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Alcune opere di  Marco Novati  (Venezia, 1895-1975)  esposte alla mostra (da me visitata giovedì scorso)La Venezia di Ma...
28/02/2026

Alcune opere di Marco Novati (Venezia, 1895-1975)
esposte alla mostra (da me visitata giovedì scorso)
La Venezia di Marco Novati (1895–1975) presso
📍 Laurentianum, Mestre
Piazza E. Ferretto 119 (ingresso a fianco del Duomo)
fino 1° marzo 2026

Merita davvero grazie al prof Dolfin

🕰 Orari di apertura
Dal martedì al venerdì: 16.00 – 19.00
sabato e domenica: 10.00 – 12.30 / 16.00 – 19.00
Ingresso gratuito Laurentianum 10-12.30/16-19.

Passeggiata  a Torrefaro  lo stretto di Messina, foto mie e  del mio vivere
13/01/2026

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Foto mie e del mio vivere parte della mia vita nel mioSud d'Italia ...domandatemi se ne vale la pena o no...
05/01/2026

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Grazie alla giornalista Paola Ariosi che mi ha dedicato 15 minuti d'intervista su Radio Social Coast con la nuova puntat...
22/10/2025

Grazie alla giornalista Paola Ariosi che mi ha dedicato 15 minuti d'intervista su Radio Social Coast con la nuova puntata di Ciàcri e a tutto lo staff.

Ciàcri · Episode

https://www.facebook.com/share/p/1B9gb25pTN/
23/03/2025

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📣📣 Inaugurazione nuovo allestimento sala "Acroliti e Ade"

📍 Museo Archeologico di Aidone (EN)

📅 28 Marzo 🕥 Ore 10:30

GLI DEI DI MORGANTINA
“Ritorno alle origini”

Con l’evento del 28 Marzo verrà inaugurato nel Museo Regionale di Aidone il nuovo allestimento della Sala degli Acroliti e di Ade.
Si è voluto restituire alle statue degli Dei, Kore, Demetra e Ade, e soprattutto ai visitatori, un contesto di spiritualità che si avvicini il più possibile alla sacralità del santuario in cui erano collocate già in epoca greca arcaica (VI secolo a.C.) e quella ellenistica (III secolo a.C.).
L’allestimento delle due Dee (Kore e Demetra) è stato effettuato sotto la consulenza diretta della stilista siciliana Marella Ferrera.
E’ stata realizzata, per l’occasione, grazie alla sponsorizzazione del INTERNATIONAL INNER WHEEL ITALIA DISTRETTO 211, una nuova teca, che ha permesso di ricongiungere la testa di Ade con i suoi riccioli,
Il tutto al fine di raccontare ai visitatori la vicenda legata al trafugamento del reperto (la testa di Ade) che, grazie ad una serie di circostanze scaturenti dal legame presunto e (poi verificato) della testa di Ade (esposto al John Paul Getty Museum) con una serie di riccioli (custoditi presso i depositi del museo di Aidone), ha finalmente potuto far rientro in Sicilia dopo varie complesse attività investigative e diplomatiche.
Le due archeologhe, Serena Raffiotta e Maria Lucia Ferruzza, protagoniste nella vicenda, racconteranno la complicata storia che ha consentito la restituzione da parte del John Paul Getty Museum della Testa di Ade alle autorità italiane e la sua successiva collocazione presso il Museo Regionale di Aidone.
L’area archeologica di Morgantina in passato è stata oggetto di scavi abusivi, in particolare l’area di contrada San Francesco Bisconti fu presa di mira con il trafugamento e la vendita oltreoceano di straordinari capolavori dell’arte greca quali le due dee acroliti, la testa di Ade e la Dea di Morgantina.
Per fortuna dopo tanti anni di lunghe battaglie diplomatiche e giudiziarie le statue di Kore e Demetra, Ade, la Dea di Morgantina e i famosi argenti sono tornati nel luogo di origine, oggi ospitati nel Museo Regionale di Aidone.

ℹ️ Ingresso libero

❗️Vi aspettiamo numerosi

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24/01/2025

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Autumn in Sicily Valguarnera Caropepe, Enna, Contrada Cafeci: le mie origini
16/11/2024

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Grazie Ombretta Frezza Storica dell'Arte  Ombretta Frezza  per tutte le cose che mi hai permesso di fare insieme a te e ...
11/11/2024

Grazie Ombretta Frezza Storica dell'Arte Ombretta Frezza per tutte le cose che mi hai permesso di fare insieme a te e per le tue memorabili critiche d'arte, grazie per gli splendidi ricordi che sempre mi e ci faranno sentire meno soli

Ecco
09/11/2024

Ecco

06/11/2024

L’avevano fermata, le avevano detto che il suo velo era fuori posto, che doveva sistemarlo meglio, che coprisse come si deve. Uno sguardo di ammonizione, una regola ripetuta, e un comando che pesava come catene invisibili.
Ma invece di abbassare lo sguardo, di ti**re quel velo come le avevano detto, si toglie il velo. Poi la giacca, la camicia. Strato dopo strato, libera la pelle, si scrolla di dosso le catene.
Nel cuore pulsante di Teheran, nel cortile dell’università, rimane in biancheria intima, ma rivestita di un coraggio e una dignità che superano ogni stoffa.
Gli sguardi si accalcano su di lei: alcuni pesanti, di giudizio; altri increduli, come se stessero respirando libertà per la prima volta. Lei è una nota stonata in un coro di silenzi, un punto esclamativo in un libro di regole immutabili.
La terra sotto i suoi piedi è sempre la stessa, ma il cielo sembra abbassarsi per accoglierla. Si domanda se il vento senta il peso di tutte le parole che non si sono mai osate.
Gli occhi degli altri si posano come pietre sul suo corpo, mentre le voci si sussurrano contro di lei, tempeste di giudizi. Ma nel suo silenzio c’è un grido che sfida il mondo.
Arrivano per spegnere la sua fiamma, ricoperti di divise che trasudano conformità. La afferrano con forza, la trascinano via, mentre lei resta muta, forte come una roccia. La portano in un luogo dove sperano di spezzarla, di soffocare quel fuoco indomabile. La trasferiscono in un ospedale psichiatrico, dove tentano di etichettare come “follia” il suo desiderio di libertà. Ma non capiscono che le idee non si possono ammanettare, né chiudere in una stanza bianca.
Donna. Libera. Rivoluzione che cammina a piedi nudi sul selciato della storia.
Il suo corpo è un manifesto, la sua pelle è inchiostro vivo, e oggi ha scritto una nuova pagina di libertà.
Nel dipartimento rimane il suo ricordo, un’ombra luminosa, un’equazione irrisolta sul muro. Perché spogliarsi dei simboli imposti è l’unico modo per rivestirsi di infinito.
PS: La ragazza si chiama Ahou Daryaei, studia letteratura francese all’Università di Oloom Tahghighat, in Iran.
Un eroe di cui avevamo bisogno!

"Maurizio Stefanelli"

08/10/2024

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