13/10/2026
Menandro: Il Poeta della Commedia Nuova
Menandro (342 a.C. circa – 291 a.C. circa) è stato un drammaturgo greco antico, considerato il massimo esponente della cosiddetta Commedia Nuova (Nea).
A differenza della commedia antica di Aristofane (incentrata sulla politica e la satira pubblica), le opere di Menandro esplorano temi della vita quotidiana, le relazioni familiari, gli equivoci amorosi e la psicologia dei personaggi (come l'avaro, il servo astuto o il giovane innamorato). Il suo stile è sobrio, elegante e profondo, ed esercitò una fortissima influenza sulla commedia latina (Plauto e Terenzio) e, di conseguenza, sul teatro moderno.
Una sua célebre citazione:
«L'uomo è la creatura più piacevole, se è un vero uomo.»
(Un'altra celebre massima a lui attribuita e poi tradotta da Menandro a Terenzio è: «Sono un uomo, nulla di ciò che è umano ritenuti estraneo a me»).
La Casa del Menandro a Pompei: Storia e Scoperta
La Casa del Menandro (Regio I, Insula 10) è una delle domus più ampie, nobili e sfarzose di Pompei, con un'estensione di circa 1800 m^2.
1. Perché si chiama così?
La casa deve il suo nome al celebre affresco ben visibile proprio sulla parete sinistra della foto: un dipinto ad esedra che ritrae il poeta Menandro seduto su una sedia con braccioli, abbigliato con un mantello, mentre tiene in mano un rotolo di papiro recante il suo nome. L'ultimo proprietario accertato fu probabilmente Quinto Poppeo (appartenente alla famiglia di Poppea Sabina, seconda moglie dell'imperatore Nerone), grande cultore di teatro ed arte.
2. La Scoperta archeologica
Gli scavi (1926–1932): La domus fu portata alla luce durante le grandi campagne archeologiche guidate dal celebre archeologo Amedeo Maiuri tra il novembre del 1926 e il giugno del 1932.
Il Tesoro d'Argento: Nel 1930, durante le esplorazioni negli ambienti sotterranei del quartiere servile (sotto il piccolo atrio termale), Maiuri fece una straordinaria scoperta: all'interno di una cassa di legno avvolta in drappi fu trovato un tesoro composto da 118 pezzi di vasellame e suppellettili d'argento da tavola (piatti, coppe, brocche) finemente lavorati