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Dove suonavano prima di essere famosi? Scoprilo con Overdrive!🏴󠁧󠁢󠁥󠁮󠁧󠁿 GEORDIE - SHE'S A TEASER🏴󠁧󠁢󠁥󠁮󠁧󠁿 URCHIN - MADMAN🇺🇸 ...
23/06/2026

Dove suonavano prima di essere famosi? Scoprilo con Overdrive!

🏴󠁧󠁢󠁥󠁮󠁧󠁿 GEORDIE - SHE'S A TEASER
🏴󠁧󠁢󠁥󠁮󠁧󠁿 URCHIN - MADMAN
🇺🇸 SQUARES - GIVE IT UP
🏴󠁧󠁢󠁥󠁮󠁧󠁿 GIRL - HOLLYWOOD TEASE
🇺🇸 WINTERS BANE - THE HAUNTED HOUSE ⚠️ DISCO SPACCA CASSE ⚠️

OVERDRIVE · Episode

OVERDRIVE VINYL REVIEW🇺🇸 DEATH - INDIVIDUAL THOUGHT PATTERNS22.06.1993 - 22.06.2026Ogni volta che si parla dei Death, mi...
22/06/2026

OVERDRIVE VINYL REVIEW
🇺🇸 DEATH - INDIVIDUAL THOUGHT PATTERNS
22.06.1993 - 22.06.2026
Ogni volta che si parla dei Death, mi scende la lacrimuccia...
Erano gli anni in cui le mie orecchie iniziavano ad assaporare il metallo pesante, quel sound tanto diverso dai dischi degli AC/DC che mi hanno fatto innamorare di questa musica...Certo che avevo ascoltato anche i Maiden, i Metallica, i Nuclear Assault ma un giorno arrivò il mio amico Salvatore che mi fa ascoltare "Spiritual healing" di questo gruppo che aveva un chitarrista/cantante da paura.
Fu immediato, quasi istintivo andare nel mio negozio di dischi di fiducia e prendere "Individual thought patterns" che peraltro vedevo anche pubblicizzato ed osannato dalle riviste metal...
All'epoca non credevo che in un genere tanto estremo si potesse esprimere una tecnica strumentale così alta (anche perché le mie prime lezioni di chitarra le avrei prese anni dopo) ma Chuck, Steve, Gene e Andy mi confermarono che il tutto era possibile...
Il tempo passa, forse i gusti sono cambiati ma, ancora oggi, riascoltando brani come "Overactive imagination", "Jealousy", "Trapped in a corner", "In human form" o la mitica "The philosopher" mi danno emozione...ricordi dei miei primi passi nel mondo del metallo.
Sono passati 33 anni da quel giorno che acquistai il disco, facendo entrare la musica di Chuck Schuldiner nella mia vita musicale.

OVERDRIVE VINYL REVIEW🏴󠁧󠁢󠁥󠁮󠁧󠁿 QUEEN - LIVE KILLERS22.06.1979 - 22.06.2026Gli anni 70 hanno visto la nascita e la crescit...
22/06/2026

OVERDRIVE VINYL REVIEW
🏴󠁧󠁢󠁥󠁮󠁧󠁿 QUEEN - LIVE KILLERS
22.06.1979 - 22.06.2026
Gli anni 70 hanno visto la nascita e la crescita esponenziale della rock band albionica. Guidati dalla voce, dal carisma e dalla grande levatura artistica di Freddie Mercury, i Queen potevano contare anche sul talento chitarristico di Brian May e sulla sezione ritmica composta da Roger Taylor e John Deacon, invero, i due componenti della band quasi sempre sottovalutati.
Grazie ai successi di album come "A night at the Opera", "A day at the races" e "News of the world", i Queen riescono ad emergere in maniera imponente in quel difficilissimo mondo che era il rock negli anni 70.
Nel 1978 viene pubblicato "Jazz", settimo disco di Mercury e soci. Il nuovo lavoro riceve i giusti consensi grazie ai singoli "Fat bottomed girls", "Bycicle race" e "Don't stop me now" permettendo ai Queen di intraprendere un tour che avrebbe toccato l' Europa, l' Asia e gli States.
Il "Jazz Tour" inizia nell' ottobre del 1978 e termina nell' agosto del 1979 e, purtroppo, lancia i primi segnali di affaticamento della band; Freddie ha sforzato troppo la voce durante le registrazioni del disco, presentandosi in sede live non esattamente al top. Il punto più basso lo si ha in Giappone dove, un Mercury quasi senza voce, fa registrare la peggiore live performance dei Queen.
La setlist che va a formare questo doppio album dal vivo, è estratta completamente dalle date europee della tournée. Ovviamente, vengono proposte tutte le migliori songs dei Queen con l'aggiunta di qualche chicca come l' opener "We will rock you", proposta nella sua vera versione; tutti noi conosciamo la versione del "tum tum cia'" (🤣)che, ancora oggi, ci fa consumare suole di scarpe e palmi di mani durante qualsiasi evento artistico/sportivo ma la vera versione dello storico brano è qualcosa di simile ad una punk rock song (ricordatevi che i Ramones già tuonavano e i S*x Pistols avevano gettato il seme dell'anarchia nella Regale Inghilterra).
Altra chicca è l'inserimento del brano "Mustapha" nella parte centrale di "Bohemian Rhapsody"; con l'avvento della tecnologia, la band preferirà mandare lo spezzone del videoclip per poi tornare on stage durante la parte più rock dello storico brano.
Eh niente, se non volete perdervi nulla dei Queen potete dare una ascoltata a questo live di 47 anni fa che, a mio modo di vedere, è inferiore al "Live at Wembley" del 1986.

OVERDRIVE CLASSIC REVIEW🇲🇽 🏴󠁧󠁢󠁥󠁮󠁧󠁿 CARLOS SANTANA & JOHN McLAUGHLIN - LOVE DEVOTION SURRENDER22.06.1973 -22.06.2026🇺🇸 22...
22/06/2026

OVERDRIVE CLASSIC REVIEW
🇲🇽 🏴󠁧󠁢󠁥󠁮󠁧󠁿 CARLOS SANTANA & JOHN McLAUGHLIN - LOVE DEVOTION SURRENDER
22.06.1973 -22.06.2026
🇺🇸 22.07.1973
Con l'uscita dell'album "Caravanserai" nel 1972, Carlos Santana sperimenta la via del jazz- fusion abbandonando per un attimo il latin rock. Vista la sua ammirazione per la Mahavishnu Orchestra del chitarrista John McLaughlin, il buon Carlito pensa bene di chiedere una collaborazione al collega di strumento albionico. Sempre nel '72, Carlos si lascia convincere ad entrare nella setta del guru indiano Sri Chinmoy (fu proprio McLaughlin a presentarglielo); Carlos diventerà "Deavdip" (trad. Lanterna e occhio di Dio), nome con cui si presenterà al pubblico dei Seventies.
Musicalmente parlando, i due chitarristi uniscono le due proprie band per incidere "Love devotion surrender", dedicato alla memoria di John Coltrane.
Inutile dire che la assoluta maestria delle due sei corde è fuori discussione e quando parte "A love supreme"(rivisitazione del brano "Aknowledgement" appartenente al repertorio di Coltrane), non si può che averne la conferma. Altro tributo al jazzista americano è "Naima" , qui presentata in acustico. Per chi vi scrive, il brano top del disco è sicuramente "The life divine" dove, nella prima parte della song, Carlos pare tornare sul palco di Woodstock e lasciarsi andare in una delle sue jam. Tra i musicisti troviamo ben tre batteristi incredibili come Billy Cobham, Michael Shrieve e Jan Hammer mentre all'organo c'è Khalid Yasin (qualcuno di voi lo ricorderà come Larry Young su "Bi***es brew" di Miles Davis).
Un disco (53 anni oggi) che non è per tutti; ci vuole una mente ampia che sia capace di accettare le più disparate sperimentazioni che il rock degli anni 70 ci ha regalato.

OVERDRIVE VINYL REVIEW🇮🇹 LABYRINTH - RETURN TO HEAVEN DENIED PT.II21.06.2010 - 21.06.2026Nel 1998 il mercato musicale it...
21/06/2026

OVERDRIVE VINYL REVIEW
🇮🇹 LABYRINTH - RETURN TO HEAVEN DENIED PT.II
21.06.2010 - 21.06.2026
Nel 1998 il mercato musicale italiano venne scosso dall'uscita di un album sensazionale come "Return to heaven denied". Il 2010 segna il ritorno dei Labyrinth con il proseguo di quel memorabile LP e poco contano i discorsi da riviste da gossip che hanno circondato la band negli anni trascorsi dal 1998 all'uscita del secondo capitolo. Le danze del nuovo lavoro vengono aperte da "Shooting star" che ricorda molto l'incedere del classico della band "Moonlight" presente sul primo "Return..." mentre "A chance", secondo brano della tracklist, presenta in apertura un bel duetto piano/voce tra Andrea De Paoli e Roberto Tiranti che ritroviamo più in forma che mai. In generale il sound di questo album è meno power metal rispetto al precedente e si avvicina molto al Teatro dei Sogni quando ascoltiamo "Like a shadow in the dark".
Uno degli episodi più riusciti del platter è sicuramente "Sailors of time" che fu accompagnato anche da un videoclip con immagini risalenti alla data italiana degli Iron Maiden per i quali i Labyrinth fecero da opener. Oltre alla magnifica prova di Roberto Tiranti, è interessante il lavoro di riffing e solistico elaborato da Andrea Cantarelli ed Olaf Thorsen. Da menzionare anche il grande lavoro alla batteria di Alessandro Bissa già compagno di avventure di Thorsen nei Vision Divine come si può ascoltare in "To where we belong". La seguente "A midnight autumn's dream" (peraltro sottotitolo del disco) è una song elettroacustica davvero da pelle d'oca.
"Return to heaven deined pt. II" oggi compie 16 anni e lo consiglio ancora oggi a tutti quelli che credono che in Italia non abbiamo validi gruppi metal ed a quelli che affermano che i "metallari" non sanno suonare; i Labyrinth saranno capaci di smentirvi su entrambi i fronti!

OVERDRIVE VINYL REVIEW🇺🇸 MOTHER'S ARMY - PLANET EARTH21.06.1997 - 21.06.2026I Mother's Army nascono nel 1993 grazie ad a...
21/06/2026

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🇺🇸 MOTHER'S ARMY - PLANET EARTH
21.06.1997 - 21.06.2026
I Mother's Army nascono nel 1993 grazie ad alcune stelle dell'Hard rock moderno. Si tratta, in effetti, di un supergruppo che vede Joe Lynn Turner (Rainbow, Deep Purple, Rising Force) alla voce, Jeff Watson (Night Ranger) alla chitarra, Bob Daisley (Ozzy, Black Sabbath, Rainbow, Uriah Heep) al basso e Compare Carmine Appice (Vanilla Fudge, Rod Stewart, King Cobra, Blue Murder, Jeff Beck) alla batteria. Questo progetto, nato per occupare i tempi morti dei musicisti in questione con le rispettive band, produce ben tre album in studio dal 1993 al 1998.In questa recensione parliamo di "Planet earth", secondo capitolo in studio dell'Esercito della Madre.
Il sound proposto varia dall'hard rock all'AOR (non so se, negli anni 90, questo termine possa calzare ancora a pennello) passando ad alcuni episodi Prog metal di scuola Threshold. Le chitarre di Watson sanno essere belle toste ma, all' occorrenza, sanno rifinire delicatamente le melodie costruite dalle tastiere. La voce di Joe Lynn Turner è roca quanto basta mentre, ahimè, la batteria di Appice manca di quella verve rock che solo lui sa dare; per ca**tà, non è "moscia" ma, a mio parere, manca della sua classica "botta" rock. Sta di fatto che brani come "Circle of hands", "One common Law", la title track e "Seas of eternity" ci fanno capire lo spirito del disco.
I Mother's Army pubblicheranno nel 1998, "Fire on the moon" con Aynsley Dunbar (John Mayall, Frank Zappa, David Bowie, Journey, etc) alla batteria.
Un disco che ha bisogno di qualche ascolto per essere capito a dispetto dei grandi nomi che, ben 29 anni fa, hanno registrato questo album.

OVERDRIVE VINYL REVIEW🇺🇸 FAITH NO MORE - THE REAL THING20.06.1989 - 20.06.2026Nati nel 1979 come Sharp Young Man, i Fait...
20/06/2026

OVERDRIVE VINYL REVIEW
🇺🇸 FAITH NO MORE - THE REAL THING
20.06.1989 - 20.06.2026
Nati nel 1979 come Sharp Young Man, i Faith No More attraversano molteplici cambi di formazione prima fare il loro debutto discografico del 1985. Leggenda vuole che in una delle prime line up della band, ci sia passata anche Courtney Love ovvero la Signora Cobain. Nel 1985, con il cantante Chuck Mosley ed il chitarrista Jim Martin, la band fa il suo esordio con "We care a lot" seguito da "Introduce yourself" del 1987.
In seguito ad alcuni comportamenti non proprio adeguati alla salute della band, Chuck Mosley viene licenziato in favore di Mike Patton che proviene dagli sconosciuti Mr. Bungle. Il nuovo vocalist fa il suo debutto proprio sul terzo lavoro in studio dei FNM.
"The real thing" è uno degli album che definisce il sound del crossover che, da li a poco, vivrà il suo momento di gloria. Il sound di questo nuovo album è davvero variegato, presentando una vasta influenza di generi che vanno dall' hard rock alle sfuriate thrash metal passando per rap, funk e pop elettronico. I primi tre brani del disco ovvero "From out of nowhere", "Epic" e "Falling to Pieces" diventano non solo i cavalli di battaglia della band ma i primi pilastri del movimento crossover/ alternative metal. Fari puntati su "Zombie eaters", la title track e la strumentale "Woodpecker from Mars". Da medaglia d'oro è " Surprise! You're dead!", un assalto thrash metal uscito dal pennino di Jim Martin; invero, l'occhialuto chitarrista scrisse il brano sul finire degli anni 70, quando militava negli Agents of Misfortune in compagnia di Cliff Burton ma, solo con l'arrivo di Patton, il brano prese la forma che tutti oggi conosciamo. Nelle future ristampe la tracklist presenta due brani in più ovvero "Edge of the world" e la cover di "War pigs" pescata direttamente dal repertorio dei Black Sabbath.
Oggi questo album, consigliatissimo, compie 37 anni!

OVERDRIVE VINYL REVIEW🇺🇸 VAN HALEN - FOR UNLAWFUL CARNAL KNOWLEDGE18.06.1991 - 18.06.2026Saliti per la seconda volta sul...
18/06/2026

OVERDRIVE VINYL REVIEW
🇺🇸 VAN HALEN - FOR UNLAWFUL CARNAL KNOWLEDGE
18.06.1991 - 18.06.2026
Saliti per la seconda volta sul gradino più alto della classifica di Billboard con l'album "OU812", i Van Halen si ripresentano per la terza volta con il nuovo cantante Sammy Hagar. Il nuovo singer ha riportato nella band quella energia che, dopo "1984", era venuta a mancare.
Il nono disco in studio vede il ritorno di Ted Templeman in sede di produzione; il produttore era, difatti, assente dal mixer proprio dal fortunato album di "Jump".
Il sound del disco è quell' hard rock tuonante che caratterizza "Poundcake", la traccia che apre il disco; la song, diventerà famosa per avere l'intro suonato con il trapano elettrico, ennesima bizzarria musicale di EVH.
Assolutamente da non sottovalutare sono "Runaround", "Judgement day", "Right now" e la conclusiva "Top of the world" che riprende il finale di "Jump".
Premesso che il lavoro di Eddie e della sua chitarra è a dir poco magistrale, vorrei puntare il faro sulla breve strumentale "316"; il brano, scritto in onore della nascita del figlio Wolfgang, è un piccolo gioiello acustico che, il buon Eddie, usava per aprire il suo momento solistico.
L' album debutta nuovamente al numero uno della classifica di Billboard, confermando che i Van Halen hanno ancora qualcosa da dire nel mondo del rock.
Oggi "For Unlawful Carnage Knowledge" compie 35 anni.

OVERDRIVE VINYL REVIEW🇮🇹 NEGAZIONE - LO SPIRITO CONTINUA...18.06.1986 - 18.06.2026Nati a Torino nel 1983 grazie a Robert...
18/06/2026

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🇮🇹 NEGAZIONE - LO SPIRITO CONTINUA...
18.06.1986 - 18.06.2026
Nati a Torino nel 1983 grazie a Roberto "Tax" Farano, Guido "Zazzo" Sassola e Marco Mathieu, i Negazione sono considerati ancora oggi uno dei gruppi più importanti della scena hardcore punk torinese. La band pubblica lo split album "Mucchio selvaggio" con i Declino e nel 1984 si ritrovano a far parte della storica doppia compilation "P.E.A.C.E. / War" in compagnia di D.R.I. , Bu****le Surfers, Dead Kennedys ed altre bands della scena hardcore americana. Nel 1985 il gruppo torinese pubblica il mitico EP "Tutti Pazzi" che vede l'esordio dietro le pelli del batterista Fabrizio Fiegl (forse qualcuno di voi se lo ricorda come DJ Fabri nei rappers Sangue Misto). Dopo un tour che comprendeva date tra Danimarca, Germania e Olanda, viene edito il secondo EP "Condannati a morte nel vostro quieto vivere" registrato proprio ad Amsterdam. I Negazione tornano nella città olandese nel 1986 per dare vita al loro primo LP "Lo spirito continua..." . Il sound di questo album è tirato al massimo con una batteria al fulmicotone e chitarre selvagge che fanno da tappeto alla voce urlata di "Zazzo". Brani come l'iniziale "La vittoria della sconfitta", "Niente", "Lasciami stare", "Un amaro sorriso" e la title track (nonostante l'intro acustico) sono autentici rulli compressori.
"Lo spirito continua" ancora oggi, a 40 anni dalla sua pubblicazione, è di importanza storica per la scena hardcore/punk rock italiana ed addirittura viene nominato tra i 100 album italiani più significativi.
FABRIZIO E MARCO... GONE BUT NOT FORGOTTEN! LO SPIRITO CONTINUA!

OVERDRIVE VINYL REVIEW🏴󠁧󠁢󠁥󠁮󠁧󠁿 MARILLON- MISPLACED CHILDHOOD17.06.1985 - 17.06.2026Nel 1983 arriva l'esordio discografico...
17/06/2026

OVERDRIVE VINYL REVIEW
🏴󠁧󠁢󠁥󠁮󠁧󠁿 MARILLON- MISPLACED CHILDHOOD
17.06.1985 - 17.06.2026
Nel 1983 arriva l'esordio discografico dei Marillon, band inglese ispirata alla musica dei grandi Genesis. Guidati dalla voce di Fish, emulo di Peter Gabriel e dalla chitarra di Steve Rothery, la band pubblica "Script for a Jester's tear" che da inizio ad una storia che terminerà nel 1987 con l'album "Clutching at Straws". Nel mezzo ci sono anche "Fugazi" del 1984 e proprio questo "Misplaced childhood" . Se con "Fugazi" la band aveva acquisito quella notorietà internazionale, questa viene confermata proprio dal disco che oggi stiamo celebrando.
Partorito dalla mente di Fish dopo un viaggio lisergico di 10 ore a base di L*D, l'album ha un sound ispirato alla vena pop dei Genesis che nell'era del prog classico faceva storcere il naso ai puristi ma che ben si adattava alla nuova ondata del pop rock degli anni 80. Musicalmente parlando il disco ha tre perle assolute come "Heart of Lothian", "Lavander" e soprattutto "Keyleigh", brano molto radiofonico ancora oggi inserito nelle rotazioni da molte stazioni FM.
Per chiudere degnamente questi quattro capitoli consiglio vivamente l'ascolto del live "The thieving magpie", ultimo disco registrato con Fish alla voce nel 1988, album che rappresenta una band tanto amata quanto snobbata dell'universo rock degli anni 80.
Oggi "Misplaced childhood" compie 41 anni!

Indirizzo

Sannicandro Garganico

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