti delle medie inferiori e superiori, un lavoro trasversale dalla teoria alla pratica artistica, volto a risaltare e a confrontare realtà e culture diverse allo scopo di promuovere una cultura di tolleranza, rispetto e cooperazione, mentre nel maggio 2018, con un’opera dedicata all’ Amore e alla Venere ericina si aggiudica il terzo posto al contest “StArt 2018, Visual Contest di riqualificazione urbana tramite Writing e Street art” realizzato a Valderice prezzo Via Ignazio Buttitta nei giorni 25-26-27 Maggio 2018 patrocinato dello stesso Comune e da altri importanti enti territoriali come “OAPPC TRAPANI” Fondazione Architetti nel Mediterraneo di Trapani F. La Grassa e “INBAR” Istituto Nazionale di Bioarchitettura. A Luglio dello stesso anno, notato per il suo esclusivo stile ibrido da un writer impegnato nel sociale e venuto dalla Francia per prendere parte da fuori concorso al Visual Contest “StArt 2018”, NANNOO, su invito dell’Associazione culturale francese Zutique Productions, trascorre del tempo in Francia, a Digione, dove all’ interno del quartiere “Les Gresilles” collabora con i writers più attivi della scena artistica della capitale parigina per la riqualificazione dello stesso quartiere, mentre a “La Ciotat” di Marsiglia partecipa, confrontandosi con writers di fama internazionale e con crew artistiche di altissimo livello, a un’importante jam di graffiti. Le realizzazioni murarie di NANNOO presenti sul suolo trapanese sono molteplici, tra queste sono da nominare "Spirale esistenziale" e "Lupus in Fibula", due murales di notevoli dimensioni che abbelliscono lo Stadio Provinciale di Trapani affrontando il tema della violenza di genere.
LA PITTURA DI NANNOO E LA SUA POETICA
L’agire sociale, artistico ed estetico di NANNOO muove da un bisogno d’affermazione per mezzo dell’arte delle sue ragioni: i suoi dipinti sono sempre un rincorrersi di preghiere e passionalità, messaggi e denunce politiche, dipinti che trovano la loro principale peculiarità in un immaginario allegorico, costruendosi come composizioni pittoriche che si snodano in un percorso coerente di simbolismi semiotici e che intendono muovere nel fruitore una riflessione illuminante giacché il recepirne il valore, sia esso di pensiero o estetico-visivo, implica sempre un’operazione mentale di decrittazione. Si tratta di qualcosa di non passivo, ma della ricerca di una collaborazione e di un patto cooperativo fra lo stesso artista e l’osservatore che può appropriarsi del messaggio artistico di NANNOO solo ed esclusivamente attraverso un intenso lavoro interpretativo. Così come nel pensiero di una delle maggiori e più importanti personalità siciliane come quella dell' indimenticato Ludovico Corrao, l’arte per NANNOO non è dunque soltanto una sovrastruttura ma uno strumento di comprensione della realtà, un’arma per vivere che ha la missione di affermare il diritto umano al mito,alla libertà e alla memoria. Il writing, in particolare, si configura per questo artista trapanese come un tipo di comunicazione visiva che genera discorsi che agiscono non soltanto su di un muro ma anche e forse sommamente su ciò che tale supporto fisico circonda, attivando continuamente eterogenee forme di sguardi, anch’esse risemantrizzatrici dello spazio urbano, che dialogano continuamente con altre e diverse espressioni culturali.