19/04/2026
📖 𝑳𝒂 𝒔𝒕𝒂𝒕𝒖𝒂 𝒅𝒊 𝑺𝒂𝒏𝒕𝒖 '𝑺𝒑𝒊𝒅𝒊𝒕𝒖
Quella che, grazie alla maestria e all'arte di Gigi Drago, ammiriamo oggi nella chiesa di San Rocco è una copia dell'originale statua di in cartapesta acquistata probabilmente a Lecce negli anni '20 del secolo scorso dal sacerdote serrese don Domenico Barbuto. L' aveva acquistata per devozione e per regalarla alla chiesa Matrice nella quale, tuttavia, non vi erano più nicchie per ospitarla. Si pensò così di portarla nella chiesetta di San Rocco dove, da un anno, era ospitata un'altra scultura in cartapesta leccese raffigurante i Santi Medici. Il martire soldato sarebbe dunque stato affiancato ai gloriosi anargiri. La mamma di don Domenico, tuttavia, pare non gradisse la collocazione della statua e, mentre questa veniva portata via in processione dalla loro casa, lei urlava e si strappava i capelli, suscitando anche l'ilarità dei fedeli serresi accorsi. Ma chi è Espedito? È un martire del IV sec., ucciso in odio alla fede probabilmente sotto Diocleziano. Scarsissime le notizie a riguardo, tanto da far pensare che addirittura non sia neanche esistito o che sia stato confuso con Sant'Elpidio. Il nome lo associa a uno speciale reparto di soldati di età imperiale (Expeditus, il veloce), ma potrebbe anche essere dovuto alla celerità con cui accorreva a fare miracoli per chi lo invocasse. Narra la leggenda che il diavolo lo tormentava sotto forma di corvo, incitandolo a procrastinare la sua conversione. Il corvo che schiaccia infatti reca tra il becco il cartiglio con scritto "Cras" (in latino, domani), mentre sulla croce che ha in mano è scritto "Hodie": Espedito ci invita quindi a non rimandare a domani il bene che possiamo fare oggi nel nome di Gesù.