NONNO LUIGI

NONNO LUIGI RIPERCORRERE LA VITA

15/07/2023

2/1/55

Cinque ore fa stavo ancora passeggiando con Derna, adesso eccomi qui di nuovo in una caserma, forse potrò tornare presto e spesso a casa, come prima impressione non c’è male.
Ricorderò sempre l’uscita dalla stazione, mentre il gruppo dei miei scompariva, le luci diventavano confuse: Ciao Derna.
Perché ho sempre più limpida la certezza di volerle bene, ogni volta che me ne allontano?
Eppure c’è qualcosa che non va ancora.
C’è qualcosa in me che non va, forse dipende dal fatto che in questi dieci giorni non avevo niente di preciso da fare.
Devo imparare ad essere allegro, devo interessarmi alla vita di ogni giorno, forse dovrei interessarmi allo sport.

5/1/55

Se mi sento superato dalla realtà che mi circonda, la mia difesa istintiva è quella di tentare l’evasione. L’evasione più facile è quella di infilare la porta di un postribolo.
Perciò bisogna sempre tenere in pugno gli avvenimenti.
Non posso essere un altro, se sento forte la tragedia della vita, non posso farci niente. Devo solo tentare di non far pesare il mio umore sugli altri. Forse sono diventato forte, ma è proprio questo che mi spaventa, non riesco a trovare il contatto con il modo di vivere e gli interessi della maggior parte delle persone.

15/07/2023

28/12/54

“Lavorare perché si sviluppino esseri superiori a tutti quelli che fino ad oggi hanno abitato la terra. Perché la nostra intelligenza non si è accresciuta parallelamente ai problemi da risolvere” (Carrel – Riflessioni sulla condotta della vita).
Bisogna trovare il modo di amare Dio in modo eroico nel matrimonio, in una vita spesa nella società. Personalmente devo consacrarmi alla costruzione di una personalità più che all’azione nelle strutture attuali, sia GIAC che partiti.
29/12/54

Qual è il fine che deve proporsi un uomo in quanto uomo?
Costruire la propria santità, Amare e crescere nell’amore.

31/12/54

Che br**ta fine d’anno.

15/07/2023

21/12/54

Devo andare da padre Pio.
Oggi sono partiti i primi AUC .
Forse è strano, ma non sento la benché minima commozione, anche ai discorsi di addio ( che poi sono state chiacchierate veramente affettuose, sincere e serene ) non ho avuto commozione. (qualcuno piangeva).
E’ forse mancanza di sensibilità? E io che ritengo di essere molto sensibile!
Forse dipende dal fatto che non sono mai riuscito ad attaccarmi a questo luogo. Avrò fatto il mio dovere sempre?

22/12/54

Adesso partono gli altri, mancano ancora sei ore alla mia partenza.
Addio Lecce, non ho niente da dirti.
Forse sarai un caro ricordo, dopo.
Adesso ti saluto con gioia.

26/12/54

Anche Natale è passato. Sono stati tre giorni di avvenimenti intensi.
“Ogni uomo deve inventare la propria strada” (Sartre – Le mosche).
“Ci sono mille strade che conducono a te, ma io devo seguire le mia” (Sartre – Le mosche).
27/12/54

30/04/2023
27/10/2021

12/12/54

Quando un uomo viene troppo impegnato con lavori fisici, non può pensare.
Usa la propria intelligenza nell’esecuzione del lavoro; non può “riflettere” su se stesso.
Un uomo ha bisogno di meditare su se stesso, gli si devono offrire delle ore di assoluta libertà.
13/12/54

Un uomo vive circa settanta anni, l’eco delle sue opere può ripercuotersi per centinaia di anni.
Come posso pretendere che cambi le sue posizioni la Chiesa, o qualche persona autorevole, se queste sono permesse dalla Provvidenza, magari proprio per forgiare la mia personalità?
Ci sono casi in cui opera la santità collettiva?
Congregazione o associazione che sia?
Forse ognuno di noi deve agire isolato, e da solo santificarsi per santificare.
Le incomprensioni della Chiesa colpiscono, (in ogni caso?) le persone singole (vedi P. Pio) o anche una intera associazione? (vedi GIAC).
Anche nel caso della GIAC si parlò di deviazione dottrinali di alcuni uomini della GIAC.
21/12/54

Devo andare da padre Pio.
Oggi sono partiti i primi AUC .
Forse è strano, ma non sento la benché minima commozione, anche ai discorsi di addio ( che poi sono state chiacchierate veramente affettuose, sincere e serene ) non ho avuto commozione. (qualcuno piangeva).
E’ forse mancanza di sensibilità? E io che ritengo di essere molto sensibile!
Forse dipende dal fatto che non sono mai riuscito ad attaccarmi a questo luogo. Avrò fatto il mio dovere sempre?

22/05/2021

7/12/54

E’ finita la giornata di guardia.
Com’è bella la ca****la questa sera, sembra ci sia il sorriso della Madonna.
8/12/54

Sono nella camera del ca****lano, ho acceso la stufa, che comincia a spandere intorno un leggero tepore.
Com’è diversa l’atmosfera, da prima. Tutto è più accogliente e “amico”.
Così deve essere la propria casa al ritorno dal lavoro.
La sposa ha acceso la stufa, fatta linda e pulita la casa, e si prepara a ricevere lo sposo che torna dal lavoro. Col più grazioso dei sorrisi, in quella casa in cui non giunge il rigore del vento, che fuori scuote gli alberi.
Devo lasciare questo per dedicarmi più alle cose di Dio?
Ma questo non è che un aspetto un po’ romantico e sentimentale del matrimonio, c’è qualche altra cosa che adesso non riesco a definire che come “impegno”, qualcosa da costruire e da donare a Dio.
E’ difficile vederci chiaro, a prima vista il matrimonio sembra ad esclusiva utilità degli sposi.
Invece è essenzialmente realizzazione della volontà di Dio.
E’ volontà di Dio che io mi sposi.
Devo pensare la mia vita futura come se fossi assolutamente certo di questo.
Devo però considerare il mio matrimonio in funzione del servizio che rendo alla Chiesa, alla società, a una donna, ai bambini che verranno, e secondariamente in funzione delle consolazioni o “distensioni” che può procurarmi.
Ancora e sempre l’impegno principale rimane: servire:
Alla Chiesa per l’incremento della Chiesa militante, consistente nell’arricchimento numerico degli uomini, e nell’arricchimento di esperienze religiose. (spiritualità del matrimonio).
Alla società, cercando di fornire uomini competenti e santi che possano operare per il bene di essa; in fin dei conti si tratta di arricchire il patrimonio morale, spirituale, umano della società.
A una donna, contribuendo in qualche modo a rendere più perfetta la sua vita (complementarietà degli sposi) e aiutandola nella via verso la santità.
Ai bambini, comunicando loro la vita, curandone lo sviluppo fisico, spirituale, religioso, psicologico.
Cercando di farne delle ottime personalità, insomma. Ecco dunque poveramente abbozzata la missione del matrimonio.
C’è, naturalmente il problema riguardante l’inizio e la impostazione della vita matrimoniale, ma è inutile pensarci con troppa insistenza, i problemi saranno risolti dopo che si sono posti, non in precedenza. Rimane una certa curiosità naturale che farò molto bene a dominare.
Egli fece l’uomo ad immagine sua, e Dio è amore.

20/05/2021

6/12/54

Comunque una cosa rimane certa, a distanza di tempo, tutti i miei colleghi hanno rivelato qualche lato simpatico e più umano.
In principio tutto mi sembrava più desolante.
Però rimane sempre la questione dei fini che si propongono.
Questa mattina uno diceva che la vita da ufficiale sarà più bella perché si potrà fare meglio i lavativi.
Come potrebbe riuscire a comprendere la vita come servizio?
Ore 16

19/05/2021

5/12/54

Scuotere l’apatia.
E’ l’anima di mia moglie che certamente agisce sulla mia; di mia moglie che io credo … che io sento viva accanto a me. Essa col suo amore da vita e fecondità ad argomenti che senza di lei non sarebbero per me che funambolismi spirituali (Pierre L’Ermite - L’uomo che s’avvicina. XLV)
Ore 16
Possibile che una cartolina non ricevuta mi butti così giù di morale?
Ore 19
Sembrava una serata per i pensieri più deprimenti, pochi minuti di preghiera hanno cambiato tutto.
Desidero essere solo, ma sono molto più sereno. Più volte m’è sfiorato alla mente che forse la mia vocazione è il sacerdozio.
Se fosse vero che succederebbe? Sono certo che vedrò con certezza il da farsi appena sarò vicino a Derna.
Poter scrivere; scrivere qualcosa che nasca dal cuore e voli, voli su in alto senza soste.
Sto perdendo la fiducia negli uomini, questa è la verità.
Come posso cantare se non ho fiducia in chi mi sta intorno?
Solo, sono sempre più solo, dove sta la freschezza e la spontaneità dei bimbi?
Forse faccio la vita troppo complicata.
Vorrei cantare un inno di lode e d’amore, come quelle campane, lontane.
Ma ho il cuore sempre pieno d’amarezza, niente da donare, solo confusione e amarezza. Così ogni cosa che serve a me mi sembra sottratta a Dio.

18/05/2021

3/12/54.

Bisogna imparare ad accettarla, la vita militare, forse penso troppo a Terni, forse devo impegnarmi a vivere più intensamente qui. Perché tutti dicono che è una parentesi? Come se avesse un valore relativo, come se dovesse interrompere il corso di ricerca della perfezione?
Questo è un momento della mia evoluzione interiore voluto dalla Provvidenza. Bisogna accettarlo anche se è difficile.
Accettarlo vuol dire impegnarmi a viverlo con tutto me stesso.
Un conto è la curiosità naturale per le cose nuove, un altro conto è l’impegnarsi a conoscerle fino in fondo. Soddisfare la prima costa poca fatica, ed è piacevole subito.
Soddisfare il secondo è faticoso fin da subito, e da gioia solo dopo molto studio.

Lecce 4/12/54
Come stabilire un colloquio con chi non vuole ascoltare? Credo che quello che rende gli uomini così estranei gli uni per gli altri sia questo non voler ascoltare che se stessi.
Non c’è peggiore infelice di colui che crede di non avere niente da imparare dagli altri uomini.
O forse si, colui che sa di avere qualcosa da imparare e vuole far credere agli altri il contrario.
Un conto è negare l’esistenza di Dio, un conto è non porsi il problema.
E’ relativamente facile passare dalla negazione alla Fede; ma dall’indifferenza?
Essa è quella che è, ma permette agli altri di essere quelli che sono (Pierre L’Ermite - Uomo che si avvicina, pg. 57)
Forse siamo troppo in cerca di rifugi.
Bisogna lottare per vincere, Inutile illudersi che prima o poi la lotta avrà termine, Meglio accettarla e pregare Dio che ci aiuti a vincerla.

02/05/2021

STORIA DI UNA ADOLESCENZA.
2/12/54.

C’è una difficoltà enorme, nell’allacciare un dialogo con la maggior parte degli altri giovani, ed è quella che avevo già intuito, della diversità di linguaggio che usiamo.
Diversità che non dipende dai vocaboli che usiamo, ma dall’atteggiamento con cui andiamo incontro alla vita.
Dal fine che ci proponiamo.
Sembra che per la maggior parte di loro la vita consista in una marcia verso l’apatia, verso il far niente, il dormire fino alle undici.
Com’è diverso, il nostro “voler realizzare se stessi”, per servire meglio.

Ecco le sofferenze di molti AUC:
Alzarsi troppo presto la mattina.
Fare reazione fisica.
Fare addestramento al combattimento.
E, più grave, volere illudersi che si sta soffrendo.

Come facciamo ridere. Spesso soffriamo perché non siamo capaci di renderci conto, di capire tutte le ragioni vere di sofferenza che avremmo.

Dove si concentra l’attenzione? Sul pranzo, non certo sul significato del Natale, quella è una cosa di nessun valore.

3/12/54.

Bisogna imparare ad accettarla, la vita militare, forse penso troppo a Terni, forse devo impegnarmi a vivere più intensamente qui. Perché tutti dicono che è una parentesi? Come se avesse un valore relativo, come se dovesse interrompere il corso di ricerca della perfezione?
Questo è un momento della mia evoluzione interiore voluto dalla Provvidenza. Bisogna accettarlo anche se è difficile.
Accettarlo vuol dire impegnarmi a viverlo con tutto me stesso.
Un conto è la curiosità naturale per le cose nuove, un altro conto è l’impegnarsi a conoscerle fino in fondo. Soddisfare la prima costa poca fatica, ed è piacevole subito.
Soddisfare il secondo è faticoso fin da subito, e da gioia solo dopo molto studio.

Lecce 4/12/54
Come stabilire un colloquio con chi non vuole ascoltare? Credo che quello che rende gli uomini così estranei gli uni per gli altri sia questo non voler ascoltare che se stessi.
Non c’è peggiore infelice di colui che crede di non avere niente da imparare dagli altri uomini.
O forse si, colui che sa di avere qualcosa da imparare e vuole far credere agli altri il contrario.
Un conto è negare l’esistenza di Dio, un conto è non porsi il problema.
E’ relativamente facile passare dalla negazione alla Fede; ma dall’indifferenza?
Essa è quella che è, ma permette agli altri di essere quelli che sono (Pierre L’Ermite - Uomo che si avvicina, pg. 57)
Forse siamo troppo in cerca di rifugi.
Bisogna lottare per vincere, Inutile illudersi che prima o poi la lotta avrà termine, Meglio accettarla e pregare Dio che ci aiuti a vincerla.

5/12/54

Scuotere l’apatia.
E’ l’anima di mia moglie che certamente agisce sulla mia; di mia moglie che io credo … che io sento viva accanto a me. Essa col suo amore da vita e fecondità ad argomenti che senza di lei non sarebbero per me che funambolismi spirituali (Pierre L’Ermite - L’uomo che s’avvicina. XLV)
Ore 16
Possibile che una cartolina non ricevuta mi butti così giù di morale?
Ore 19
Sembrava una serata per i pensieri più deprimenti, pochi minuti di preghiera hanno cambiato tutto.
Desidero essere solo, ma sono molto più sereno. Più volte m’è sfiorato alla mente che forse la mia vocazione è il sacerdozio.
Se fosse vero che succederebbe? Sono certo che vedrò con certezza il da farsi appena sarò vicino a Derna.
Poter scrivere; scrivere qualcosa che nasca dal cuore e voli, voli su in alto senza soste.
Sto perdendo la fiducia negli uomini, questa è la verità.
Come posso cantare se non ho fiducia in chi mi sta intorno?
Solo, sono sempre più solo, dove sta la freschezza e la spontaneità dei bimbi?
Forse faccio la vita troppo complicata.
Vorrei cantare un inno di lode e d’amore, come quelle campane, lontane.
Ma ho il cuore sempre pieno d’amarezza, niente da donare, solo confusione e amarezza. Così ogni cosa che serve a me mi sembra sottratta a Dio.

02/05/2021

STORIA DI UN ADOLESCENTE.
Lecce 18/11/54.

Come può salvarsi chi non si pone mai il problema della vita in Grazia di Dio?
Sono i santi, quelli che sentono di essere peccatori, gli altri sono tutti “sufficienti”.
Quando un santo ha quelle “consolazioni sensibili”, che effetti psicologici hanno su di lui?
Distensione, serenità.
Il rapporto matrimoniale, quali effetti psicologici ha?
Distensione, serenità.
Consolazioni sensibili molto rare. Vita religiosa molto più sacrificata. Molto più prezioso e puro l’amore.


20/11/54

il matrimonio deve insegnarmi ad amare.
Dall’amore verso la sposa devo risalire all’amore verso Dio.

22/11/54

la vita è per molti, forse per tutti, una continua ricerca di consolazioni sensibili.
Ci piace di essere compatiti.
Matrimonio = missione.
Sul piano psicologico: Completamento di due personalità.
Distensione nervosa.-
Sul pano religioso sociale: Formare cristiani nuovi.
Divulgare le idee cristiane e la vita cristiana.
Missione riguarda ….

24/11/54.

La famiglia è un’oasi, che è anche un campo di lavoro.

25/11/54.

Dopo aver trattato uno stesso argomento per un mese, chiedere se qualcuno ha delle esperienze da esporre.
Dare molta importanza alle esperienze di chi opera, per l’addestramento di tutti.

26/11/54.

Oggi partirà il nostro comandante, tornerà quando saremo partiti. Malgrado tutto, ieri sera è stato commovente.

27/11/54

30/11/54

bisogna stare attenti alla pretesa di “raggiungere tutti”, perché non possiamo pretendere di fare santo chi non ha le disposizioni necessarie, o chi non vuole.
Fare gruppi, nuclei di persone, che si preoccupino molto più della loro coerenza e generosità, che di convertire gli altri.

1/12/54

Tutto il movimento di rinnovamento della società italiana, si svolge senza che la maggior parte della gente si renda conto di quello che accade.

02/05/2021

STORIA DI UNA ADOLESCENZA.
Scavare nei profondi recessi dell’animo umano è impresa difficile, ma scrutare le profondità di se stessi …. .. o Signore, guardarsi senza ingannarsi, poter comprendere dove termina l’amor proprio e dove comincia la dignità; poter comprendere dove l’umiltà diventa giusto desiderio di farsi riconoscere; poter comprendere la causa vera questa insoddisfazione.
E’ la donna che mi manca, Signore o sei Tu che non ho ancore trovato?
Cos’è che farà di me un uomo?
Rischio forse di perderti Signore in questa ricerca affannosa di ciò che mi dovrà fare grande?
Signore, dov’è il limite?
Qual è l’equilibrio?
Non posso io fare ciò che un altro uomo ha fatto?
Cos’è che ha valore per la vita eterna?
Perché debbo fare solo certe cose per essere cristiano?
Non posso farne mille altre lecite ed esserlo ugualmente?
Perché a Zaccarelli, per esempio, è dato di immergersi nella sua bicicletta e in essa trovare tutto lo scopo della sua vita, e a me non è permesso allontanarmi dal mondo e pensare all’arte, alla cultura?
Signore, ho dei doveri immensi, ma non rischio di rimanerne soffocato?
È giusta la mia sete di nuovo?
È costruttivo il mio cercare?
È tempo che io cerchi la mia donna?
O forse è meglio che io cerchi di comprendere meglio Te?
E in Te completamente mi annulli?
Voglio farmi chiarità che da te si effonde, come sono applicabili a Te queste parole.
Mi darai il coraggio e la forza di farlo Signore?
Se nulla mi sembrasse più invitante all’infuori della tua voce?
Dove cercherò io la vita?
Le amare disillusioni dei colori che non rispondono?
Le ricerche snervanti di un viso, di un cuore che non sente?
Le corse esaurienti sulla bicicletta?
Le passeggiate senza meta delle sere senza riflessi luminosi?
Lecce 27/9/54
Questa sera avrei voglia di ubriacarmi.
E’ dolce chiudere gli occhi e sentirsi trasportati lontano da una forza senza meta che decide per te.
E’ giunto il momento in cui il mordente crolla, e quel che conta è solo dimenticare, o meglio non pensare e non desiderare. Oppure desiderare qualcosa di indefinito, sentire un tormento interiore, e non riuscire a capire perché.
Bere, bere, capisco la gente che beve.
E’ per essere meno razionali, per mettere a tacere quello che ci fa sempre presenti a noi stessi, la ragione, è un modo come un altro per continuare la corsa verso l’istintività.
A volte mi pare che la vita degli uomini consista in questo:
diventare il più possibile irrazionali, preda dell’istinto, e quindi meno uomini.
Sembra che l’uomo tenda alla bestia come il corpo pesante al centro della terra.
Dimenticare è dolce, è l’unica risorsa per molti, altrimenti si ucciderebbero.
Allora la loro vita diventa una continua evasione.
Vita intessuta di tentativi d’evasione.

Lecce 17/11/54
Perché S. Paolo dice che è meglio non sposarsi?
Madre Berchman dona perfino il desiderio di tornare alla propria Patria.
Rapporto matrimoniale, effetto psicologico e distensione nervosa, in fin dei conti evasione dalla realtà di ogni giorno, oblio. (come bere o fumare oppio).Obliare è la parola giusta. Forse come estasi? O meglio, ci sono dei punti in comune, sul piano psicologico?
C’è bisogno di questa specie di distensione per scaricarsi dalla tensione nervosa procurata dalle attività.
Chi la ricerca nel vino, chi negli stupefacenti, La maggior parte nel matrimonio.
Pochi si annullano(che annullarsi è ciò che si desidera) In Dio, pochi santi.
Ma non è a questo che tende l’amore? Annullarsi nell’oggetto (soggetto) amato.
Quindi amo Derna più di Dio?
Sembrerebbe che i due amori si escludano a vicenda.
Amare insieme Dio sembra la soluzione giusta.

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Terni

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