31/07/2017
Chi ha partecipato quest'anno al Rock Valley Festival è stato testimone della decima edizione di qualcosa che è arrivato ufficialmente ad un nuovo punto zero, ha compiuto il suo giro di boa, è uscito dall'adolescenza. La decima edizione di questo evento sancisce anche la fine della forma e dimensione che ha assunto a partire dall'edizione 2014, anno in cui ha goduto di una svolta in termini di proposta musicale e risposta del pubblico.
Noi tutti, dopo le snervanti giornate che hanno preceduto l'edizione dell'anno passato, sapevamo che per saldare il conto era nostro dovere aggiungere una decima, simbolica tacca, un ultimo saluto al Rock Valley come tutti lo conoscevamo. Organizzato dallo stesso manipolo di persone che dal suo concepimento l'hanno fatto crescere per 10 sudatissimi anni.
L'edizione 2017 è stata quell'ultima tacca.
Le priorità nelle vite di ciascuno cambiano e si evolvono anno dopo anno, così come le nostre aspettative nei confronti del Rock Valley e di tutto quello che ha significato per noi.
Anche questa estate ci siamo divertiti enormemente, abbiamo corso, abbiamo mangiato di fretta seduti sui gradini, abbiamo spostato pesi a cui le nostre colonne vertebrali urlavano pietà, abbiamo salutato e parlato con un sacco di gente che in alcuni casi incontriamo solo durante questi 3 giorni rumorosissimi e incasinatissimi, abbiamo incontrato per la prima volta persone che arrivano da molto lontano, dato un volto a chi era solo un indirizzo mail e una manciata di live registrati con un telefono e sbattuti su Youtube.
Vedere riuniti nel cortile della scuola elementare di Santa Maria della Versa i nostri amici di sempre e musicisti arrivati da paesi lontanissimi, sentire parlare lingue diverse, vedere sedute a parlare animatamente persone che forse non si incroceranno mai più, è qualcosa a cui non ci abitueremo mai.
Per questo vi ringraziamo tutti, voi tutti che avete partecipato a questa e alle edizioni passate, che avete contribuito a rendere il Rock Valley Festival un posto in cui tornare ogni estate, una cosa che ha il sapore della sagra di paese, della festa alcolica in casa di “quello con il giardino”, del festival rock vicino al centro città con un pubblico di migliaia di persone, o forse un po' di tutto questo, a seconda dell'angolo da cui si guardava la piazza.
Ringraziamo la gigantesca Proloco di Santa Maria della Versa per le ore di lavoro macinate in cucina e dietro le quinte, a mettere in piedi il festival come tutti lo conosciamo.
Ringraziamo i fonici e i Gain Studios per il muro compatto di suono che ci investiva ogni giorno e per l'organizzazione esattoriale delle tabelle di marcia di ogni giornata.
Ringraziamo chi ha preso parte ai nostri banchetti, incorniciando la piazza con le proprie opere, farsi rubare l'attenzione da pezzi unici ed edizioni limitate è sempre un piacere.
Ringraziamo il Sir Andrew's American bar che grazie ai suoi cocktail ghiacciati ha salvato la situazione più di una volta, placando i bollenti spiriti di chi stava per esplodere.
Ringraziamo tutti i nostri superamici per averci prestato strumenti e amplificatori (venerdì e sabato ci avete salvato le chiappe come non mai, sapete chi siete), per aver scarrozzato le band estere da aeroporti milanesi a Santa Maria e indietro, per aver organizzato la mostra all'interno della scuola, per i sempre ottimi burger vegani, per averci aiutato e supportato nelle più piccole cose, anche solo prestandoci una lampada.
Un enorme grazie finale a Santa Maria della Versa e a tutti suoi abitanti, che come ogni anno ci lasciano essere quello che siamo, e che probabilmente sempre saremo, per 3 giorni e 3 notti.
Speriamo di rivederci l'estate prossima, non sappiamo ancora in quali e quante giornate, con quale proposta. Intanto, grazie un'ultima volta di tutto, GRAZIE per questi 10 anni!
Il Rock Valley Festival vi ricorderà.
Ciao.