17/02/2020
La notte nel sottosuolo…
Parigi… una città stupenda, ricca di emozioni, particolare e meravigliosa nelle sue opere… pensare ad una Parigi magica è facile, sia di giorno che di notte e di città… beh, ne ho viste molte; una volta capitai a Torino, ero ubriaco e m'invitarono ad una festa, stessa situazione di questa notte… barcollavo… stavo per uscire dalla grata che mi divideva dal mondo esterno…, ma a differenza di quella volta, questa non avevo seguito il via vai delle persone che scappavano dalla polizia locale sotto le catacombe, così, ebbro di buon whiskey, mi misi a peregrinare per i cunicoli, quando ad un tratto ne trovai uno con delle fiaccole accese sulle pareti. “… Ma che scherzo è questo…?”.
Non ero mai transitato per quella zona, ma la conoscevo abbastanza, sapevo, dico ero certo che in fondo al tunnel vi fosse un muro sigillato, ma la curiosità fu troppa, presi una torcia e mi avvicinai al muro, lo ispezionai bene e vidi qualcosa a cui non avevo mai fatto caso fino ad allora…. Cinque fori sulla parte destra del cunicolo ad altezza del braccio. “… Non è possibile… coincidono con la forma delle dita di una mano, un foro grande, un foro più esile, uno medio, uno un po' meno ed… uno piccolo…”
Provai più volte ad infilare le dita e toglierle, ma niente, forse solo uno scherzo di cattivo gusto di chi aveva progettato il tunnel, ma le fiaccole? Poi ebbi un'idea: soffiai intorno ai calchi e… la scanalatura, ciò che cercavo, era lì…la mano doveva essere ruotata.
Provai in senso orario… niente… in senso antiorario… niente, alla fine preso dall'ira spinsi e per un po' la roccia, dove erano presenti i cinque fori, entrò dentro la parete, girando in senso antiorario e fece uno scatto metallico; continuai a ruotarla e la parete di fronte a me si aprì scivolando su se stessa di traverso.
“ Fatto… non era difficile… un sorso di scotch…”
Sentivo delle voci molto lontane, ma mi accorsi che le ossa sulle pareti attutivano e quasi mi feci scoprire quando sbirciai la prima entrata… Uomini, donne… tutti incappucciati… la solita setta, ma aveva qualcosa di particolare: riconobbi il raro orologio del presidente degli USA, poi la collana del primo ministro tedesco ed infine altri ed altri ancora. Due foto senza flash ed ero intenzionato ad andarmene, ma una voce mi chiese: “…Che ci fa, lei, qui…?”.
“Ma niente! Niente!!! Glielo assicuro!!!” . Ma le parole non uscivano…
“…Venga Presidente, il suo travestimento di quest'anno è impeccabile… LE CLOCHARD, ma non vorrà unirsi a noi senza saio…”
“… No.. no… mi dica dove trovarne uno…”
“Due svolte a sinistra c'è il guardaroba…”
“Ok vado". Fu la mia risposta, ma quando ebbi l'uomo montagna di spalle feci dietro front e tornai alla porta…. Cento bestemmie prima di aprire ed il primo tombino da cui uscire… Ero fuori!!!
“…Lei è in contravvenzione, monsieur, non si esce dai tombini…” .
“Tenga!!! Mille dollari credo vadano bene…”
“Ma monsieur, sono più che sufficienti per la multa…”
Erano gli ultimi soldi per tornare in Italia, ma dopo aver venduto le foto, fatto una plastica ed aver abbandonato i vecchi vizi, sono qui alle Barbados, con un calice in mano…. Naturalmente d'oro, lo scotch va onorato… ogni tanto…