07/06/2026
𝗕𝗼𝗻𝗱𝗲𝗻𝗼 𝗲𝗻𝘁𝗿𝗮 𝗻𝗲𝗹 𝗣𝗼 𝗚𝗿𝗮𝗻𝗱𝗲 𝗠𝗔𝗕 𝗨𝗡𝗘𝗦𝗖𝗢. E forse dovremmo fermarci un attimo a riflettere su cosa significhi davvero.
Leggendo commenti sulla notizia ho trovato entusiasmo, ironia, dubbi e anche qualche preoccupazione.
Comprensibile.
Quando si parla di UNESCO molti pensano immediatamente a vincoli, limitazioni o nuove regole. Ma forse, prima ancora di tutto questo, c'è una domanda più semplice da porsi:
Che cos'è Bondeno senza il Po?
E, allargando lo sguardo:
Che cos'è Stellata senza il Po?
Molto probabilmente non esisterebbero la Rocca, il confine tra Stati, il passaggio di mercanti, soldati, pellegrini e personaggi illustri. Non esisterebbero, in sostanza, molte delle storie che questa pagina racconta da anni.
Il Po non è soltanto un fiume.
È il motivo per cui questo territorio è diventato ciò che è.
Per questo guardo all'ingresso nel programma MAB UNESCO con interesse.
MAB significa - Man and Biosphere - sUomo e Biosfera. Non nasce per trasformare il territorio in un museo immobile, ma per cercare un equilibrio tra ambiente, attività umane, economia, cultura e qualità della vita.
La vera sfida, secondo me, non l'ottenimento del riconoscimento.
La vera sfida sarà capire cosa farne.
Sapremo usarlo per valorizzare il nostro patrimonio storico?
Per raccontare meglio luoghi spesso considerati periferici ma che periferici non sono mai stati?
Per attrarre visitatori, studiosi, cicloturisti e persone interessate a conoscere il territorio?
Per creare nuove opportunità senza perdere la nostra identità?
Non ho tutte le risposte.
So però che un territorio che non conosce il proprio valore difficilmente riuscirà a costruire il proprio futuro.
E forse il Po Grande ci sta semplicemente ricordando una cosa che qui abbiamo sempre saputo:
"siamo figli del fiume."
Michele Zanconato
VisitaStellata