Arci CSP - Pasquale Critone

Arci CSP - Pasquale Critone Associazione di promozione sociale e culturale con sede a Sant’Arcangelo (Pz), attiva dal 2018, e intitolata alla memoria del prof. Pasquale Critone

17/06/2026

C’è qualcosa che non torna nell’Italia di oggi.

Viviamo in uno dei Paesi più vecchi del mondo: l’età media ha superato i 47 anni. Ogni anno centinaia di migliaia di persone lasciano l’Italia. E se aggiungiamo i flussi interni dal Sud verso il Nord, il numero di chi parte diventa ancora più grande.

E chi se ne va non è vecchio: l’età media degli italiani espatriati è intorno ai 33 anni. Se ne vanno giovani, lavoratori, competenze, pezzi di futuro.

Intanto gli stranieri residenti sono quasi uno su dieci e hanno un’età media molto più bassa di quella degli italiani. Sono più giovani, lavorano, fanno figli, abitano territori che altrimenti perderebbero ancora più vita.

La verità, scomoda da ammettere, è questa: l’Italia non rischia di essere invasa. Rischia di svuotarsi.

La destra e l’estrema destra fanno propaganda sulla paura, ma la demografia non vota, non fa comizi e non mente. Mancano lavoratori nelle campagne, nell’assistenza agli anziani, nella sanità, nell’edilizia, nella logistica, nel turismo. Mancano persone.

Ma non basta che le persone arrivino. Bisogna costruire le condizioni perché possano vivere, lavorare, imparare la lingua, abitare, mandare i figli a scuola, partecipare alla vita delle comunità.

Questa si chiama integrazione.

E l’integrazione non è una parola gentile da convegno. È una pratica concreta. È la differenza tra un Paese che usa le persone come manodopera invisibile e un Paese che costruisce comunità.

Senza integrazione crescono sfruttamento, lavoro nero, marginalità, paura e conflitto sociale. Con l’integrazione crescono diritti, legami, sicurezza vera, partecipazione e futuro.

Per questo il lavoro dell’ARCI è fondamentale: sportelli, corsi di lingua, orientamento, cultura, socialità, tutela, relazioni quotidiane.

La xenofobia trasforma problemi reali in nemici immaginari. Un Paese che invecchia, perde popolazione e vede partire i propri figli dovrebbe innanzitutto fermare questa grande fuga, ma non dovrebbe nemmeno avere paura di chi arriva.

Dovrebbe piuttosto temere il giorno in cui non vorrà più ve**re nessuno.

Si è conclusa una bellissima giornata dedicata all’incontro, allo sport e alla condivisione in occasione della Giornata ...
16/06/2026

Si è conclusa una bellissima giornata dedicata all’incontro, allo sport e alla condivisione in occasione della Giornata Mondiale del Rifugiato.

Desideriamo rivolgere un sentito grazie a tutte le comunità che hanno partecipato, ai ragazzi e alle ragazze che hanno animato il torneo di calcio a 5, il torneo di ping pong e tutti i momenti di convivialità, dimostrando che lo sport e la cultura sono strumenti straordinari di inclusione e dialogo.

Un ringraziamento particolare va al Sindaco e a tutta l’Amministrazione comunale per la vicinanza e il sostegno, agli enti e alle associazioni partner che hanno collaborato all’organizzazione e a tutti i volontari che hanno reso possibile questa iniziativa.

Grazie a ogni partecipante per aver condiviso con noi una giornata all’insegna dell’accoglienza, del rispetto e della solidarietà. Insieme abbiamo dato un piccolo ma importante contributo alla costruzione di una comunità più aperta, inclusiva e capace di valorizzare le differenze come una ricchezza.

L’inclusione si costruisce ogni giorno, insieme. ❤️🌍
Arci Basilicata
Sant'Arcangelo Cambia Passo
Vito De Filippo

🌍 Giornata Mondiale del Rifugiato 2026Il Circolo ARCI C.S.P. “Pasquale Critone” invita tutta la cittadinanza a partecipa...
12/06/2026

🌍 Giornata Mondiale del Rifugiato 2026

Il Circolo ARCI C.S.P. “Pasquale Critone” invita tutta la cittadinanza a partecipare a un pomeriggio di sport, incontro e condivisione.

⚽ Torneo di calcio a 5
🏓 Torneo di ping pong
🎵 Musica e momenti di convivialità

📅 Lunedì 15 giugno
🕒 Dalle ore 15:00 alle 20:00

Un’occasione per stare insieme e celebrare i valori dell’accoglienza, dell’inclusione e della solidarietà. Vi aspettiamo numerosi per costruire, insieme, una comunità più aperta e unita! ❤️

07/06/2026

📚🇵🇸 FLOTILLA. In viaggio per Gaza

Ci sono momenti in cui presentare un libro significa discutere del mondo in cui viviamo.

Flotilla di Arturo Scotto racconta un viaggio verso Gaza ma parla anche di diritto internazionale, solidarietà, pace e responsabilità collettiva. Parla di ciò che accade quando donne e uomini scelgono di non voltarsi dall’altra parte.

Per ARCI Basilicata sarà un’occasione per confrontarsi, approfondire e tenere aperto uno spazio pubblico di discussione in un tempo in cui il rumore della guerra rischia di soffocare la voce dell’umanità.

Ne parleremo insieme all’autore giovedì 11 giugno presso il Polo Bibliotecario di Potenza.

📍 Polo Bibliotecario di Potenza
🗓️ Giovedì 11 giugno 2026
🕔 Ore 17.00

Vi aspettiamo.

04/06/2026

Ad Amendolara quattro lavoratori hanno perso la vita.
Quattro persone che ogni giorno attraversavano i campi della nostra terra portando sulle proprie spalle il peso di un sistema agricolo che continua a generare precarietà, lavoro nero, ricatti e condizioni di vita indegne.

Mentre il Paese celebrava la Festa della Repubblica e il valore costituzionale del lavoro, questa vicenda ha riportato al centro una realtà che attraversa da anni il nostro territorio: migliaia di lavoratrici e lavoratori affrontano sfruttamento, bassi salari, insicurezza e assenza di diritti effettivi.

Il caporalato rappresenta uno degli strumenti attraverso cui si alimentano disuguaglianze e ingiustizie. Politiche migratorie fondate sulla precarietà dei permessi di soggiorno, condizioni abitative inadeguate e scarse opportunità di tutela contribuiscono a rendere molte persone più esposte ai ricatti e allo sfruttamento.

Questa morte riguarda tuttɜ.

Riguarda il modello di sviluppo che attraversa il nostro Paese, riguarda il valore attribuito al lavoro umano, riguarda le responsabilità di chi trae profitto da condizioni di sfruttamento e di chi possiede gli strumenti per interve**re.

Come Arci Nazionale, Arci Calabria e Arci Cosenza esprimiamo vicinanza ai familiari delle vittime e a tutte le persone che ogni giorno lottano per condizioni di lavoro dignitose.

Chiediamo verità e giustizia per quanto accaduto ad Amendolara.
Chiediamo tutele concrete, controlli efficaci, percorsi di regolarizzazione, salari dignitosi e pieno riconoscimento dei diritti di tutte le lavoratrici e di tutti i lavoratori.

La dignità del lavoro richiede diritti.
La sicurezza richiede tutele.
La giustizia sociale richiede scelte politiche coraggiose.

Per i quattro lavoratori morti ad Amendolara.
Per chi continua a vivere e lavorare in condizioni di sfruttamento.
Per una società fondata sulla dignità, sull'uguaglianza e sulla libertà.

31/05/2026

Venerdì si è verificato a Rionero un grave episodio con protagonista un giovane la cui situazione di forte fragilità era stata più volte segnalata da ARCI nelle settimane precedenti.

Per giorni abbiamo sollecitato una soluzione adeguata, confrontandoci con prefettura, carabinieri, ASP e comune. Il giorno prima avevamo individuato una possibile collocazione idonea ma qualcosa non ha funzionato.

Non ci interessa attribuire responsabilità. Ci interessa capire come e perché sia potuto accadere.

Non riguarda soltanto una singola persona. Interroga il modo in cui una comunità, i servizi e le istituzioni riescono a riconoscere e affrontare situazioni di fragilità prima che diventino emergenze.

Il disagio psichico non ha nazionalità. Non ha colore della pelle. Non ha appartenenza politica. È una realtà che attraversa sempre più famiglie, scuole, luoghi di lavoro e relazioni sociali. Crescono la solitudine, l’isolamento, la rabbia e la difficoltà di trovare risposte adeguate a bisogni sempre più complessi.

Per questo non avremmo mai pensato a una discussione sul “nemico” da additare. Ma troppo spesso, la complessità lascia rapidamente il posto alla semplificazione.

Le domande diventano certezze. Le persone diventano simboli o slogan.

È un meccanismo che conosciamo bene. Si prende una paura reale, la si amplifica, la si trasforma in una spiegazione semplice e la si restituisce all’opinione pubblica come se fosse una soluzione.

Ma la paura non è una soluzione.

Da anni assistiamo a campagne costruite sull’emergenza permanente. Ogni volta viene indicato un problema, un bersaglio, un nemico. Ogni volta vengono promesse risposte semplici. Poi passano gli anni, cambiano i governi e spesso governano proprio coloro che avevano costruito il proprio consenso su quelle paure. Ma è sempre più semplice alimentare un’emergenza che risolverla. Più semplice indicare un bersaglio che affrontare le cause profonde del disagio.

Una paura alimentata produce consenso e continua a essere utile.

ARCI farà ciò che ha sempre fatto: lavorare nelle comunità, costruire percorsi di inclusione, offrire supporto alle persone più fragili e collaborare con le istituzioni per affrontare problemi reali.

È un lavoro più difficile della propaganda perché richiede responsabilità, competenze e pazienza. Ma è l’unico modo che conosciamo per costruire comunità più forti, più coese e realmente più sicure.

Il rione Pizzilli può diventare ciò che Riace ha rappresentato per l’accoglienza, la rinascita e la solidarietà.Un quart...
26/05/2026

Il rione Pizzilli può diventare ciò che Riace ha rappresentato per l’accoglienza, la rinascita e la solidarietà.

Un quartiere che non si svuota, ma si riempie di vita, di culture, di bambini che giocano nelle strade e di persone che si aiutano a vicenda.

L’integrazione non è paura: è opportunità, è futuro, è comunità.
Dove altri vedono abbandono, noi possiamo costruire speranza.

Il centro sociale pizzilli “Pasquale Critone” può essere un esempio di umanità e rinascita sociale per tutto il territorio. Sta a noi scegliere da che parte stare. ❤️

26/05/2026
🌍🤝Lo Sportello Rifugiati del nostro Circolo ARCI, continua a essere un punto di riferimento importante per tante persone...
21/05/2026

🌍🤝
Lo Sportello Rifugiati del nostro Circolo ARCI, continua a essere un punto di riferimento importante per tante persone in cerca di supporto, ascolto e integrazione.

In questi mesi abbiamo incontrato circa 150 persone provenienti da diversi Paesi, tra cui Egitto, Gambia, Guinea, Afghanistan, Nigeria, Burkina Faso, Costa d’Avorio, Marocco, Romania e Sudan ecc

Abbiamo offerto orientamento, supporto legale e amministrativo, mediazione culturale e assistenza anche presso la caserma dei Carabinieri, facilitando il dialogo tra cittadini stranieri e istituzioni.

Crediamo in una comunità aperta, solidale e inclusiva, dove nessuno venga lasciato solo. ❤️✊

Indirizzo

Via Matteotti
Sant'Arcangelo
85037

Sito Web

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