Biblioteca Dello Sport Nerio Marabini

Biblioteca Dello Sport Nerio Marabini La biblioteca contiene quasi 5000 libri e molti cimeli, da oggetti ad autografi. Per chi ama lo sport è una vera e propria sala giochi. Basta una tessera...

Inoltra ospita incontri con i campioni, mostre fotografiche, presentazioni di libri e di eventi.

23/06/2026
CIAO CAMPIONEL’atletica bergamasca piange la morte di Gianfranco Baraldi, il più grande campione mai prodotto dall'atlet...
19/06/2026

CIAO CAMPIONE

L’atletica bergamasca piange la morte di
Gianfranco Baraldi, il più grande campione mai prodotto dall'atletica bergamasca, che ci ha lasciato questa notte alle soglie dei 91 anni, dopo un’esistenza intensa e piena di soddisfazioni.

Ai più giovani questo nome potrà dire poco, ma fidatevi: stiamo parlando di un mezzofondista straordinario, dal talento cristallino, costretto purtroppo al ritiro a soli 26 anni a causa di persistenti problemi tendinei e a un ginocchio, senza i quali avrebbe potuto probabilmente raggiungere i vertici mondiali. In ogni caso, anche in pochi anni di attività, ha lasciato un segno indelebile, che si sintetizza con 9 titoli tricolori assoluti, 12 primati italiani, 17 presenze nella Nazionale A, due partecipazioni alle Olimpiadi e una agli Europei.

NON IDONEO Nato a Latina, a soli 7 anni Baraldi arriva a Bergamo con la famiglia. Cresce dalle parti di via Sudorno, in Città Alta, ed è un ragazzetto gracile, con le gambe lunghe, che si fa ogni giorno un po’ di chilometri di corsa per andare da casa a scuola, in Colle Aperto. All'atletica lo avvia il professor Amerigo Breno, il suo insegnante di educazione fisica alla scuola di avviamento commerciale “Amedeo di Savoia”, che ne intravvede subito il talento e lo iscrive ai Giochi Studenteschi del 1951. Serve il certificato medico, ma il documento (l’originale è conservato alla Biblioteca dello Sport Nerio Marabini), recita: NON IDONEO ALLA PRATICA SPORTIVA. Com’è come non è, fatto sta che quel documento viene ignorato ed è la fortuna del giovane Gianfranco, che si presenta al Giro di Bergamo e vince a mani basse. Quel ragazzo non idoneo alla pratica sportiva, infila subito un successo dietro l'altro. E a 19 anni, con la maglia della Libertas Bergamo, è già capace di correre gli 800 in 1’56”1 e di vincere i Tricolori di cross di 3a serie.

NELLA STORIA L’anno dopo – siamo nel 1955 – l’esplosione. Il terzo posto agli Assoluti di cross gli spalanca le porte della nazionale A: non ha ancora compiuto 20 anni quando debutta in azzurro il 10 luglio in Italia-Grecia, cui fa seguito due settimane più tardi la partecipazione ai Giochi del Mediterraneo.

L’EREDE DI BECCALI Ma la ciliegina arriva il 30 settembre e il 2 ottobre: argento sugli 800 e oro sui 1500 ai campionati italiani su pista. L’Italia scopre il nuovo “miler”, il ragazzo in grado di riportare il mezzofondo veloce azzurro ai fasti del mitico Beccali. E il giorno da consegnare alla storia arriva, puntuale, di lì a pochi mesi. Dopo aver cancellato i primati italiani su distanze poco praticate come 3000 e 2000, il 19 agosto 1956, al meeting di Budapest, Baraldi vola sui 1500 in 3’47”8 e dopo 23 anni spazza via il leggendario 3’49” del campione olimpico di Los Angeles ‘32, ai tempi primato del mondo. Ormai il bergamasco è sulla rampa di lancio. Agli Assoluti si mette in tasca 800 e 1500. E subito dopo, nel match Italia-Francia, batte sui 1500 Michel Jazy, l’astro nascente che sarà argento olimpico a Roma ’60, e Michel Bernard.

CHE PAURA Va quindi ai Giochi di Melbourne con grandi aspettative, pur sapendo che dovrà vedersela con il top mondiale. Ma in Australia, dove si corre a fine novembre, la fortuna non gli sorride: arriva un po’ stanco dopo una stagione intensa ed esce in batteria su entrambe le distanze. Ma è giovane, l’esperienza tornerà sicuramente utile. Peraltro di lì a pochi giorni rischia di morire. Giocando a calcio con gli azzurri di altri sport, non vede un filo di ferro usato dai sovietici per stendere il bucato, e si ritrova in un letto d’ospedale: pochi millimetri e la giugulare si sarebbe recisa.

VERSO ROMA Nel quadriennio successivo continua a macinare vittorie e primati. Nel 1958 tocca il top. Vince il titolo italiano di cross, poi in pista corre gli 800 in 1’49”3 e i 1500 in 3’42”3: mai nella storia (a tutt’oggi) una prestazione di un atleta bergamasco è stata così vicina a un record mondiale in vigore. Però agli Europei di Stoccolma, sugli 800, manca di un nulla la finale. Nel 1959, con 2’20”7 sui 1000, completa il suo ventaglio di primati italiani: 800, 1000, 1500, 2000, 3000 e 3000 siepi. Ma chiude la stagione con uno strappo muscolare alla gamba destra. Costretto al gesso, pochi giorni dopo averlo levato si presenta al via della Cinque Mulini e la vince. Entra così nel migliore dei modi nella stagione che porta ai Giochi di Roma, ma allo Stadio Olimpico la sua avventura sugli 800 si ferma in batteria. E’ il 31 agosto, di fatto l’ultimo acuto della carriera.

I GUAI Comincia infatti il calvario degli infortuni, la stagione post-olimpica se ne va con più giorni di stop che di corsa. E a inizio ’62, ad Azzano San Paolo, il campionato lombardo di cross è la sua ultima gara, a 26 anni e mezzo.
Terminata prematuramente la carriera, si dedicherà alla produzione e alla commercializzazione di abbigliamento sportivo, sarà dirigente in alcune società di atletica, diventerà presidente degli Azzurri d’Italia e si butterà in politica, arrivando sino alla poltrona di assessore allo sport del Comune di Bergamo.
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I SUOI PRIMATI PERSONALI
800 1:49.3 Firenze 28.6.1958
1000 2:20.7 Goteborg 4.8.1959
1500 3:42.3 Stoccolma 22.8.1958
2000 5:15.2 Milano 7.9.1957
3000 8:14.4 Milano 7.6.1959
3000 siepi 9:06.6 Napoli 30.10.1958

CAMPIONATI ITALIANI
1500 1. 3:53.6 Milano 2.10.1955
800 1. 1:53.7 Roma 28.9.1956
1500 1. 3:53.8 Roma 29.9.1956
1500 1. 3:49.4 Bologna 14.9.1957
5000 1. 14:34.6 Bologna 15.9.1957
cross 1. Livorno 16.3.1958
800 1. 1:52.0 Roma 12.9.1958
1500 1. 3:46.0 Roma 13.9.1958
800 1. 1:51.9 Roma 12.9.1959
800 2. 1:53.1 Milano 30.9.1955
cross 2. Bergamo 17.3.1957
cross 3. San Vittore Olona 13.3.1955

I SUOI PRIMATI ITALIANI
3000 8:26.8 Varsavia 10.6.1956
2000 5:21.6 Vigevano 14.7.1956
1500 3:47.8 Budapest 19.8.1956
2000 5:15.2 Milano 7.9.1957
1500 3:45.7 Trieste 28.9.1957
3000 8:19.0 Roma 10.5.1958
1500 3:45.4 Colonia 9.7.1958
1500 3:42.3 Stoccolma 22.8.1958
3000 siepi 9:06.6 Napoli 30.10.1958
1000 2:20.7 Göteborg (Sve) 4.8.1959
1000 2:20.7 Malmö (Sve) 7.8.1959

QUANTI CAMPIONI IN UN COLPO SOLOL'occasione era la presentazione dell'autobiografia scritta da Pietro Algeri "La mia lun...
11/06/2026

QUANTI CAMPIONI IN UN COLPO SOLO
L'occasione era la presentazione dell'autobiografia scritta da Pietro Algeri "La mia lunga corsa - 50 anni di ciclismo", ovvero il racconto delle due carriere - quella di corridore e poi di direttore sportivo - di un personaggio tra i più stimati e rispettati del ciclismo italiano.

Per rendergli omaggio sono arrivati alcuni dei suoi ex corridori, avversari e colleghi: da Gilberto Simoni a Giambattista Baronchelli, passando da Flavio Giupponi, Claudio Corti, Wladimir Belli, Marco Serpellini, Gabriele Missaglia, Davide Bramati, Angelo Tosi, Alessandro Cortinovis, Fabrizio Bontempi, Ennio Vanotti, Vittorio Algeri, Matteo Algeri, Stefano Tomasini e Giuseppe Martinelli. Beh, una squadra mica male.

Una bellissima serata all'insegna dei ricordi di oltre mezzo secolo di ciclismo: dai primi cimenti e la prima pazzia in bici - Bergamo-Madonna di Campiglio e ritorno a soli 15 anni - al titolo mondiale vinto con il quartetto dell'inseguimento e alla partecipazione dai Giochi olimpici; dalle nove stagioni tra i professionisti, apprezzato aiutante di capitani importanti, ai 27 anni su ammiraglie di team prestigiosi, firmando centinaia di successi.

fotografie di Francesca Sana

Mercoledì 10 giugno ci sarà una bella rimpatriata di ex professionisti per omaggiare Pietro Algeri, che si racconterà a ...
05/06/2026

Mercoledì 10 giugno ci sarà una bella rimpatriata di ex professionisti per omaggiare Pietro Algeri, che si racconterà a cuore aperto presentando l’autobiografia “La mia lunga corsa - 50 anni di ciclismo”. Dagli inizi promettenti nella categoria esordienti fino ad essere protagonista nel ciclismo che conta, da corridore e poi da stimato e ancor più vincente direttore sportivo.
Vi aspettiamo, alle 20.30. PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA

Grazie all’amica fotografa Francesca Sana, ecco alcune immagini ricordo della bella chiacchierata di martedì sera in bib...
21/05/2026

Grazie all’amica fotografa Francesca Sana, ecco alcune immagini ricordo della bella chiacchierata di martedì sera in biblioteca con Alberto Cova (e il suo meraviglioso cane Claire)

COVA, CHE SPETTACOLOUn'altra gran bella serata alla Biblioteca dello Sport Nerio Marabini di Seriate, nell'ambito della ...
20/05/2026

COVA, CHE SPETTACOLO
Un'altra gran bella serata alla Biblioteca dello Sport Nerio Marabini di Seriate, nell'ambito della rassegna TimeOut Sport Festival. Protagonista una vera e propria leggenda dell'atletica e dello sport italiano, quell'Alberto Cova passato alla storia per essere stato il primo a vincere, in sequenza, titolo europeo, mondiale e olimpico sui 10.000 metri. Il campione di Inverigo si è raccontato a Paolo Marabini - con ai piedi Claire, la sua bellissima femmina di bracco grigio: una prima assoluta per la biblioteca - spaziando dagli inizi della sua straordinaria carriera sino agli anni successivi il suo ritiro, avvenuto nel 1990, con il suo impegno prima in politica e poi nel mondo imprenditoriale.

Una serata avvincente, ricca di aneddoti e ricordi, che ci ha fatto andare anche più lunghi del solito e che ha tenuto attenti i 90 presenti fino alla fine, conquistati dall'eloquio del protagonista, il cui carisma è ancora vivo anche a 36 anni dalla sua uscita di scena. Merito anche di quell'indimenticabile "Cova Cova Cova Cova Cova Cova Cova" scandito dal mitico telecronista Paolo Rosi negli ultimi 60 metri della trionfale volata che accompagnò il successo iridato di Helsinki '83 e che riecheggia ancora nelle orecchie di molti di noi.

Il prossimo appuntamento in biblioteca - segnatevelo fin d'ora - è per mercoledì 3 giugno. Di scena il monologo teatrale di Federica Molteni, e organizzato dall'Associazione Albatro, dal titolo: "Pedala - Gino e Adriana Bartali nell'Italia del dopoguerra". Come sempre ingresso gratuito su prenotazione (335.7620677 - www.bibliotecasportiva.com) .

Comune di Seriate Studio Kalos TimeOut Sport Festival Associazione Albatro Seriate Federica Molteni

18/05/2026

HENRY, SEI UNA BENEDIZIONE

In un momento così complicato come questo, una fase storica in cui emergono disagi sociali spaventosi, soprattutto scontri razziali da Medioevo, l’arrivo di Henry in Biblioteca è stato un raggio di sole, la luce che illumina e ci regala speranza.

Henry è un ragazzino di 21 anni, nato in Italia da genitori senegalesi, e si è presentato due settimane fa, su proposta della scuola post-diploma che lo sta accompagnando nel mondo del lavoro.

Che dirvi: Henry si è rivelato subito educato, gentile, intuitivo, perspicace, volonteroso, collaborativo, sveglio al punto giusto. Giovane, certo, quindi inesperto. Ma con tanta voglia di apprendere, di fare, di capire. Sarà qui 500 ore, come da suo programma di alternanza scuola-lavoro, e non se ne vuole lasciar scappare nemmeno una.

Henry è la prova vivente che dobbiamo buttare via ogni pregiudizio, sul colore della pelle e sulla giovane età. A Henry potremmo consegnare le chiavi di casa e saremmo sicuri che la farebbe brillare e la accudirebbe senza dovergli spiegare alcunché.

Ps: sapete cosa fa Henry quando ha finito le consegne che gli sono state assegnate? Si alza, sfila un libro dagli scaffali, e legge.
Numero 1.

LE DONAZIONI, QUELLE BELLETra le discipline che trovano spazio sugli scaffali della Biblioteca dello Sport Nerio Marabin...
15/05/2026

LE DONAZIONI, QUELLE BELLE

Tra le discipline che trovano spazio sugli scaffali della Biblioteca dello Sport Nerio Marabini, non poteva certo mancare il golf. Nella terra che ha dato i natali a Costantino Rocca, poi…

Ma oltre ai libri - e alcuni sono pure rari - si sono aggiunti di recente anche alcuni preziosi oggetti, primi fra tutti la maglietta, il cappellino e il gu**to di Francesco Molinari, il miglior giocatore italiano non solo dell’ultima generazione, colui che il 22 luglio 2018, conquistando il 147º The Open Championship, è entrato nella storia del golf tricolore diventando il primo italiano vincitore di un torneo major.

Il nostro grazie va agli amici Sauro Legramandi e Matteo Dore che hanno pensato a noi e ci hanno portato un po’ di doni.

Indirizzo

Via Libertà 29
Seriate
24068

Orario di apertura

Lunedì 10:00 - 12:00
15:00 - 21:00
Martedì 10:00 - 12:00
15:00 - 20:00
Mercoledì 10:00 - 17:00
Giovedì 10:00 - 12:00
15:00 - 17:00
Venerdì 10:00 - 12:00
15:00 - 17:00

Telefono

+393357620677

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